Una cotta (all’improvviso) di bambina che è diventata un grande amore

Giocavo con la mia amichetta nel cortile fuori casa. Poi mi sono innamorata negli anni dell’università e ancor più dopo il matrimonio

Una cotta (all’improvviso) di bambina che è diventata un grande amore

Anno 1986, primavera

Anno  1986, l’anno del sole, io e la mia amica Anna (due bambine classe 1976) stiamo giocando nel cortile fuori casa sua, suo fratello più piccolo è li con la sua maglietta azzurra, in quelle giornate di primavera c’è un fremito nell’aria, anche sul nostro scoglio in mezzo al mare che vede il Vesuvio da lontano.

E in quella primavera io, Maria, una bambina che non capiva di calcio, improvvisamente ho sentito che mi stavo innamorando e non delle squadre che andavano per la maggiore, le squadre di quelli che allora come oggi, con la puzza sotto al naso, dicevano quanti scudetti avessero vinto. No, non di loro ma di quella squadra cui sentivo di appartenere, io che vivevo su un’isola, io che di là in avanti avrei sentito sempre più mia.

Poi in famiglia

Mi sono innamorata di te negli anni in cui ho conosciuto la città, gli anni dell’università ed oggi a chi ti giudica dico imparate a conoscerla nella sua bellezza e unicità e a difenderla.

Ti ho amata ancora di più quando ho conosciuto mio marito ed ho scoperto una famiglia che ti ama in modo incondizionato. Che ogni domenica cala il telone, trasforma il soggiorno di casa in un piccolo San Paolo, dove si intrecciano le storie di familiari, nonno, zio, amici, vicini di casa, bambini che si abbracciano, cantano, piangono, sognano….

Ho tremato d’emozione la mia prima volta nel tuo stadio insieme al mio bambino, quando nella family in una magica atmosfera  di gioia ed amicizia abbiamo esultato per il gol di Insigne segnato contro quelli là.

Ti ho amata ancora di più dopo il 21 agosto, perché dopo quel brutto spavento che ci siamo presi sul nostro scoglio ci stai regalando un sogno che non sappiamo se e come si avvererà nel frattempo noi saremo con te e tu non devi mollare…..

Chi volesse raccontare il proprio giorno all’improvviso, può scrivere a redazione@ilnapolista.it

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