Marotta e Bernardeschi ci hanno spiegato che cos’è la comunicazione della Juventus

In meno di 24 ore, due interviste a Sky e Tuttosport ci raccontano il lavoro della Juventus nel rapporto con i media, nella creazione e nella gestione dei contenuti. Una lezione doppia, per il Napoli.

Marotta e Bernardeschi ci hanno spiegato che cos’è la comunicazione della Juventus

Due colpi

Il Napolista, l’altro ieri, ha criticato il Napoli per la gestione del caso-Verdi. Non ci ha convinti la conduzione della trattativa in riferimento alle dinamiche del calciomercato, ma il nostro è stato soprattutto un discorso di immagine. Il Napoli ha organizzato malissimo la rappresentazione del sé, il viaggio a Milano, le parole di Verdi il giorno dopo, insomma è parso tutto molto improvvisato. Il fallimento di quest’operazione non inciderà in maniera determinante sull’ultima parte della filiera aziendale del Napoli, ovvero il rendimento sul campo, ma intanto getta un’ombra su tutte le fasi precedenti. E, soprattutto, crea i presupposti perché un ambiente geneticamente inclinato alla polemica e alle divisioni interne, trovi un altro terreno di scontro. Che poi è sempre il solito, il calciomercato.

In tutto questo, c’è un avversario. C’è la Juventus. Che, in meno di 24 ore, ha fatto in modo di sfruttare in maniera perfetta l’assist a porta vuota del Napoli. Parliamo sempre di situazioni mediatiche e quindi laterali, ma intanto prendiamo e portiamo a casa una lezioncina sulla gestione mediatica di un fatto. Ieri sera, a Sky, Marotta non sgancia la bomba ma parla di un argomento attinente al rifiuto di Verdi. Parla di Politano, non c’è un minimo collegamento tra il suo ruolo e un’eventuale trattativa tra Napoli e Sassuolo. Eppure la domanda arriva, così come arriva una risposta che sembra arrogante e in effetti lo è, ma è anche consapevolezza di sé. Di un ruolo dominante che esiste, e per dominante non facciamo dietrologia ma intendiamo controllo del mercato.

Oggi, il secondo colpo. Più chiaro, più diretto. Tuttosport, sulla home page del suo sito, lancia questo titolo:

Un’attinenza che non c’è (per gli sprovveduti)

Le reazioni indignate dei tifosi del Napoli a entrambe le dichiarazioni spiegano invece la vera, grande forza della Juventus. In meno di 24 ore, il club bianconero ha lavorato ai fianchi la notizia, ha fatto in modo che due esposizioni pubbliche vertessero anche sull’argomento Verdi-Napoli. Un tema che non ha alcuna attinenza di attualità con la Juventus, con i prossimi avversari della Juventus, con calciatori che sono nell’orbita Juventus, che per un qualsiasi motivo possano essere collegati alla Juventus. Niente di niente.

Il punto è proprio questo. La società bianconera ha sfruttato l’onda di una notizia negativa per l’immagine del Napoli e ha contribuito ad alimentare il focolare di polemiche, ad alzare il polverone. Come quando il dee-jay capisce che è il momento buono, allora fa partire la hit del momento e tutti si scatenano.

Il Napoli è una squadra veramente in lotta per lo scudetto, almeno fino a quando la Juventus l’avrà sorpassato e distanziato. Siamo in guerra, sono in guerra. E allora ogni mezzo è lecito, tutto è concesso, sono mezzucci che però descrivono un lavoro pensato, organizzato, strutturato. Riempimento se non costruzione dell’agenda setting, con la Juventus succede praticamente da sempre, ma qui siamo su un livello superiore. Sfruttare a proprio vantaggio un errore comunicativo altrui, accrescere il sentimento di insofferenza nel recinto degli avversari, creare discussioni.

Che poi, in realtà, basterebbe pochissimo a destrutturare il discorso di Bernardeschi. L’ex Fiorentina, al primo anno di Juventus, guadagna 3 milioni. Poco meno della cifra garantita a Insigne dopo un laborioso rinnovo, giusto qualche mese fa. Fai che il Napoli può dare 3 milioni a Verdi, poi vediamo se Verdi ha ancora dei dubbi.

Crescere

Solo che, purtroppo, non tutti quelli che leggono riescono immediatamente a decifrare questa dinamica. A capire il senso di questa lezione di media e comunicazioni firmata dalla Juventus. La maturità del tifoso del Napoli, ora, sarebbe quella di non dire (o non dire più) «Verdi sarebbe andato di corsa, alla Juve». Sono esattamente le parole di Bernardeschi. Alla Juve fa comodo un ambiente-Napoli diviso, non forte e coeso e consapevole.

Il Napoli deve crescere per questo. L’abbiamo scritto oggi, è un club con tante potenzialità e qualche area da risistemare. La comunicazione, innanzitutto. La Juventus sta provando a vincere questo scudetto anche così. Proprio perché possiamo combattere con loro, sarebbe un peccato fargli di nuovo questo assist a porta vuota. Loro segnano, in certi casi. Noi siamo ancora lì ad alzare la mano, per chiedere un fuorigioco a un guardalinee che non c’è. A sentirci vittime, vittime derubate quando in realtà talvolta siamo i primi carnefici di noi stessi.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Giovanni Pantolese 20 gennaio 2018, 19:10

    Come è possibile prendere come modello una società che ha come motto la frase “Conta solo vincere” che a me sembra sinonimo del detto “Il fine giustifica i mezzi” come calciopoli ha poi dimostrato ?

  2. Magnifico ossimoro.

  3. Pierluigi Stanyevic 19 gennaio 2018, 21:00

    Caro Napolista ma perché non andare al di la della Juventus nella “comunicazione” oltre che nel tipo di calcio espresso? Ma siete veramente sicuri che un club veramente “grande” (vedi big europee) utilizzi queste “metodiche” di comunicazione ?
    Questi “machiavellismi mediatici” fanno “specie” solo nella “provinciale italietta della serie A” incapace oggigiorno di produrre un “sistema calcio” sufficiente a qualificarsi per il mondiale del 2018 e la cui squadra piu’ vincente in campionato é in fondo la “cenerentola” di Champions League.
    Che la Juventus utilizzi “tutti” i mezzi possibili per “vincere” ce lo dice la “sua storia”, ma la storia ci dice che non sempre “finisce bene”. Affranchiamoci da questo “provincialismo torinese ” e proviamo ad essere veramente “altro” guardando il “meglio” che di sicuro non é di stanza a Torino!

  4. Non riesco a capire dove sarebbe la lezione che il Napoli (e suppongo tutte le altre società di calcio) dovrebbero imparare da questa gente.

    Intendiamoci, stiamo parlando sempre della società condannata per aver rovinato decenni di calcio italiano, che ha patteggiato la Serie B con penalizzazione quando la condanna era stata di retrocedere in Serie C?
    Delle farmacie e le siringhe di Agricola?
    Di Vialli che perde i capelli in 10 giorni e raddoppia i quadricipiti in 12 ore?
    Di Nedved il provocatore? DI Boniperti? Del “o vinci o sei un fallito”?

    Secondo me ci sono molti su questa testata che baratterebbero qualche titolo in più, accettando una dirigenza come la loro, un background culturale come il loro, un “Napoli club Castrovillari che almeno vinciamo anche noi qualcosa”.

    Esattamente agli antipodi di quell’ “al di là del risultato” che unisce me e tanti tifosi del Napoli, partecipi a Napoli-Venezia del 2003 con Montezine, allo stesso identico modo di Napoli-Real Madrid di Champions con 83 paesi collegati.

    La storia del Napoli non è costellata nè di vittorie nè di campioni mercenari che si sono uniti a noi per convenienza.
    Per fortuna.
    Ancora oggi nella memoria di noi tifosi, contiamo molti più discreti giocatori che hanno deciso di abbracciare la causa e la maglia, più chè campioni arrivati “per vincere”.
    Per fortuna.
    Chi tifa Napoli è nato tifoso del Napoli, il Napoli non è una squadra che “ci si sceglie”
    Per fortuna.

    Speriamo di non vincere troppi scudetti e coppe in fila, e di non cambiare troppo la nostra dimensione di squadra legata al territorio, che è il vero valore aggiunto a differenza di quelli là.

  5. Bellissimo! Complimenti…

    C’è un però, a chi si rivolge la Juve? Chi risulta vittima di questa mafia? Chi viene danneggiato veramente?

    Il loro target è la massa ignorante, il popolo…quelli che poi spendono pur di avere la maglietta, comprare il giornalaccio in questione o semplicemente inveire in un bar o allo stadio!
    La guerra purtroppo si combatte dal basso e fare troppo i sofosticati non porta a nulla (ricordate la nostra rivoluzione del ’99?). Loro stanno parlando con questa base perchè è quella che tifa juve.

    La domanda che dovremmo porci e porre al Napoli: la strategia comunicativa del Napoli, se ne abbiamo una, con chi parla? E’ efficace per quel target? Quali sono gli elementi simbolici che devono essere valorizzati? Qual è l’immagine percepita della società?

  6. c’è un motivo per cui bonan (credo si chiami così il conduttore, peraltro simpatico e abbastanza competente) va a chiedere a Marotta del mercato del Napoli?
    non bisogna pensar male, ma 2 indizi fanno una prova: è un chiaro messaggio al mercato: ilNapoli non deve rinforzarsi, quindi andiamo all’estero oppure in futuro ce li cresciamo in casa!

  7. Ho visto Allegri dare del testa c… all’arbitro, ho visto moviolisti glissare su errori clamorosi, ho visto campagne mediatiche contro il VAR portate avanti da una sola squadra e da una cricca di giornalisti complici, ho visto giornalisti televisivi negare l’evidenza, ho visto Juve TV sparare offese e giudizi ad minchiam sugli avversari, ho visto dirigenti parlare di mercato altrui come fosse roba loro, ho visto dirigenti e medici in tribunale e ho visto messaggi mafiosi fatti passare per comunicazione aziendale.
    E soprattutto sento ancora parlare di stile.
    Vedi caro Napolista, un certo tipo di comunicazione è efficace fin quando la stampa invece di fare domande scomode , sta semplicemente li a tirarti gli assist.
    Questo tipo di comunicazione, mi sembra ampiamente utilizzata anche dai nostri politici, saranno grandi comunicatori anche loro? oppure questi grandi comunicatori diventerebbero improvvisamente dei poveracci se qualcuno li inchiodasse alle proprie responsabilità.
    E poi, visto che parlate di alimentare una spaccatura nell’ambiente Napoletano, che in effetti non brilla per comunicazione ma in compenso è estremamente permaloso, mi sembra che la vostra testata abbia abboccato in pieno. Sottolineando in tutte le salse la figuraccia relativa al caso Verdi, non dando risalto, ad esempio, all’intervista di Koulibaly che decanta le lodi della città e della squadra, ma soprattutto pubblica articoli come questo che servono solo ad alimentare le spaccature.
    Certo, avrete tanti click e commenti, ma la vostra credibilità viene sempre più meno, siete sicuri di non dover migliorare la comunicazione anche voi?

    • Bellissimo commento, da apprezzare e condividere in toto.
      Aggiungerei che: passi per l’intervista a Bernardeschi. Passi, davvero. Ma personalmente trovo demenziale, ridicolo, e altri aggettivi che non mi sento di usare (non perché volgari, ma perché per classificare ciò che significa per me questo atteggiamento dovrei usarne almeno 10 e non sono nemmeno sicuro che colgano il punto e siano sufficienti), che una testata come il Napolista stia tessendo le lodi della “strategia comunicativa” della Juventus, laddove questa è rappresentata dal messaggio di Marotta. L’ho già scritto nei commenti di tre, quattro articoli di questo sito, è un mio peccato essere ripetitivo e banale, anche se non mi considero portatore di verità assoluta: il messaggio di Marotta, ausiliato dall’assist del salottino Sky, ausiliato dal silenzio del sistema calcio italiano e del Sassuolo in particolare, è un messaggio che ha tutti i caratteri dell’avvertimento mafioso. Il paragone che mi sembra più vicino è l’intervista al figlio di Riina a Porta a Porta dell’anno scorso, che ricordò a chi di dovere chi stava tenendo i fili, a chi ci si doveva rivolgere, di chi si doveva avere timore e terrore.

  8. Siamo in Italia, e chi vince é sempre odiato. Qualche anno fa a vincere rubando era l’inter (rigore di Couto vs Parma, gol a Siena con 5 giocatori in fuorigioco etc.), adesso la juve (che quando arrivava settima stava simpatica a tutti), vedrai che purtroppo se e quando il Napoli vincerá qualcosa ci saranno anche lí personaggi pronti a dire che non ha vinto perché lo meritava, ma perché ha rubato.

    • L’Inter negli anni post-Calciopoli ha fatto davvero schifo.
      La Roma ha almeno due scudetti in meno che le spetterebbero.

      Viva i tifosi che conservano la memoria

  9. Fortunato Masucci 19 gennaio 2018, 8:55

    Allora se la Juve ruba noi dobbiamo imparare a rubare? No, grazie.

    • Vincenzo de Ioanni 19 gennaio 2018, 12:45

      veramente affermo il contrario

    • Ma se la mentalità è questa non basteranno 100 scudetti a farci acquisire una mentalità vincente.

      • Ma chi li vuole 100 scudetti?
        Ma siamo pazzi? sai quanti Napoli Club Barletta spunterebbero?
        Per far cosa, diventare una multinazionale?

        Per carità! Mi tengo strettissimo i miei due titoli e coppetta uefa all’eternità!
        Se torniamo in B a giocare con la Salernitana io faccio la fila allo stadio molto più che per “l’evento Champions”.

        Al di là del risultato!

  10. Fortunato Masucci 19 gennaio 2018, 8:51

    Ma di cosa stiamo parlando? Ma chi ha scritto l’articolo si rende conto che anche in campo imprenditoriale esistono pratiche di concorrenza sleale? Vogliamo avallare la scorrettezza, il magheggio, il bieco sgambetto, come genialità comunicativa? No! Questo è lo stile Juve! Non è lo stile Napoli! Siamo sempre stati leali e siamo lì su per esclusivi meriti di calciatori e dirigenti! La trappola Verdi è evidentemente stata preparata con cura: pensate veramente che Dela e il suo avvocato si siano spostati a Milano senza avere la certezza della firma? Che un giocatore rinunci a uno stipendio triplicato per Amore del Bologna!!! La Juve è un esempio di scorrettezza totale, non di buona comunicazione. Che è ben altro!

  11. Mi fate morire. L’autore fa l’esperto di comunicazione, poi se ne esce con l’argomentazione che è il vostro marchio di fabbrica “Fai che il Napoli può dare 3 milioni a Verdi, poi vediamo se Verdi ha ancora dei dubbi.” ‘e renare. come se ADL avesse offerto due spicci a sto carneade.
    Purtroppo spesso di tende a proiettare sul resto del mondo i parametri di valutazione propri.
    ma io sono un sarrista, cioè uno che ragiona secondo altre logiche. a me se offrono più soldi per accettare un posto di lavoro migliore, quando guadagno già ciò che mi basta e avanza, ma magari la città in cui me lo offrono non mi piace, o non mi piace l’organizzazione della società, dico di no.

  12. Andrea Castaldo 19 gennaio 2018, 7:54

    Credere che la Juve vinca solo perche’ ha i soldi ed i favori del palazzo e’ da stupidi. Esiste una organizzazione trutturata in modo eccellente e, fattore decisivo, una forma mentis che parte dai vertici societari ed arriva fino all’ultimo dei magazzinieri. A Torino si sentono tutti importanti, tutti, anche se sanno bene che nessuno e’ indispensabile. Qui siamo sempre con la puzza sotto al naso pronti a definire bidoni, con annesso massacro mediatico, persone che in base alla loro carriera dovremmo solo ringraziare per essere o essere stati qui a lavorare per noi.

    • Riccardo Urbano 19 gennaio 2018, 10:39

      Finalmente un commento degno di questo nome!
      obiettivo ed oggettivo!!!

      bisognerebbe clonarti!!
      complimenti per l’onestà intellettuale!!
      un caro saluto

    • Frédéric Moreau 19 gennaio 2018, 14:55

      Il complesso d’inferiorità è da sempre uno dei nostri peccati più gravi.

  13. Pasquale Maltempo 19 gennaio 2018, 7:05

    No, ma che avete capito!? Il Napolista sta sfornando tutta una serie di articoli che noi, usando un eufemismo, riteniamo “poco condivisibili” solo per compattare il tifo , per fare in modo che noi lettori avessimo un nemico comune contro il quale unirci e di conseguenza sostenere la squadra in questa delicata seconda parte di stagione. Questa è strategia comunicativa! Complimenti!

  14. Occhio che alla prossima sconfitta Sarri tira in ballo “la comunicazione”

  15. Basta smettere di leggerli

  16. Smettete di leggerlo, avete il potere nelle vostre mani.

    • E perché dovrei? Leggo quello che ritengo opportuno e commento di conseguenza. Soprattutto un sito che seguo dalla nascita

  17. Dalla Juve non abbiamo nulla da imparare. Nulla.

  18. Parole da scolpire sulla pietra da posare all’ingresso dello stadio del Napoli. Qualunque esso sia.

  19. Giuseppe Corvino 18 gennaio 2018, 23:59

    mi dispiace notare un atteggiamento dei tifosi di natura più ideologica che realista. Le società di calcio non sono delle istituzioni pubbliche o dei vessilli di un popolo, sono delle società di calcio. Società che è una parola non messa li a caso. Fanno parte di sistemi economici in cui la performance sportiva è correlata agli investimenti di natura economica, ponderati chiaramente per le potenzialità del mercato. I due ambiti vanno scissi, le performance sportive ed il rendimento degli investimenti. Ora se accettiamo questa visione aziendalista (perchè le squadre moderne, statisticamente sono costruite attraverso gli investimenti in strutture (e mi riferisco ad avere delle palestre con centinaia di migliaia di euro di investimenti in macchinari, professionisti, robotica etc), reti di professionisti e comunicazione) da questo punto di vista la Juventus STRATEGICAMENTE sfrutta ogni occasione per influenzare il risultato sportivo ed il conseguente maggior potere di mercato di ritorno. Mercato da intendersi sia nella sua declinazione (mercato dei calciatori) che mercato dei diritti televisivi, merchandising etc. L’articolo prova a dire questo, è un peccato che i tifosi del napoli siano tanto permalosi da non accettare una riflessione e di sfruttare ogni occasione per partire in contestazioni aprioristiche senza senso. Così facendo si frustrano le opportunità di crescita e di confronto e diventa una ridicola boutade fine a se stessa.

    • Immagina la seguente situazione. Il CEO dei Golden State Warriors che nel corso di una press conference dice che un’altra squadra (diciamo gli Charlotte Hornets) non ha bisogno di vendere il giocatore x ad una concorrente diretta dei Warriors. E’ immaginabile? no. Perchè?

    • Diego della Vega 19 gennaio 2018, 1:55

      Tu sei sicuramente sbarcato ieri da Marte. Ti sei quindi perso gli ultimi 50 anni di ladrocini Fiat e Agnelli. Ci può stare. Perché se invece non vieni da Marte allora hai dei problemi di memoria.

    • giancarlo percuoco 19 gennaio 2018, 6:44

      però dovrebbe esserci anche un etica. e questo si cerca di sottolineare, altrimenti è lecito tutto.
      non dimentichiamo che nell’era moderna la Juventus è l’unica squadra alla quale hanno revocato scudetti e che hanno retrocesso per illeciti sportivi.
      dovremmo pure ammirarli?

    • Giuseppe Corvino 19 gennaio 2018, 10:39

      A me sembra che il vostro atteggiamento sia fine a se stesso. Lamentarsi della Juve e di quello che ha fatto in passato, come se il fatto stesso di delegittimare l’avversario basti a sconfiggerlo, non porta alla crescita della società. Siamo nello stato del mondo in cui la Juventus ha vinto per anni ed ha avuto alle spalle il management capace di farla diventare una società. Tutto il resto, l’etica, la morale ed i valori sportivi – dato che il calcio non è una semplice manifestazione sportiva con i ragazzini che brandiscono le bandiere ed i palloncini, ma uno spettacolo in cui il tifoso è solo uno spettatore pagante – lasciano il tempo che trovano.

      Sembra una di quelle riunioni di condominio in cui si butta tutto in caciara per non parlare del problema effettivo, ne fate una ragione “politica” ed ideologica quando il punto del discorso è: Se il Napoli vuole continuare a crescere e non essere sempre una outsider deve imparare a gestire meglio la sua immagine, la sua azienda, il suo merchandising etc impegnandosi anche nella comunicazione perchè è anche da QUI che NEL 2018 passano i risultati sportivi.

      Poi se volete farne una anacronistica questione di proiezione dell’ego all’interno di una società calcistica: auguri. Ma non è illudendosi di fare l’exploit che si può pensare di avere negli anni un rendimento costante.

      Ogni volta che leggo i commenti dei lettori del Napolista mi chiedo se effettivamente la socieàt Napoletana sia pronta ad affrontare i problemi e le criticità senza taboo e senza quella tendenza alla polemica (o quel whataboutism) il cui obiettivo è soltanto far arenare la discussione senza che prenda effettivamente una direzione. E c’avete pure una certa età.

      • voi..vostro..società napoletana..ma tu chi sei?

        • Giuseppe Corvino 19 gennaio 2018, 15:03

          ah, il solito trucchetto retorico di prendere una parola a caso e montarci una polemica. Se vuoi puoi rispondere nel merito dell’analisi e cerchiamo di capire insieme di cosa stiamo parlando e possibilmente sorridere. Predisporsi osticamente al confronto è sempre indice di scarsa capacità argomentativa.

          @disqus_Bsvwt0irTW:disqus il comportamento della juve è limitativo della concorrenza ed in un mercato dove non vige il capitalismo clientelare (o crony capitalism) non sarebbe tollerato dall’intero ambiente culturale. Purtroppo per arrivare a quei livelli c’è bisogno prima di tutto di rendersene conto, capire cosa non va e perchè nessuno lo capisca ed in seguito metterlo in luce. Che è il punto cardine dietro a questo articolo. Se poi si pensa che basti sminuire la questione col dire che la Juve vince perchè alimenta e gestisce un sistema di potere o che il blog debba portare avanti per partito preso un’idea della ssc napoli “politica” si è fuori strada. Io credo davvero che con esperti nei campi in cui il napoli deficita tutte queste ingerenze juventine potrebbero essere contenute. Siamo nel 2018 con una giusta strategia multicanale i media tradizionali risultano superflui per la gestione e la trasmissione delle informazioni.

          Fra 10 anni la tv con gli opinionisti scelti a caso ed in malafede probabilmente non esisterà più (molto più probabile una serie di ministreaming con talk show indipendenti che ognuno possa scegliersi alla stregua di youtube) ed il napoli dovrebbe essere pronto a quel tipo di futuro.

          • @giuseppecorvino:disqus grazie per la risposta, ora ho compreso meglio il senso del tuo intervento ed in parte concordo. Buona serata

        • E’ Marotta!!!

      • Giuseppe, non hai però risposto alla mia domanda qui sopra. Ciò non toglie che il Napoli ha tanta strada da fare, su questo hai ragione.

      • Senza il commento.. complimenti per l’analisi

  20. Clap clap clap.

  21. Gianfranco Stabile 18 gennaio 2018, 22:38

    Mah… Da Juventino non capisco il motivo di azzuppare negli errori altrui. E da comunicatore non ne capisco l’utilità. Cmq tifare ad orologeria per il Barça o il Real non è che sia molto diverso eh…

  22. Francesco Sisto 18 gennaio 2018, 22:30

    Però, Napoli’, siete proprio voi che ieri avete iniziato e vi siete inventati “la figuraccia di ADL”, sul caso Verdi, e poi venite a dirci che dobbiamo stare uniti e non fare gli assist a porta vuota alla juve??

  23. Pratica da sempre abusata (e deprecabile) su queste pagine. Gli articoli firmati si contano sulla dita di una mano. E la cosa si intensifica sempre di più. Da ingenuo sognatore mi piace pensare che sotto sotto si vergognano di metterci la faccia, ma il fatto che Virgilio si firma sempre mi fa capire che è solo una pia illusione.

    • Diego della Vega 18 gennaio 2018, 23:43

      Beh almeno ci mette la faccia. In questo è coerente con il suo amore per l’impopolarità.

  24. stefano de simone 18 gennaio 2018, 22:13

    Quindi la protervia, l’arroganza, l’utilizzo del proprio strapotere mediatico non solo per imporre la propria forza ma per eventualmente danneggiare un avversario, sono diventati dei valori da apprezzare e casomai imitare?….. No grazie, io sono all’antica e credo nella competizione sportiva, credo nella lotta sul campo . Abbiamo tanto esaltato uno strumento come il var per eliminare le schifezze in campo e ora si plaude a quelle mediatiche… ma per favore…

    • dino ricciardi 19 gennaio 2018, 9:02

      Bravo

    • Ma magari fosse solo arroganza e protervia, qui si stanno costantemente tessendo le lodi di un sistema mafioso. Qui si sta facendo passare un avvertimento a reti unificate, una dichiarazione di strapotere, un’ingerenza di portata nazionale come una “lezione di comunicazione”.
      Sembra di leggere un elogio a Riina durante le stragi degli anni ’90, quella sì che era una lezione di comunicazione

  25. Quindi l arrogante ha ragione? Sfruttare la comunicazione? Ma vogliamo dirlo o no che la domanda era pilotata da Marotta ai suoi media? Su siate seri

    • Era intuibile gia dall’ospite in programma. Guarda un po si dimenticano pure le immagini di CAGLIARI-JUVE quelli del VAR. Tutto il sudicio alla luce del sole.

      • giancarlo percuoco 19 gennaio 2018, 6:40

        dice che il pulmino che trasportava il nastro ha avuto un incidente.

    • dino ricciardi 19 gennaio 2018, 10:26

      Esatto Franco.
      Domanda pilotata a mestiere.
      Evviva la comunicazione del Napolista.

  26. Per Milik e Ghoulam, il Dottor Marotta, non da il nullaosta per l’impiego.

  27. Carlo Beccaria 18 gennaio 2018, 22:01

    Tutto giustissimo. Però poi il Napolista dimentica che appena il giorno prima su tutta la vicenda Verdi lo stesso Napolista ci aveva azzuppato alla grande

  28. Ma cosa e’ successo al Massimiliano Gallo che mi aveva fatto apprezzare Il Napolista sin dalla scoperta del blog???
    Sembra quasi che scriva almeno un articolo al giorno per provocare i suoi lettori.
    Come si fa ad ammirare l’arroganza e la protervia dei signorotti del calcio italico, lo sa solo lei.

    • Sono gli unici in Italia a vincere. Qualcosa di positivo avranno fatto per essere comunque sempre davanti a tutti. I tifosi del Napoli credono di essere i depositari della nettezza dei sentimenti buoni e del bel gioco. Ma alla fine i risultati a chi danno ragione?

      • Anche la mafia e la camorra vincono spesso. Vuol dire che hanno ragione?

      • Se il risultato è l’unica cosa che per te conta devi guardarti televideo e tifare per qualcun altro.

        • giancarlo percuoco 19 gennaio 2018, 6:37

          già lo fa.

          • Non fare il percuoco. Vado in curva, tifo napoli. Ma odio la mentalità vittimistica dei miei concittadini. Mi repelle. Mi fa schifo.

          • Raffaele Sannino 19 gennaio 2018, 17:35

            Percuochi si nasce e lui,modestamente,lo nacque!!

        • Ma non è un peccato guardare al risultato. I napoletani hanno la stessa (presunta) superiorità morale che avevano i comunisti rispetto ai democristiani prima. ai socialisti nel mentre, a Forza Italia ieri, ed al PD oggi. Non c’è una superiorità morale perchè non si sono fatte delle cose. La storia dice una cosa. I libri li scrivono i vincitori. Non certo i perdenti. Ed i napoletani libri di vittoria ne hanno scritti pochissimi…

          • Proprio perché i libri li scrivono i vincitori, spesso sono pieni di bugie.

          • Perchè non hai vinto tu ??? Perchè Napoli non ha mai vinto ??? Perchè????? Perchè non siamo un popolo di combattenti, bensì di sopravviventi.

          • Confesso che non ho capito la tua risposta.

          • Ti ripeto che i tifosi sono etichettettati come perdenti da quelli che si guardano il televideo in bianco e nero aspettando il “risultato”. Io godo anche per Napoli Lecce 1-0 con gol di Cavani al 95. Sono emozioni, non risultati, forse un giorno le capirai.

  29. dino ricciardi 18 gennaio 2018, 19:35

    Quando una società ha il controllo totale del mercato e dei media
    io non la chiamo comunicazione ma mafia in guanti bianchi.

  30. michele o pazzo 18 gennaio 2018, 19:28

    Ci sarebbe anche da dire che la sesta scelta per l’attacco della juve (questo è bernardeschi) ha il posto in nazionale assicurato, la quarta scelta del Napoli faticherebbe un po’ di più. Perché non facciamo la guerra su questo?
    La nostra è una guerra strana, lo ci mazzolano ogni qual volta ne hanno l’occasione e noi siamo solo buoni a dire quanto sono bravi e forti loro…

  31. io mi rifiuto di ammirare la tracotanza, va esattamente dalla parte opposta rispetto alla mia cultura ed alla mia educazione.
    e non vedo neanche eccessivi meriti nel loro esercizio comunicativo perché in fondo è confezionato per loro dalla stampa, ad uso e consumo del cliente più numeroso e munifico. Non ricordo l’anno scorso molti giornali scrivere fiumi di inchiostro su questo grande stratega di Marotta appeso fuori la clinica da Witsel, per esempio.
    Il Napoli per uscire dall’angolo dove è costantemente messo dai media (in primis quelli locali), avrebbe bisogno di un premio Pulitzer come addetto stampa … altro che Bernardeschi.

  32. L’articolo esprime una posizione cruda ma realistica. Al tempo stesso mi chiedo: è fisiologico che le strategie di egemonia (nella comunicazione e nel calciomercato) contino così tanto rispetto alla competizione sul campo? O è anche questa l’ennesima anomalia di un sistema in decomposizione come l’Italia? Sarebbe ciò considerato normale in altri campionati o negli sport di squadra USA? Ve lo vedete il proprietario di una franchigia NBA dire in pubblico che altra franchigia non ha bisogno di vendere x ad un avversario? Ciò non toglie ovviamente che il nostro ambiente deve imparare ad essere più stabile e meno emotivo e più realista.

  33. FCA societá per azioni quotata a New York e a Roma sta a Filmauro S.r.l. come la Juventus Football Club quotata in borsa sta a SSC Napoli S.p.A. non quotata in borsa, controllata al 99,8% dalla Filmauro il cui capitale é quai tutto intestato alla fiduciaria Romafides del gruppo UniCredit. Nel bene ( trofei vinti e peso specifico) e nel male (calcioscommesse, calciopoli, doping, drangheta ecc)

  34. E se stesse realmente montando la preoccupazione che la banda Sarri se lo possa davvero giocare lo scudetto?

  35. Sì, va bene la comunicazione, l’immagine: avete ragione voi. Ma poi: il Napoli ha comprato qualcuno? Il ruolo scoperto di cui parlò Sarri è stato coperto? Io di questo mi preoccuperei, non tanto dell’immagine del presidente, della quale ce ne frega e non ce ne frega (cit.).

  36. Scusate la domanda, ma l’arroganza e la tracotanza di Marotta non vi indignano nemmeno un po’?

    • Raffaele Terracciano 18 gennaio 2018, 19:31

      Certo che ci indigna e non poco! Ma cosa c’entra con l’articolo del Napolista? Quest’ultimo, se ho capito bene, vorrebbe che la Società del Napoli, tramite i suoi rappresentanti, si comportasse allo stesso modo.

      • Carlo Beccaria 18 gennaio 2018, 22:06

        Ti sbagli. L’articolo sottolinea non in positivo l’atteggiamento di Marotta e company, ma in negativo quello di ADL e Giuntoli che hanno offerto un assist a chi da una vita sfrutta tutte le debolezza degli avversari per vincere prima fuori dal campo e poi dopo in campo

        • io non capisco quale sarebbe l’errore. Se fosse vero che il presidente stesse a Milano ad aspettare il giocatore (e già questo in realtà non lo sa nessuno), è evidente che avessero preso un accordo. Dunque chi è che dovrebbe aver fatto brutta figura ? Il Napoli o chi non ha rispettato l’accordo ? Ogni situazione può avere punti di vista differenti, il fatto che la stampa scelga quello di dipingerci come sempre, cioè degli sprovveduti incapaci, è in qualche modo evitabile ? Senza avere quote di proprietà nei giornali, intendo.
          Secondo me, no.
          Magari il Napolista potrebbe suggerire la sua strategia, sono curioso.

          • Carlo Beccaria 20 gennaio 2018, 14:17

            L’errore in realtà è una somma di tanti piccolissimi errori. 1) Non aver mai, durante tutto il periodo che va dalle vacanze di Natale fino al fattaccio, fatto dichiarazioni di camuffamento o di calma, tipo “Non è affatto detto che Verdi venga al Napoli…..Seguiamo altri giocatori, Verdi non ci interessa….Sarà difficilissimo portarlo al Napoli, la vedo dura, se non impossibile” Tutte cose che per esempio Marotta fa continuamente: negare, depistare, confondere, nascondere (vedi ora con Emre Can che a quanto pare è molto vicino alla Juve. 2) Quasi sempre Aurelio aspetta i giocatori a Roma alla Filmlauro con il fido Chiarelli. Non si muove lui in avanscoperta. E’ fa bene. Nel caso di Verdi, mentre Giuntoli cercava di convincere il giocatore, ADL era a Milano ad attenderlo per la firma. E questo è un fatto innegabile. Perché se è vero che ADL era già a Milano per una riunione della Lega e anche vero che si era portato dietro Chiarelli, uomo delle firme. Questo implica esporsi immediatamente alla notizia “oggi si chiude” la telenovela. 3) Il giorno dopo Verdi – e poi a seguire il Bologna e poi perfino la Juve – ha incassato mediaticamente una grande vittoria: resto, eroe di Bologna (pur avendo passato con i felsinei pochissimo tempo), dico no ad una big e a tanti soldi (eroe del sacrificio). Il Sassuolo non vende, Bernardeschi alla Juve ci è andato eccome. A fronte di tutto ciò, ADL o comunque il Napoli avrebbero dovuto/potuto replicare qualsiasi cosa, purché fosse una voce che facesse da controlaltere: invece silenzio.
            Insomma e in sintesi, ADL non ha nulla da rimproverarsi se non è riuscito a portare Verdi al Napoli. Sono convinto, siamo convinti tutti che ha fatto sicuramente tutto quello che doveva e poteva fare. Dal punto di vista mediatico però è apparso in balia delle onde. Il mercato è una guerra in cui i media incidono parecchio, tant’è che hanno trasformato un NO in una waterloo. Ecco ADL deve molto migliorare nel condurre le trattative usando i media prima, durante e dopo e non facendosi usare dai media, anche perchè questi sono tutti quanti più sensibili alle sirene strisciate.

    • La cosa più vergognosa è che dopo aver subito ingerenze altrui il Sassuolo non ha avuto un briciolo di dignità.

  37. Una cosa sono le interviste precotte- i mind games- gli articoli strappa like e un’altra sono gli 11 che entrano in campo e cercano di vincere le partite ad ogni costo . Fortunatamente quello che interessa alla maggioranza dei tifosi è la seconda. Tutte ste manfrine e pippe mentali sulla comunicazione attorno ad un’intervista riguardano esclusivamente il Napolista e la sua voglia di assurgersi a media manager della SSC Napoli .

    • Jacopo Carrucci 18 gennaio 2018, 21:25

      Non capire l’enorme interferenza che esiste, la sottile correlazione, tra comunicazione e calcio giocato significa essere appesi al soccer anni ‘70. E c’è poco da fare: nessun corso o articolo ve lo potrà far capire.

      • Se dovessimo mai vincere un giorno dovremmo ringraziare la nostra campagna comunicativa ?

        • Jacopo Carrucci 18 gennaio 2018, 22:57

          Anche, purtroppo o per fortuna. Il calcio è cosa di questo mondo, di questo mercato, e non esula dalle sue regole (di nuovo, purtroppo o per fortuna)

      • menomale che ci sono i capiscers come te a tenere alta la media cognitivo-intelletivo-culturale vah.

      • Spieghi meglio cosa intendi? Sul serio.

  38. E trovatela su Mattino, Cds, Corsera e Repubblica un’analisi del genere…

    NAPOLISTA IS DIFFERENT!!!

  39. Raffaele Terracciano 18 gennaio 2018, 18:38

    Sono sempre più convinto che i peggiori nemici del Napoli siano alcuni giornalisti napoletani e voi siete tra questi. Siete tra i primi a seminare zizzania!

  40. Tutto questo articolo parte anche da un presupposto sottinteso che io non condivido: tutta l’altalena, il tira e molla precedente il no di Verdi è reale o è frutto di un amplificazione della stampa? per me la seconda. Aggiungiamo che mai ho visto un giocatore raccontare tutti questi dettagli in un intervista così a caldo come ha fatto Verdi. Diciamo che Verdi non avrebbe guadagnato 3 milioni ma se ho ben capito 1,8 e mi pare comunque più che sufficiente. Ma la domanda chiave è un’altra: tutto vero quello che si dice nell’articolo su strategie, capacità comunicative, ecc della Juventus, ma noi veramente vogliamo diventare come la Juve??e perchè mai??

  41. Trovo giusta l’analisi fatta nell’articolo. Non si vincono n°mila scudetti “comprando” favori arbitrali, e nessuno dice nulla, tutti tacciono, nessuno va più in la di una generica discussione sulla “sudditanza” di certe giacchette nere. Lo scandalo esce, guarda caso, solo quando un’altra potenza con mezzi equivalenti e forse maggiori decide di spezzare tale egemonia, di smetterla di spendere soldi e non raccattare nulla.
    La rubentus è la società meglio organizzata in serie A e probabilmente nel panorama aziendale italiano potrebbe essere certamente tra le prime… 10 , 20 . Il Napoli è forse una delle peggiori, sotto questo aspetto. Se quest’anno la squadra, intesa come giocatori non avesse una simile coesione di sicuro non saremmo li più in alto di tutti. Aiutiamo però questi “ragazzi” a sentirsi anche protetti non dando il fianco a polemiche inutili.

    • Se fosse una delle peggiori non sarebbe in competizione per uno scudetto, che non vincerà. Deve modificare degli aspetti (la comunicazione) per migliorare ancora…

      • Ovvio non succede mai nulla per caso . Il Napoli, e quindi anche la società hanno dei meriti. ADL per me è un buon presidente con idee anche valide ma con tanti difetti e maniere “molto” discutibili.
        Della SSC Napoli si critica la mancanza di una strategia in qualsiasi campo che non sia la squadra, intesa peraltro come gli 11 titolari.

        PER ME
        La juventus è andata anni avanti “comprando” favori arbitrali ma ora non può più farlo. Ma l’idea di rimanere con un vantaggio acquisito extra campo è rimasta, si è evoluta. Evoluzione che ha portato a manipolare televisioni e giornali a proprio favore e stringere alleanze nebulose con altre squadre di A.
        Questa è comunque, anche se ripugnante, una strategia aziendale.

  42. Alfonso Luca Infante 18 gennaio 2018, 18:08

    Se mi si consente, non so se i genitori gli hanno insegnato cos’è la dignità a questi grandi strateghi comunicatori.. menomale c’è il campo altrimenti se tutti fossero dei figli di p. come sti juventini il calcio sarebbe come la politica

    • Jacopo Carrucci 18 gennaio 2018, 21:29

      Ahahah, ma il calcio è come la politica. Altrimenti perchè si criticano i dirigenti (i romanisti e gli interisti lo fanno di continuo, noi ci limitiamo a criticare DeLa)? Basterebbe fermarsi a dir male di giocatori e mister. E invece c’è molto, tanto, di più in una azienda di calcio

      • Diego della Vega 19 gennaio 2018, 1:51

        Eh. C’è così tanto in un’azienda calcio che per parlare di tutto
        Moggi usava 300 sim slovene. Quando uno è oberato, è oberato.

Comments are closed.