Diritti Tv Serie A, le offerte non raggiungono il minimo (1,05 miliardi di euro)

Le offerte non raggiungono la cifra desiderata dalla Lega. I diritti potrebbero essere venduti con un’asta complessiva, beinSports e MediaPro sarebbero pronte ad acquistare tutti i pacchetti per 1,05 miliardi di euro.

Diritti Tv Serie A, le offerte non raggiungono il minimo (1,05 miliardi di euro)

Le notizie di Calcio&Finanza Radiocor

Niente da fare, almeno per ora. Le prime indiscrezioni filtrate dall’asta per i diritti tv del prossimo triennio del campionato di Serie A non raggiungono il tetto minimo deciso dalla Lega (1,05 miliardi di euro). Secondo quanto riportato da Calcio&Finanza, che a sua volta cita l’agenzia Radiocor, ora si apre un doppio fronte: accettare le offerte che hanno raggiunto il minimo e aprire trattative private per le altre, oppure attendere ancora e aprire un’asta secondaria per i diritti “complessivi”. Questo secondo scenario dovrebbe concretizzarsi entro il 27 gennaio.

Il valore per le offerte pervenute sarebbe pari a 800 milioni di euro. È in corso la riunione di Lega per capire il da farsi, la vendita potrebbe anche essere considerata chiusa. E, ovviamente, cambierebbero gli scenari per il nostro calcio. Le trattative private potrebbero portare le aziende editoriali ad avvicinarsi alla cifra richiesta, ma nel caso sarebbe già pronta l’alternativa. MediaPro e beinSports avrebbero espresso interesse per la cosiddetta “asta secondaria”, con tutti i pacchetti messi in vendita attraverso una sola soluzione. Queste società agirebbero come intermediari indipendenti, potrebbero poi rivendere i diritti alle piattaforme italiane. Per un’asta di questo tipo, il prezzo base sarebbe sempre pari a 1,05 miliardi. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà.

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