Calvarese ha sbagliato, avrebbe dovuto ammonire il pallone

Ha ragione Allegri, il Var sta migliorando. Ora gli arbitri possono tornare a decidere senza la tecnologia. È iniziato il campionato

Calvarese ha sbagliato, avrebbe dovuto ammonire il pallone

Il mio Napoli – Verona 2-0

~ All’inizio, osservando la strategia veronese impostata su un pressing alto, ho pensato sghignazzando che sarebbe stata solo una questione di tempo: il momento del gol.

~ Per l’inter prima frazione non ho avuto altro pensiero, non prestando attenzione al tempo che trascorreva e che intanto il Verona era retrocesso totalmente nella propria trequarti.

~ Il palo di Mertens, il gioco di prestigio di Insigne fuori di un niente e quella miriade di potenziali occasioni sprecate non hanno scalfito le mie certezze e ho continuato ad aspettare serenamente l’attimo. Perché era chiaro che stesse per arrivare.

~ Cos’altro avrebbe dovuto frullarmi nella testa? Il Verona preso a paccheri all’andata, penultimo, che ha subito più di 40 gol; che gioca con Fares dietro la punta e che è guidata da Pecchia, uno che ha collezionato da calciatore più retrocessioni che presenze, quale altra idea avrebbe potuto sfiorarmi se non quella del gol che stava chiaramente maturando?

Un altro palo, un gol annullato

~ In questa sorta di trance, dopo aver assistito a un nuovo palo di Insigne, un gol annullato, un paio di interventi del portiere scaligero, un dominio totale e un’altra marea di situazioni finite in fumo, con la palla che non ne voleva proprio sapere di entrare, mi sono risvegliato sudato e con l’ansia e dal “momento del gol” sono passato a guardare ossessivamente l’orologio del San Paolo che all’improvviso ha iniziato a correre più veloce di Rog quando sente l’odore delle caviglie.

~ Gli ingredienti per rivivere la classica partita stregata, con la porta gialloblù rimpicciolita come quella del Subbuteo, c’erano tutti.

~ Il mormorio dei vicini di posto ha inoltre contribuito ad alzare i livelli di disturbo. Mertens ha fallito un dribbling? “È cotto. Vogliamo Inglese”. Calle è andato in fuorigioco? “Non è più lo stesso. Vogliamo Verdi”. Mario Rui ha sbagliato un cross? “Rui chi è? Vogliamo Darmian”.

“Però sto Bessa non c’è male. Perché non ce lo prendiamo?”. “‘A bess ‘e soreta”.

Il mercato di gennaio

~ Il mercato di gennaio è la più grande bufala del calcio. A parte rarissimi casi, non è mai servito a nulla. Se non a qualche procuratore o ai tifosi vogliosi del manicomio.

~ Con il cronometro che continuava a volare, la sindrome di Nestorovski o quella di Defrel ha iniziato a impossessarsi di me fino a quando è arrivato il sospirato e agognato momento del gol.

~ Momento che però non ho potuto vivere con pienezza perché le proteste infuocate della panchina scaligera mi hanno fatto pensare a un fallo di Kulì sul portiere. E ho potuto sfogarmi solo quando l’arbitro ha indicato il centro del centrocampo.

~ Pecchia si è fatto buttare fuori dalla partita per una visione che gli è stata riportata da qualche suo giocatore visionario. E in questa frase si spiega sinteticamente perché si retrocede in serie B.

~ Rilassato e beato ho atteso il momento del secondo gol per evitare i patemi che ultimamente ci tocca vivere nei finali di gara. Stavolta sono stato subito accontentato da Calle che ha raccolto un bel cross di Insigne e ha chiuso i giochi.

~ Reina è stato disturbato nel finale con una parata di corpo e di culo da un guizzo di Pazzini che in velocità ha fregato Kulì e ha calciato centralmente. E questa frase sembra fantascienza ma realmente Pazzini lo ha fatto.

~ Parata che è stata decisiva per determinare alla fine della giornata la miglior difesa del campionato.

Bonucci ha spostato gli equilibri

~ Ma non è l’unico fatto fantascientifico della giornata: Il Benevento ha vinto la seconda partita consecutiva; Bonucci ha spostato gli equilibri e grazie al corpo e al culo ha segnato il gol decisivo al Crotone; la sospensione di Doveri in seguito a un disastro pro Juve nel derby di coppa; l’esistenza di Maksimovic.

~ Inoltre ci sono alcuni eventi che meritano menzione: il ritorno con vittoria del grande Walter; il poker di Immobile; l’Atalanta che continua a sorprendere; la Roma e l’Inter che continuano nella caduta libera; Gasperini e Coutinho hanno fallito solo in una squadra; abbiamo sbloccato un’altra partita da un corner.

~ Tutto normale invece a Cagliari in cui la Juve è riuscita a vincere una partita molto difficile. La gara ha scatenato parecchie polemiche a causa di un paio di episodi che avrebbero aiutato i quasi campioni d’Europa. A mio avviso si sta alzando un polverone del tutto immotivato: sul presunto fallo di Benatia ai danni di Pavoletti che ha dato il la all’azione del gol bianconero, mi sembra chiaro che sia la faccia del cagliaritano a voler sbattere sul gomito del marocchino; mentre sul fallo di mano di Bernardeschi in area, ho l’impressione che sia il pallone a cercare volontariamente il braccio e non il contrario. Persino la madre di Spalletti l’ha visto. Per questo, al posto di Calvarese, al massimo avrei ammonito il pallone.

~ Sul Var la penso come Allegri: sta migliorando. Ora gli arbitri possono tornare tranquillamente a determinare come un tempo senza la rottura della tecnologia.

~ È chiaro, è iniziato il vero campionato.

Forza Napoli Sempre

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