Per il Napoli è più probabile peggiorare che migliorare

Un primo bilancio dopo quasi un terzo della stagione. L’ormai annoso gioco a rimpiattino tra Sarri e De Laurentiis sulla rosa

Per il Napoli è più probabile peggiorare che migliorare
Napoli v Manchester City Mertens (Ciambelli)

Ci eravamo lasciati dopo l’andata contro il Manchester City, ci ritroviamo dopo la partita di ritorno.
In mezzo il Napoli ha raccolto altri 7 punti in campionato, frutto delle vittorie contro Genoa e Sassuolo e del pareggio casalingo contro l’Inter.
Quasi un terzo di campionato giocato e due terzi del girone di Champions League consentono un primo, parziale, bilancio della stagione.

In campionato il Napoli sta superando se stesso. 31 punti su 33, 7 punti nei 3 scontri diretti giocati (Lazio, Roma e Inter, due delle quali fuori casa), attacco atomico, difesa più attenta rispetto allo scorso anno. Il gioco, che sembrava appannato dopo le prime giornate, sta pian piano tornando al livello di quello del girone di ritorno dello scorso campionato. Il Napoli frantuma i propri record storici e di questo non si può che essere orgogliosi. Più di qualcuno in città coltiva ambizioni tricolori e la squadra non fa mistero di pensarci. Vediamo, quindi, dove e come poter fare meglio di quanto sta accadendo, partendo dal presupposto che il Napoli, a mio avviso, sta viaggiando a livelli superiori al proprio valore oggettivo.

Il Portiere

Reina non è un paratutto, non lo è mai stato e non ci si poteva aspettare lo diventasse a fine carriera. I suoi punti di forza tecnici sono il gioco con i piedi e l’assoluta padronanza di alcuni fondamentali, tra i quali spiccano il tempismo e la capacità di chiudere lo specchio nelle uscite a terra. I punti deboli sono le incertezze sulle palle alte e la scarsa reattività in alcune situazioni. Sta attraversando un periodo di forma discreto, i sostituti non sembrano alla sua altezza. Possibilità di miglioramento, quindi, molto vicine allo zero.

Difesa

Albiol e Koulibaly non sono una coppia di centrali che entrerà nella storia del calcio, ma costituiscono un punto fermo di questo Napoli. Alcune sbavature notate nello scorso campionato sono state limate, altre no. Albiol sembra giunto all’apice del proprio rendimento, Koulibaly ha probabilmente ancora qualche margine di miglioramento. I loro sostituti, Chiriches e Maksimovic, sembrano in grado di tenere botta per farli rifiatare un po’, ma non di mettere in difficoltà Sarri nella scelta dei titolarissimi. Sulle fasce Ghoulam è stato il migliore del Napoli in questa prima fase, la rottura del crociato sarà un problema serio per Sarri che non considera (o meglio non ha considerato fino a questo momento) Mario Rui come una valida alternativa.
Domenica prossima contro il Chievo vedremo se il Mister gli darà la chance di giocare titolare o se riproporrà Hysaj a sinistra e Maggio a destra. Qualcuno ha ricordato che Benitez aveva una mezza idea di provare Koulibaly terzino. Trovare la quadra sarà difficile, Hysaj già nel suo ruolo naturale a destra ha dimostrato di non essere proprio impeccabile, impiegarlo a sinistra gli toglierebbe ulteriore sicurezza. Allo stesso tempo, optare per questa scelta, significherebbe promuovere Maggio titolare. Christian fisicamente sta bene, ma cercare di vincere il titolo così ci sembra francamente difficile. Qualcosa potrebbe muoversi a gennaio con il mercato di riparazione: vedremo cosa succederà. Di certo le esperienze degli ultimi anni non lasciano ben sperare. Possibilità di miglioramento: nessuna; di peggioramento: alte.

Centrocampo

Jorginho con il Manchester City ha sfoderato una prestazione da top player. Non è la prima quest’anno. Ha la possibilità di rifiatare perché Diawarà dà abbastanza garanzie al mister. L’esterno titolare a destra vede in perenne ballottaggio Allan e Zielinski, anche se il brasiliano sta giocando nettamente meglio. A sinistra, invece, il ballottaggio non c’è: Sarri ha detto più volte che Hamsik non si tocca ed è titolare indiscusso. A parere di chi scrive questo è uno dei veri problemi del Napoli.
Il capitano finora ha dimostrato di non essere in forma, quasi sempre è stato sostituito, quasi sempre ha giocato ben al di sotto della sufficienza e non è stato mai determinante. L’abbondanza, almeno in questo reparto, di uomini a disposizione, alcuni dei quali (Rog, Zielinski e Hamsik) non stanno rendendo come potrebbero, lascia sperare in un prosieguo di stagione almeno tranquillo. Possibilità di miglioramento: medio-alte.

Attacco

Il tridente titolare ogni mattina si sveglia e sa che dovrà affrontare tutte le partite in calendario. Insigne sta giocando divinamente, Mertens si è confermato attaccante di razza, Callejon è sempre il solito. Riserve non ne hanno. Gli unici a disposizione, Giaccherini e Ounas, giocano solo sprazzi di partite a risultato già definito. Nelle ultime partite abbiamo visto sia Insigne che Mertens giocare toccandosi i muscoli, segno che la stanchezza si fa sentire, com’è normale che sia. A Gennaio dovrebbe arrivare Inglese e, forse, dovrebbe rientrare Milik, il che potrebbe dare, Sarri permettendo, un po’ di riposo a Mertens. Possibilità di miglioramento: poche. Fortissimo il rischio logoramento.

Sarri

Il Napoli 2017/18 commette meno errori che in passato, gestisce meglio le fasi di difficoltà durante le partite ed ha dimostrato più volte di saper reagire quando va in svantaggio. Il gioco degli azzurri viene definito pressoché perfetto dai commentatori. Tuttavia (e paradossalmente) è proprio nell’operato di Sarri che si intravedono i più alti margini di miglioramento.
a) In quasi tutte le partite ci sono almeno 30/35 minuti in cui il Napoli è in dominio totale dell’avversario. E’ accaduto persino con uno squadrone come il Manchester City. In quella fase il Napoli deve essere più cinico, deve cercare il gol a ripetizione e saper infierire sull’avversario in difficoltà. Giocare contro i più forti significa anche avere la possibilità di imparare, va presa ad esempio la prima mezz’ora di Manchester.
b) Sui calci piazzati soffriamo. Il Napoli ha un problema di centimetri, ma c’è dell’altro: la marcatura a zona ha dei limiti. Probabilmente andrebbe adottata una soluzione mista, fatto sta che su angoli e punizioni dal limite la squadra è in perenne difficoltà.
c) la rosa del Napoli è più corta (ora a maggior ragione con gli infortuni) di quella delle dirette contendenti, eppure Sarri fa ruotare meno gli uomini anche quando potrebbe. Il campionato di serie A è diviso in due tronconi, quando si gioca con le ultime 7-8 bisogna dare spazio a chi gioca di meno, anche a costo di perdere qualcosa in termini di automatismi e di perfezione. Il Napoli ha schierato la stessa formazione contro la Roma e contro il Benevento; la Roma contro il Benevento aveva 4 dei 10 uomini di movimento diversi nella formazione iniziale ed ha fatto il primo cambio nell’intervallo. Non si può ragionevolmente pensare di arrivare a fine campionato con Callejon e Insigne sempre presenti e con Hamsik che parte sempre titolare. Utilizzare Rog, Ounas e Giaccherini in maniera più costante servirebbe a far riposare i titolari e assomiglia sempre di più ad una necessità. Qualora a Gennaio dovesse arrivare qualche rinforzo, inoltre, non sarà possibile attendere tempi biblici per l’esordio.

Società

Non sono uno di quelli che “ora o mai più”, ma 31 punti su 33 in campionato non capitano tutti gli anni. Anzi, non erano mai capitati sinora agli azzurri. Gli infortuni di Milik e Ghoulam non erano preventivabili e il Napoli non è squadra che può pensare di avere in rosa tre giocatori per ogni ruolo, ma qualcosa in più in termini di ampiezza della rosa si poteva fare in estate e si dovrà fare a Gennaio.
L’impressione è che Sarri e il Presidente giochino un po’ a rimpiattino sulla questione. Il primo schiera i titolarissimi perché i sostituti non sono all’altezza, il secondo non investe sul mercato perché Sarri, poi, non li fa giocare. Ci vuole un po’ di coraggio da parte di tutti e due. La società deve acquistare giocatori da Napoli e Sarri li deve far giocare, entrambi superando le proprie convinzioni. Tutto questo se si vuole provare ad affondare il colpo quest’anno. In caso contrario, io non sarò mai tra quelli che “si deve vincere” e mi reputo già soddisfatto di una squadra che veleggia al vertice e dà spettacolo.
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  1. Via i gufi dal Napolista!

  2. Alfonso Di Maio 5 novembre 2017, 11:32

    Figure pessime di Sarri?
    Devo ricordarti che Sarri ha preso una squadra in Europa League, uscita ai sedicesimi per pura sfortuna con il Villareal, l’ha portata in Champions, dove è uscita per mano del Real Madrid, e ora se Reina non avesse fatto quella papera con lo Shaktar sarebbe in pieno corsa per la terza qualificazione agli ottavi, di cui 0 con Benitez?
    In quell’ Europa League l’unica grande partita fu Wolfsburg-Napoli 1-4.

    • Ha preso? Era lui l’allenatore col villareal. Potevamo fare molto di più. Idem quest’anno con lo shaktar. Con il real madrid sei uscito giocando meglio di loro e prendendo gol su calcio da fermo.

  3. aristoteles logatto 3 novembre 2017, 19:19

    Per la prima volta daccordo in toto

  4. Condivido poco o nulla l’articolo e vorrei chiedere all’autore: ” Se Sarri avesse fatto esattamente le turnazioni che egli (Fabio) ha in mente, quanti punti in più avremmo in classifica?” ed ancora “Se sarri avesse voluto risparmiare Goulan, magari mettendo al suo posto Mario Rui, giocando contro qualcuna delle “piccole”, che so… ad esempio la Spal, siamo sicuri che quella partita senza la prodezza dell’algerino l’avremmo vinta comunque, o, piuttosto, adesso, avremmo due punti in meno in classifica?” Il senso di tutto ciò è che se siamo primi è perché hanno giocato esattamente quelli che hanno giocato. Un turnover più spinto non ci avrebbe per nulla assicurato lo stesso risultato.

  5. Dopo questa tua disamina così attenta sulla situazione attuale e futura della squadra che condivido pienamente, mi domando: se anche ADL fosse disponibile a investire decine e decine di milioni a gennaio (cosa che non ha mai fatto), secondo te ci sono campioni disponibili che una volta comprati Sarri inserirebbe subito nella squadra e li farebbe giocare senza fargli fare 2/3 mesi di
    “apprendistato”?
    Spero di sbagliarmi, ma conoscendo le peculiarità del presidente e dell’allenatore, per il futuro prossimo se Sarri non caccia dal cilindro un nuovo “Mertens” dai giocatori che ha a disposizione per le future partite non dovremo stare in apprensione solo per il risultato ma anche che nessuno dei nostri prenda colpi… di freddo.
    FNS

  6. L’unico vero rischio che vedo è che l’allenatore faccia un scelta conservativa dettata dalla paura ( mi riferisco ovviamente alla sostituzione di goulham ) : tipo spostare su quella fascia maggio o l’Albanese che è un pesce fuor d’acqua

  7. Luigi Ricciardi 3 novembre 2017, 14:53

    Le paure di Avallone (che e’ un poco apocalittico, ma vabbe’, e’ carattere mi sa!) sono ancenstrali, e non solo legate alla situazione attuale della squadra, ma al timore serpeggiante che abbiamo un po’ tutti, e cioe’ che il “giocattolo” si rompa, che il “sogno” svanisca, e cosi’via.
    In altre parole: in tanti, abbiamo la sensazione costante che il Napoli sia come una macchina che stia facendo il massimo possibile, e che questa andatura la porti presto a fondere il motore.
    Quante volte abbiamo letto qui della partita della verita’, del momento di svolta, della consacrazione, e cosi’via? Quasi come si faccia fatica a pensare che questa squadra, da un po’ a questa parte, sia veramente questo meccanismo quasi perfetto che ammiriamo usualmente.
    Io per primo ho costantemente questa sensazione, figlia dell’ansia e del troppo tifo: appena prendiamo un gol sacramento e vedo nero: se stiamo 0 a 0 gia’ vedo goleade avversarie; se ci pareggiano gia’ penso ai punti persi.
    E invece, a mente fredda, ho avuto tante prove recentemente che la squadra ha raggiunto una solidita’ (prima di tutto mentale) che e’ il vero salto di qualita’ del Napoli di De Laurentiis dell’era Sarri.
    Quando siamo passati in svantaggio con Lazio, Atalanta e Sassuolo ho visto una squadra calma, sicura di se stessa, che ha messo la palla al centro e ha ricominciato come se niente fosse.
    E anche in gare piu’ sconclusionate come contro la Spal: abbiamo sbagliato il 3 a 1 diverse volte, e quando ci hanno pareggiato, palla al centro e giochiamo.
    Anche col City, abbiamo saputo soffrire nella buriana quando loro hanno avuto il predominio, e due giorni fa dopo il 2 a 1 loro abbiamo preso una traversa, pareggiato su rigore, e quasi sfiorato il 3 a 2 (diventato poi 2 a 3 per un combinato disposto di crudelta’ del calcio e capacita’ loro), e anche quasi il 3 a 3, su un’azione fermata per un fuorigioco forse inesistente (e Ghoulam non c’era).
    Lo scorso anno, in Coppa Italia con la Juve al ritorno, pur virtualmente fuori abbiamo attaccato perche’ volevamo vincere la partita (ah, se fosse entrata quella girata di Pavoletti…), perche’ volevamo dimostrare di essere piu’ forti.
    Ovviamente sono preoccupatissimo per l’infortunio di Ghoulam, (leggo di Vrsaljiko, Masina, Grimaldo, confronto i siti, le pagelle, transfermarkt), ma poi mi fermo e penso: bene, se siamo una squadra, dobbiamo trovare una soluzione.
    Perderemo qualche punto forse, a sinistra la famosa catena sara’ meno efficace, dovremo fare di necessita’ virtu’: ma credo che dobbiamo cominciare ad avere piu’ fiducia della squadra, dell’allenatore, della societa’. Fondamentalmente, se la sono meritata.

    • Diego della Vega 3 novembre 2017, 18:45

      Se ci si rompe un titolare al mese non è questione di fiducia. E che si è rotto quello sbagliato. Se cedeva il ginocchio di Hisay, non avremmo avuto la stessa reazione. Ma Ghoulam è stato il migliore d’inizio stagione. Sarri rimedierà ma ci vorrà qualche settimana. E in quelle settimane gli altri continueranno a correre. Secondo me bisogna arrivare quarti nel girone di Champions, giocare il giovedì è devastante.

      • Luigi Ricciardi 3 novembre 2017, 19:15

        Sicuramente è un infortunio grave, anzi gravissimo. Ma più che andare avanti, che possiamo fare? Si fa di necessità virtù e si vede.

        • Diego della Vega 4 novembre 2017, 15:41

          Su questo sono d’accordo. Ma si sapeva che la rosa era inadeguata negli esterni bassi.

      • giancarlo percuoco 5 novembre 2017, 13:17

        che poi significherebbe farsi battere dagli Ucraini e poi dagli Olandesi 3-0!!!

    • Che la squadra e la Società abbiano fatto bene negli ultimi 10 anni è fuor di dubbio. A me addirittura starebbe bene veleggiare nelle zone alte della classifica, anche senza raggiungere obiettivi concreti.
      Ma la tua articolata analisi, carissimo, pur essendo condivisibile quasi in toto, omette, suppongo per mero lapsus, il problema vero che abbiamo di fronte, ingigantito dalle fisime di Sarri: la coperta corta.

      • Luigi Ricciardi 3 novembre 2017, 19:14

        Vedi, io non so se la coperta sia corta, non conosco le fisime di Sarri: so solo che siamo primi in classifica e che, tutto sommato, Mario Rui non sappiamo neanche che faccia abbia. Che non vuol dire che non capisco quanto possa pesare l’infortunio di Ghoulam, ma che voglio prima vedere che succede.

    • Antonio Ricciardi 4 novembre 2017, 11:41

      Perfetto

    • Brav!

    • Alfonso Di Maio 5 novembre 2017, 10:34

      Questa paura puntualmente mi assale nei momenti difficili di una partita.
      E da inizio campionato ogninvolta che succede mi ripeto che bisogna dare fiducia ai nostri ragazzi.
      Fino ad ora non mi hanno mai deluso, se non con lo Shaktar.

  8. A me l emergenza piace; mette alla prova tutti e in particolare il tecnico.
    Almeno in questa situazione sono curioso di vedere cosa ne farà di TONELLI o eviterà di far giocare ancora gente come Giaccherini, ounas MAK, ROG , RUI e compagnia bella.

    Bisognerà troverà soluzioni diverse ad esempio mi piacerebbe vedere una soluzione diversa a centrocampo …….ALLAN jorginho diawara.
    Con il giovane centrocampista giocare da interno, alternarsi ad ALLAN nel portare il pressing e la sua fisicità nel area di rigore avversaria potrebbe essere importante

    MAGGIO. MAK. KK. RUI

    ALLLAN. JORGINHO. DIAWARA

    OUNAS. MERTENS. INSIGNE

  9. Vincenzo Terracciano 3 novembre 2017, 14:23

    Sembra che i 31 punti siano piovuti dal cielo e non che siano il frutto della coabitazione tecnico – società che finora ha portato benefici ad entrambi.
    Sul turnover, poi, siamo nel campo della speculazione più ardita. Alla fine tutto si riduce allo scontro tra chi dice avremmo avuto gli stessi risultati schierando Giaccherini, Ounas e Rog e chi dice di no. E fin quando fra questi c’è il nostro allenatore, mi perdonerete, ma propendo di più per questa versione. O credete che il Leicester abbia vinto il campionato facendo riposare Mahrez, Vardy e Kantè?

  10. temo che si confermerá quello che ho sempre sostenuto d´estate: il napoli non ha ricambi di qualitá, ovvero giusto confermare tutti e ripartire dall anno passato, ma sarebbe stato giusto inserire qualche innesto di qualitá. sento molto spesso parlare di ROSA NUMERICAMENTE NON IDONEA, dico la mia: sarei per una rosa di 18-19 uomini e per avere al posto di tantissimi panchinari che il campo non lo vedono mai, alcuni bei jolly che possono fare piu ruoli. facile parlare con il senno di poi, ma se al posto di giaccherini avessimo uno alla quagliarella avremmo avuto un jolly che puo sostituire mertens e anche giocare da seconda punta, se invece che maggio e mario rui avessimo avuto vrsaljiko avremmo avuto uno che gioca a destra e a sinistra, se invece che maksimovic avessimo avuto un centrale alle caceres (non fraintendete non lui ma uno con le sue caratteristiche) avremmo avuto un giocatore per due ruoli. insomma non sono favorevole al gioco delle coppie, ma sono favorevole a 6-7 ricambi che giochino di piu e quindi siano piu rodati perché vanno a fare piu ruoli contemporaneamente.

    • Antonella Capaldo 3 novembre 2017, 16:09

      scusa parliamo anche un po’ di costi? per Quagliarella, col senno di poi, è facile, anche se ti invito a indicarmi quale squadra di alta classifica investe su un calciatore di 34 anni (ferrero non lo dava gratis.

      ps: sta venendo fuori che molti infortuni sono dovuti al nuovo tipo di tacchetti utilizzato. ma i fornitori delle scarpette non sono tutti diversi (sponsors) e com’è possibile che ste scarpette presentino tutte lo stesso difetto? (una questione simile l’ha fatta Zaytsev nella pallavolo….)

      • Domenico Sapio 3 novembre 2017, 18:36

        La Juventus prese Evra à 33 anni……
        La Roma, Ashley Cole à 34 anni…….
        e tanti altri……….

        Per Quagliarella a Napoli l’età é ininfluente…..

      • alcuni giocatori esperti vogliosi e che non hanno bisogno di giocare x fare esperienza e si accontentano della mezz ora a partita e che ti possono fare piu ruoli, servono sempre che si voglia vincere. io avrei persino preso palacio se non quagliarella, palacio gioca benissimo con la squadra e ha grande esperienza puo fare la prima o la seconda punta. sull esterno inutile avere maggio e rui basta un vrsaljiko che gioca a dx e a sx e avrebbe giocato tantissimo alternandosi con ghoulam e hysaj, per me bastano 6-7 riserve che possono fare piu ruoli. proverei anche diawara alla mezz ala tanto rog sta facendo pietá come detto 18 giocatori fortissimi e il resto della primavera

  11. Gianfranco Staiano 3 novembre 2017, 14:03

    Condivido in pieno, ma sono convinto che con un po’ di coraggio in più da parte di Sarri in attacco Ounas potrebbe essere una piacevole sorpresa.

  12. Analisi lucida e condivisibile. Credo che a breve questo sogno collettivo si spegnerà e tornerà la realtà di una classifica che ha visto il napoli sempre inseguire…

  13. Analisi purtroppo incompleta perché ancora una volta non si considera l’impatto delle cavallette. Per non dire della morìa del bestiame.

  14. Ma, scusate, sembra che abbiate scoperto l’acqua calda, il Napoli ha fatto quasi il massimo possibile, per tutti non solo per esso, 31 punti su 33, una proiezione di 107 punti, allucinante, che mai nessuno ha fatto, e mai nessuno farà, perché durante il campionato capitano sempre ke partite no, gli avversari forti, ecc, quindi, si, il Napoli può solo peggiorare in termini di punti, come molto probabilmente anche chi insegue, (Inter, Juve e Lazio), visto la media alta di punti racconti.
    Se poi vogliamo parlare in termini di rendimento dei giocatori e di squadra, l’articolata fa un po’ il ragionamento Dell”album di figurine”, che lascia il tempo che trova, ne è la riprova il Milan, ed anche l’infortunio a Milik della passata stagione.
    Magari Rui si scopre essere un gran terzino e migliora la fase difensiva del Napoli, che ne sappiamo? (di nuovo, infortunio a Milik insegna che non bisogna fasciarsi la testa prima di essermela rotta)

  15. Articolo molto interessante,da conividere in toto,specialmente quando fà riferimrnto a quanto provato a suo tempo da Benitez e cioè Koulibaly esterno basso;è l’unico centrale per velocità e tecnica che può,in alcune partite con squadre fisiche e con molti centimetri che può ricoprire quel ruolo,e ciò consentirebbe ,inseme ai due centrali di avere più centimetri sulle palle inattive.Coraggio Sarri hai scoperto Mertens punta centrale prova KOULIBALY esterno basso.Cosa ne pensate?

    • Il problema dell’esterno basso non e’ la velocita’ ma la resistenza. Devi essere capace di recuperare in un attimo dopo uno scatto anche di 50-60 metri e piazzarne uno simile per recuperare. Non tutti hanno queste capacita’. Non so se KK le abbia, ma e’ statisticamente difficile. E poi a piede/tecnica non mi pare proprio che ci siamo. Per non parlare dei tempi di inserimento e della capacita’ di leggere l’azione, ma su quelle ci si puo’ lavorare.
      Per concludere direi di no, ma dipende molto dai dati atletici che Sarri ha e noi no. E comunque perderemmo il nostro miglior centrale. Chirices titolare e’ un rischio perche’ si rompe ogni due e tre.

  16. Mi pare assurdo e francamente fuori dalla realtà continuare ad invocare il discorso del mercato di riparazione. Sarri non fa giocare i nuovi arrivi per mesi. Punto. Quindi il mercato di riparazione è pressochè inutile. Un terzino sinistro giocherebbe a giugno. In ritiro.

    In realtà Sarri, tra le righe, ha sempre lasciato intendere una cosa. Se gli comprano un Dani Alves (mica davvero, lo cito tanto per fare un nome) lui lo fa anche giocare forse da subito, perchè i campioni di prima fascia, non ragazzini, fanno squadra da soli non importa quanto davvero conoscano gli schemi. Ma il Napoli NON acquista campioni di prima fascia per statuto aziendale.

    La SSCN acquisterà giovani di prospettiva a gennaio, Sarri li lascerà in panchina, De Laurentis protesterà.

    Meno male che quest’anno vanno quattro squadre in Champions. Meno male davvero.

    • Già, perché finora siamo in testa solo per fortuna o perché le altre sono scarse..no, aspetta, le altre corrono come treni, e nonostante ciò siamo in testa..he, ma non può durare, non abbiamo il sostituto di callejon, ne quello di insigne, manca il portiere e il pappone non caccia i soldi.
      Siete incredibili.

      • Franco, ti prego, non deviare il discorso. Che il Napoli meriti il primo posto e che fin qui abbia fatto bene, non ci piove.
        Il problema è un altro e mi riesce più facile esprimerlo con una metafora: abbiamo la coperta corta mentre l’inverno è lungo.

    • Vincenzo Terracciano 3 novembre 2017, 14:15

      Al momento il Napoli ha il quarto organico della serie A, non molto superiore a quello della Lazio, tenuto conto delle differenze fra Champions ed Eropa League e del fatto che l’Inter non ha altri impegni. Il quarto posto dovrebbe essere il nostro obiettivo più realistico.

      Poi, finora mi sembra che Sarri e la società ci abbiano solo guadagnato dalla loro collaborazione.

    • onofrio marino 3 novembre 2017, 18:22

      Pensa se il Napoli avesse vinto anche con l’Inter ( graziata da Handanovic) avrebbe fatto l’ en plein con 33 punti su 33. Spiegami cosa doveva o poteva fare di più. Purtroppo ogni vittoria del Napoli vale tre punti.

      • Secondo me ha fatto un percorso formidabile. Però il campionato non si ferma a dieci giornate. Le rose servono a questo. Gli infortuni sono parte del gioco, purtroppo, e le società dovrebbero prevederli avendo pronte delle alternative. A centrocampo le abbiamo, le fasce erano sguarnite, lo si è fatto notare anche dalle pagine di questo magazine in tempi non sospetti. Se un titolare avesse preso un rosso o si fosse infortunato avremmo avuto problemi. Negare questa evidenza mi pare assurdo.

        Il Napoli ha tutti i meriti del mondo ma non ha ritenuto utile avere delle alternative reali per le fasce. Anzi, siamo stati fortunati che Maggio, almeno in campionato dove non incontra le furie del City, ha fatto delle belle prestazioni. Però sinceramente in queste ore sento parlare di Hyusaj a sinistra e mi vengono i brividi

  17. vabbè, il buon avallone era pessimista quando vincevamo 8 partite su 8 ed eravamo al completo, figuriamoci adesso. Ci sguazza in questa negatività.

  18. giancarlo percuoco 3 novembre 2017, 10:38

    sfido che non sei tra quelli di ora o mai più.

  19. Io sono del parere che a volte il napoli si specchi troppo nella sua bellezza . Un uno due in 20 minuti ed MC difficilmente rimontava . Parlo del mancato passaggio di Mertens al capitano ,del tiroaggiro ossessionante di Insigne ,io pure con un puntone mi sarei accontentato .Ma non diffido e resto ottimista.
    FORZANAPOLISEMPRE

  20. Se mi consente, caro Fabio, la sua analisi e’ una fotografia, un’istantanea (immagini fisse) piuttosto che un film (immagini in movimento).
    Per chiarire ulteriormente: a questo punto della stagione e’ vero che siamo appena prima di un terzo, ma basare i margini di miglioramento sul PRIMO terzo di stagione non puo’ che essere falsato (o quantomeno zavorrato) dalle poche gare nelle gambe dei giocatori sin qui quasi se non completamente inamovibili.
    L’unico settore per il quale lei indica medio-alte possibilita’ di miglioramento e’ il centrocampo, ma sopratutto perche’ e’ il reparto (compreso Hamsk che in media esce al 60esimo) vede rotazioni costanti.
    Per il resto, sopratutto per quanto concerne l’attacco, in un’analisi che guarda al futuro (cioe’ ai margini di miglioramento, appunto) bisogna tener conto che i vari Ounas, Giaccherini e sopratutto Milik troveranno necessariamente piu’ spazio nelle rotazioni.
    In difesa anche, passato il terzo di stagione nel quale e’ giusto schiereare sempre i “migliori” (a giudizio di Sarri, ovviamente) vedremo un turnover piu’ regolare.
    In sostanza il mio pensiero e’ che ad inizio di stagione qualunque squadra, anche squadrone, tende a schierare i “migliori” fino quasi a sembrare spremerli all’inverosimile.
    Le turnazioni cominceranno a vedersi piu’ frequentemente man mano che la stagione va avanti.
    Quindi, la mia opinione e’ che i margini per migliorare esistono tutti, specie se a gennaio si interverra’ magari sul terzino ambidestro, anche se e’ difficile migliorare cio’ che si e’ visto sin qui.
    Saluti

    • Fabio io sono per acquistare meno giocatori ma giocatori piu duttili, preferisco un vrsaljiko che mi fa il ruolo sia di maggio che di rui cosi sono in tre ad alternarsi ma con un jolly e giocano tutti di piu, in attacco un quagliarella puo fare due tre ruoli e lo vedo meglio di un giaccherini forse tonelli puo fare anche il terzino e non va buttato…

      • Anche tu, Marazola, rifiuti inconsciamente di fare i conti con l’integralismo sarriano: gli puoi comprare anche Messi, lui comunque seleziona un 13-14 elementi e va avanti con quelli, succeda quel che succeda.
        Credo non ti sia sfuggita una frase sarriana dal sen fuggita una decina di giorni fa: “Il turn-over è una fisima tipicamente italiana”.
        E ha detto tutto.

        • Io credo invece che Sarri sconti un po’ di provincialismo proprio in questo, che se gli dai un campione lo fa giocare comunque (vedi Hamsik). La mia sensazione è che, venendo dalla provincia calcistica, provi un po’ di venerazione per i campioni, ai quali non è stato abituato.

          quindi, secondo me, se gli dessero un giocatore importante di trent’anni lo farebbe giocare da subito eccome. Un Kolarov della situazione. Almeno io la penso così.

        • Il turn over potrebbe essere una fissa è forse lo è. ..non essere in grado di creare amalgama tra titolarissimi e riserve è una pecca di un ottimo allenatore come Sarri.Ottimo ma non in grado di gestire la rosa a questi livelli su più fronti. Per quanto riguarda la coperta corta è impossibile stabilirlo adesso che siamo a novembre il continuo della stagione ci darà una risposta.Ultima considerazione: se gli altri allenatori di Juve, Lazio e Roma ( inter non fa coppe) fanno un turn over maggiore del nostro un motivo ci sarà.
          Morale della favola Di Francesco Allegri Inzaghi migliori di Sarri.almeno nella gestione delle grandi squadre. Su una corsa singola non c’è storia a favore di quest ultimo il problema è che a noi serve un maratoneta e non un centometrista.

  21. Un po spaventoso come scenario ma soltanto perché infondo è condivisibile, molto.

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