Torna il pappa e ciccia in un’intercettazione. Stavolta è Agnelli che parla di Dominello e di Conte

Da Scajola ad Agnelli. Questione di cuore (diciamo) per il primo. Un arido rapporto con ultras e Antonio Conte per il secondo.

Torna il pappa e ciccia in un’intercettazione. Stavolta è Agnelli che parla di Dominello e di Conte
Siamo la coppia più bella del mondo

Gli juventini e la negazione della realtà

L’Italia è un Paese che si basa sulle intercettazioni telefoniche. Se quello juventino fosse un ambiente sano e non vittima della sindrome di accerchiamento che impedisce loro di avere una visione della realtà, si potrebbe anche approcciare un discorso diverso. Ma la Juventus e la sua lobby non conoscono altro modo di fare che la negazione a oltranza della realtà. Dispiace, soprattutto per loro.

In principio fu Scajola

Detto questo, noi – che sappiamo campare – notiamo che torna il pappa e ciccia in un’intercettazione telefonica. Da Claudio Scajola innamorato e dal suo “no, pappa e ciccia non si fa” relativo a un’eventuale concessione di Chiara Rizzo con un professionista svizzero che aveva promesso di aiutarla in cambio di intimità.

L’aridità bianconera

Il “pappa e ciccia” di Andrea Agnelli – come spesso capita agli juventini – è molto più arido. È relativo al rapporto tra il capo ultrà Germani e Antonio Conte allora allenatore della Juventus. L’intercettazione risale all’agosto 2016, Agnelli spiega all’avvocato Chiappero com’è nato il rapprto con Rocco Dominello il nuovo capo ultrà che in buon sostanza sta inguaiando la Juventus (solo gli juventini non se ne sono ancora accorti).

I rapporti con Conte

Agnelli dice: “E poi, ribadisco che lui (Dominello) si accompagnava a Germani, e Germani era pappa e ciccia con Conte…La pressione che metteva Conte la conosci anche tu, a chiunque stesse vicino a Conte noi gli davamo un po’ più retta”. Quindi, dice Agnelli, “se Germani sta vicino a Conte, Dominello sta vicino a Germani, noi diamo più retta a questo. Perché noi ci abbiamo voglia? No, perché poi la curva fa casino, non siete capaci di gestire un c.., cioè non devo spiegare a te come ragiona Antonio”.

È interessante ai fini delle giustizia sportiva? No. Ma gli juventini adesso in massa negheranno l’esistenza del telefono e l’invenzione di Meucci. Uba-balubba. Noi siamo napolisti ma lo diciamo lo stesso: intercettare Andrea Agnelli a colloquio con il suo avvocato è una schifezza, tra l’altro vietata (almeno nel processo penale). Il problema, ripetiamo, è che loro sono juventini.

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