Altra sorpresa europea: rimonta della Repubblica Ceca, con la Croazia di Strinic finisce 2-2

Altra sorpresa europea: rimonta della Repubblica Ceca, con la Croazia di Strinic finisce 2-2

Partita incredibile tra Croazia e Repubblica Ceca, inserite nel gruppo D (quello della Spagna, che designerà l’avversaria dell’Italia negli ottavi di finale). Finisce 2-2, ma i croati erano in vantaggio 2-0 fino al 76esimo e 2-1 fino al 94esimo. Altro grave episodio d’ordine pubblico: a cavallo del 90esimo, lancio di fumogeni dalla curva croata, “evolutosi” poi nel lancio di un petardo. Colpito e stordito un addetto alla sicurezza.

Valori in campo fortemente squilibrati nei confronti della Croazia, e basta leggere la statistica dei tiri (19 a 7 per la squadra di Cacic) per capire di che superiorità stiamo parlando. Il vantaggio dei croati, dopo un primo tempo dominato, arriva al 37esimo: segna l’interista Perisic, bravo a sfruttare una palla recuperata da Badelj e a battere Cech con un tiro di sinistro in diagonale. 

Dopo un quarto d’ora della ripresa, il raddoppio croato. Lo segna Rakitic, in azione quasi fotocopia a quella del primo gol: palla recuperata da Brozovic e lancio in profondità per il mediano del Barça, che al tiro dell’interista preferisce un dolcissimo pallonetto che suprea Cech e termina in rete la sua corsa. Partita in ghiaccio, Croazia sorniona ma anche sprecona. I cechi ne approfittano, e all’improvviso riaprono il match: segna il neoentrato Skoda, che su assist d’esterno (meraviglioso) di Rosicky indovina un gran colpo di testa che supera Subasic. L’inerzia del match cambia completamente al 90esimo, quando la follia dei tifosi croati entra in azione: prima cinque petardi in campo, poi l’intervento dello staff e un petardo che scoppia stordendo un addetto alla sicurezza. La partits viene sospesa, il recupero diventa extralarge e la Croazia paga il conto: calcio di rigore (generoso) per fallo di mano di Vida. Tira l’altro subentrato Necid, che fa 2-2 e regala il primo, insperato punto alla squadra di Vrba. Prestazione sufficiente di Strinic, in campo fino al 98esimo e sostituito (ironia della sorte) da Sime Vrsaljko.

Situazione qualificazione: la Spagna, impegnata stasera contro la Turchia, ipotecherebbe il primo posto in caso di vittoria. Basterebbe non perdere, all’ultima con la Croazia, per cogliere il primato. Anche alla Repubblica Ceca conviene sperare in una vittoria degli spagnoli, che bloccherebbe la squadra di Terim a zero punti prima dell’ultima giornata. A quel punto, una vittoria contro i turchi potrebbe bastare per il terzo posto e anche per sperare nel secondo, nel caso in cui la Spagna batta i croati. Per l’Italia, quindi, si prospetta uno scontro agli ottavi contro cechi o croati. A meno di altre sorprese questa sera.

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