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Il taccuino di Rafa / Stasera ha toccato più palloni Rafael che Higuain (terza partita senza subire gol)

Devo far togliere Sky dalle camere dei ragazzi a Castel Volturno. Con quel passaggio di petto all’indietro verso Rafael, temevo che Maggio si stesse ispirando a Benalouane.

Mi piace quando in attacco i ragazzi si cercano di prima. Ma nei primi minuti volevamo entrare in porta con il pallone e con il giornale sotto al braccio.

Visto che si giocava ancora in giallo, come ulteriore omaggio a Hitchcock ho fatto giocare Britos.

Rafael con cinque parate è come se avesse giocato due tempi in uno. E poi è uscito.

Chico mi fa pensare alla squadra Primavera.

Le dieci giocate più belle sul mio taccuino:
La sovrapposizione di Higuain che consente a Callejon di tirare in libertà (3′)
Il tiro di Hamsik con Insigne che si porta via l’avversario (4′)
La parata di Rafael a mano aperta su Dyer (5′)
La parata con la faccia di Rafael su Bony (22′)
La parata di Rafael con la punta delle dita su Routledge (42′)
L’assist morbido di Hamsik per il tiro al volo di Higuain (48′)
I riflessi di Reina su Ashley Williams (66′)
La parata con il braccio incrociato di Reina: la mano destra sul tiro a giro da sinistra di Routledge. Oppure era Dyer. Boh. (75′)
I nervi saldi di Reina davanti a Chico che era solo solo in area a colpire di testa (83′)
Il fischio finale dell’arbitro.

Non capisco perché si parli tanto di marcature difensive da rivedere. L’ultima cosa che vorrei è proprio rivederle. Meglio dimenticarle.

Il calcio inglese è più veloce ed è più intenso. Si vede.

Devo farmi spiegare qual è la differenza in francese fra Réveillère e Réveiller. In inglese e in spagnolo mi pare sia sempre lo stesso significato: Svegliati.

Tiri nello specchio: uno. Direi che non ci siamo. Ma giocando ogni tre giorni, gli alti e bassi vanno messi in conto.

Ha toccato più palloni Rafael (30) che Higuain (26). Mmm…

Devo controllare qualche vecchio taccuino. Non mi ricordo di aver fatto niente di male in passato a Pablo Hernandez. Ogni volta che toccava la palla, minacciava di far succedere qualcosa.

Roma. Sassuolo. Swansea. E’ la terza partita di fila senza subire gol. Quest’anno non era mai successo.
Senza offesa. E senza Albiol, senza Fernandez, senza Ghoulam. Senza difesa.

Il Ciuccio

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