Ora non mettiamo Insigne e Mertens l’uno contro l’altro

Uno ha un nome da ciclista, l’altro è uno scugnizzo di casa nostra. Il primo ha lo sprint da velocista puro, l’altro il dribbling da folletto. Ora però il pubblico napoletano deve assolutamente evitare di mettere uno contro l’altro questi due gemelli diversi che possono davvero illuminare d’azzurro il campionato. Ecco perché Rafa Benitez, che la sa lunga, non ha pensato neppure per un attimo di sostituire Insigne, che pure avrebbe meritato di andare sotto la doccia. Cambiandolo, lo avrebbe esposto ai fischi impietosi del San Paolo che oggi sembrava già insofferente verso un ragazzo di 22 anni al quale, evidentemente, non si vuole perdonare la prima partita sotto tono della stagione. Invece lo ha lasciato in campo, magari sperando che facesse gol, e ha concesso a Mertens la bellissima standing ovation, indicando con tre giorni di anticipo chi probabilmente sarà titolare mercoledì contro la Fiorentina. Ma due giocatori così, uno rapido e l’altro fantasioso, entrambi capaci di smarcare il compagno di tacco e di battere a rete, in serie A forse non li ha nessuno, per giunta nello stesso reparto che annovera Higuain, Hamsik, Pandev, Callejon e pure Zapata. Ha ragione il mister, Insigne deve imparare a controllarsi. Forse Lorenzo comincia a soffrire la concorrenza di un giocatore che gli somiglia moltissimo e non ha il peso di essere profeta in patria. Ma quando ha il morale un po’ a terra, il talentino di Frattamaggiore ripensi a un anno fa, quando il tecnico livornese lo faceva giocare con il contagocce. Quest’anno in panchina si suona un’altra musica, e in campo si vede. Occhio a questi due ragazzi. Difendiamoli, ci faranno divertire.
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