La lavagna / Possesso palla e pochi tiri da fuori: ecco la Fiorentina

Giochiamo noi e giocano loro. Lasciamo giocare noi e lasciano giocare loro. Fiorentina e Napoli sono le due squadre che hanno commesso meno falli finora in serie A e sono due fra le quattro con il maggiore possesso palla (56% di media per Montella, 57% per Benitez). Ci sarà dunque tanto calcio dentro la partita di stasera, ma non basta dirselo per sapere come venirne a capo. Intanto, va aggiunto che la Fiorentina ha un gioco più distribuito del nostro. Dico più, non dico meglio. Se un anno fa Borja Valero era l’assoluto dominus nel controllo del pallone, stavolta Montella ha ritoccato la squadra in modo che abbia più di una fonte. Borja resta l’uomo che smista più palloni (sopra i 60 a partita), ma non vanno sotto i 50 neppure Pizarro, Ambrosini, Aquilani e Savic. Cinque uomini in tutto, una anomalia per la serie A. Il Napoli sopra i 50 palloni ha Inler, Albiol e Armero, per fare un confronto. Sfida alla spagnola, si scrive da qualche giorno, e ci può stare.
Il Napoli dovrà provare a tirare fuori il massimo che si può da qualche assenza viola. Senza Ambrosini, la Fiorentina perde una valvola di palleggio in mezzo al campo, avrà dunque una costruzione meno imprevedibile; perde soprattutto il suo uomo migliore nel gioco aereo, fase in cui la Fiorentina ha in genere più dimestichezza di noi. Bravo di testa anche Savic, centrale di sinistra nella linea a tre, peraltro abile nel costruire ma all’occorrenza anche a spazzare via l’area, come fa in genere Gonzalo Rodriguez, altro assente stasera. Pare che Montella abbia intenzione di puntare su Joaquin, che con Cuadrado è la sola opzione di cui dispone per saltare l’avversario e creare superiorità numerica. In attacco tutto ruota intorno a Giuseppe Rossi, e non è poco. Ruota così tanto intorno a lui che la Fiorentina è la squadra che dopo il Verona meno tenta il tiro da fuori. E se per il Verona la spiegazione sta nella presenza della torre Toni, nella Fiorentina potrebbe sembrare una scelta meno comprensibile, disponendo Montella di tiratori come Pizarro e lo stesso Aquilani. Sembra quasi che dopo aver cambiato assetto in funzione di Gomez, Montella non abbia comunque voluto ritoccarlo senza di lui. Resta da aggiungere che il punto debole della Fiorentina è stato fin qui il portiere Neto, e che con Compper in difesa al posto di Gonzalo Rodriguez stasera Montella perde qualcosa in tackle, in capacità d’anticipo, nel gioco aereo e in decisione. E se lo so io, lo sa pure Benitez.
Il Ciuccio

ilnapolista © riproduzione riservata