Frasi e articoli che mi hanno colpito in un anno di Napolista

Il Napolista ha sempre le iscrizioni aperte

27th, mar, 2011

Per il compleanno napolista avevo scritto un altro pezzo. Poi, come spesso mi accade, all’ultimo momento ho cambiato idea e ne ho scritto uno diverso, di getto of course. Quello non so dove l’ho messo. Ma i commenti di Raffaele e Marco al pezzo di Fabrizio mi impongono di tornare sull’argomento, tema che mi sta particolarmente a cuore. Siamo un circoletto chiuso e autoreferenziale? Al punto da indurre chi passa di qui a pensare che le iscrizioni non siano più aperte? Un po’ sì, visto che qualcuno ce l’ha fatto notare. Anche se i fatti testimoniano il contrario. E i fatti testimoniano che io, fatta eccezione per Fabrizio, Ilaria, Luca, Gianluca, Donato (spero di non dimenticarne altri), di fatto non conoscevo nessun altro. E parlo anche delle nostre firme più prestigiose. Non conoscevo il rettore Trombetti né Carratelli, Liguoro, Bossa, de Giovanni, l’impareggiabile Antonio Patierno, Botti e tutti quelli della Nisida. Nessuno conoscevo. E tutti quelli che poi sono diventati commentatori e protagonisti del nostro sito. Da Trapani a Pasquale Di Fenzo, da Ricchiuti a Peppe Napolitano, ad Alfonso Tatarano. La gran parte ancora non la conosco. Non so chi sia Sannino né Caligola, Schindler’s List, Emanuele D’Alterio. Potrei andare avanti per moltissime righe.

In tanti, la maggioranza direi, hanno cominciato a scrivere perché sollecitati da noi dopo aver letto un loro commento. E’ il caso di Fraveca, tanto per fare un esempio. Ma anche di tanti altri. Insomma, proprio un circoletto chiuso non direi. Eppure questa è l’impressione che a volte diamo. Mi verrebbe da rispondere, sorridendo, che è un miracolo, che ci si è riconosciuti. Così come l’altra, alla festa, era incredibile: sembravamo amici da una vita e invece tutt’al più ci salutiamo da qualche mese, ma tanti li ho conosciuti proprio venerdì. Però se qualcuno ce lo fa notare, se qualcuno avverte di essere escluso, bisogna anche chiedersi il perché.

Infine un’ultima cosa, forse la più spinosa. Che cosa siamo? Un sito, un blog? Non lo so, io non mi sento un blog. Non è questa la mia idea. C’è un modo di amare e discutere del Napoli, che ha perfettamente descritto Mimmo Liguoro nel suo pezzo sul compleanno. Ben vengano le opinioni discordanti, anche espresse con passione e fermezza, sempre però col rispetto di chi la pensa diversamente. Ecco, tutti quelli in sintonia con quel modo sono napolisti. E questa è casa loro.
Massimiliano Gallo

  1. peppe napolitano on marzo 27th, 2011 at 19:50:

Grandissimo Max….è proprio cosi..sei un padre perfetto che guarda i suoi figli crescere con le proprie gambe ma che sa intrervenire al momento giusto e con le parole giuste.Che dire?..anch’ io penso che non siamo un semplice sito di informazione e siamo qualcosa di più di un blog. Mi verebbe da dire che siamo una chiave d’accesso per decodificare un modo di esprimere l’amore per i colori azzurri, per leggere e interpretare un modo d’essere innamorati del Napoli avendo sempre un occhio sul Mondo e su ciò che ci circonda e facendolo sempre e comunque rispettando tutte le opinioni altrui.E penso che questo spirito e questo modo d’essere sia stato il segreto di una crescita e di una maturazione dell’esperienza del Napolista…

Giuseppe ha ragione, ed il continuo arrivo di nuovi napolisti conferma che questa “creatura” non è un circolo chiuso, ma la casa di tutti coloro che amano il Napoli. Avanti così!

  1. valentino Di Giacomo on marzo 27th, 2011 at 20:59:

Io credo che (senza intenti troppo elogiativi) il Napolista sia, nel suo piccolo, il prototipo di come la comunicazione si sta trasformando negli ultimi anni. Un pò sito, un pò blog ma anche molto social network. è una passione azzurra 2.0 dove spesso l’opinione diventa fatto e un fatto diventa opinione. Il tutto con lo sfondo essenziale della libertà: parole e pensieri in libertà e tanta tanta passione.
Mi sto disperando di non essere potuto venire alla festa. Mi avrebbe fatto piacere incontrare tanti e tanti di voi. Ma spero ci sarà un’altra occasione

  1. giuseppe pedersoli on marzo 27th, 2011 at 22:02:

“Lasciate che i napolisti vengano a me”…. oppure: “Napolisti, crescete e moltiplicatevi….”
parafrasando e che Brak mi assolva: “Chiù assai simme chiù bbelle parimmo”!…
MOLTIPLICHIAMOCI……
blog? forum? sito web? diventiamo marketing multilevel…….
FORZANAPOLISEMPREDOVUNQUECOMUNQUE…..

p.s.
nemmeno io conoscevo il Gallo…..

  1. Caligola on marzo 27th, 2011 at 22:47:

Quando ho cominciato a scrivere sul Napolista, conoscevo solo chi me lo aveva presentato. Ho incontrato nuovi amici, ho incrociato vecchi amici.
In assoluto, scrivere e frequentare il Napolista puo’essere talvolta emotivamente “impegnativo” (le notizie so’ rutture e’cazzo, qualche volta anche le opinioni), ma io lo adoro perché non vi ho trovato mai nessuna barriera collettiva, nessun branco, nessuna loggia.
Ma mi fa godere quando mi accorgo che un nuovo nickname si sta affezionando…

Caligola-Sannino passando per Spadetta, e che è????

30th, dic, 2011

Caligola che flirta con Sannino. Spadetta che sotterra l’ascia della polemica, il Napolista che risorge dall’attacco degli Apache, la Puglia che smette con l’eccheccazz ora che ha più seguaci di Lavezzi tra sito, facebook e twitter  (abbiamo creato un mostro, affascinante polena del veliero napolista) E che è?? Mi viene spontaneo citare la lettera di Benigni-Troisi a Savonarola perché è la prima reazione suscitata in me dagli ultimi commenti:“E che è, oh, diamoci una calmata, come dire, tutti insieme, qua pare che ogni cosa uno non si può muovere che questo e quello e pure per te ohhh”.
Non riconosco più il Napolista. Abbiamo lasciato i litigi alle spalle? No, non ci credo, torneranno, torneranno, al primo gol sbagliato di Lavezzi (Gallo dove lo vuoi mettere il quadretto che ti hanno regalato???) alla prima scivolata di De Laurentiis, alla prima “coglionata” (si può dire? Si se admin me lo passa, ma admin sono io, mi potrò concedere un favoritismo, no? Eccheccazz) di Mazzarri. Beh queste cose sono il sale del sito come gli articoli del maestro Carratelli, le provocazioni del capitan Gallo, gli articoli di Fabrizio, le punzecchiature di Spadetta, i ricordi magnifici di Liguoro, le lezioni illuminanti di Trombetti, i numeri di Pedersoli oggi citati dal Mattino (tutto in famiglia eh eh ma c’è sempre qualcuno che passa gli articoli). E poi Peppe Napolitano (oh ma il pezzo sulle correnti?), Mimmo Taglialatela, lo sgabello di Pasquale Di Fenzo, le considerazioni di Valentino Di Giacomo, gli occhi sul mondo di Trapani (siamo tutto e il contrario di tutto, grande Gianluigi!!!),  il napoletano di Bracale, la saudade di Lisa (sì, ma per Napoli). E poi le star che ogni tanto danno lustro al sito.  Il Vate, il Vate e mo mi dimenticavo il Vate. Forse in questo finale di 2011 stiamo raggiungendo il risultato sperato. Ci stiamo “chiavando” (si può dire? E checcazz bis, ma sono sempre l’admin) tante mazzate ma senza ferirci, senza farci male e la discussione su Bocca l’ha dimostrato. Propositi per il 2012? E perché? Carpe diem ragazzi, cave canem e quanti altri motti latini conoscete e conosciamo. Tanto o si vince o si perde saremo sempre qua a discutere in un ideale tavolino da bar. Eravamo tre amici due anni fa. Ora siamo più di mille al giorno. Cchiù simm’ e cchiù belli parimm? E chi lo dice. L’importante è riflettere. Su noi, sul Napoli, su Napoli. Auguri a tutti.

admin

Un ringraziamento particolare a Bill Gates che ha inventato il copia ed incolla ed a PDF che non c’entra

nulla con Acrobat.

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