Mazzarri vieti a Gargano
di tirare le punizioni

Caro Napolista, come sempre il professor Trombetti, che stimo molto e apprezzo, quando c’è il Napoli di mezzo cede al cuore e alla passione. Fosse toccato a me fare le pagelle le avrei fatte in questo modo:

De Sanctis: Puntuale e tempista nelle uscite a terra, continua a far paura su quelle alte. Soprattutto  su punizioni e corner. Comunque determinante nel finale e non è poco.  6
Grava: L’ho visto inutilmente arrampicarsi su Caracciolo. Un paio di volte in ritardo in area di rigore. 5,5
Cannavaro: una o due indecisioni e basta. Però, caro Paoluccio, per favore non dribblare quando dietro di te non c’è nessuno.   6
Campagnaro: E’ in buona condizione e si vede. Fa valere esperienza e fisico. 6
Zuniga: Fumo tanto, sostanza poca. Quanti cross ha fatto? Quanta profondità ha guadagnato? Recupera  nove palloni e ne perde dodici. 5
Yebda: sta qua e non far passare mai nessuno. Detto fatto. Hetemaj ne sa qualcosa. Non è Pazienza, ma pazienza. 6
Gargano: La corsa non è tutto. Però, nonostante il piede ruvido e il passaggio corto, meglio di altre volte. Che bello sarebbe se Mazzarri gli vietasse di calciare anche le punizioni.  5,5
Dossena:  Uno, due passi indietro. La partita più che giocarla l’ha guardata. Ma è vero pure che la squadra spesso l’ha ignorato. 5
Sosa: gli sono mancati solo il grembiulino e il fiocco in gola. Scolastico, elementare. Ininfluente. Un tiro (bello) e basta. 4,5
Hamsik: Se a metà secondo tempo fosse stato lanciato un sondaggio su chi dovesse uscire, ebbene, nessun dubbio: in parecchi avremmo indicato proprio lui, abulico e assente sino al guizzo, all’assist per il Pocho. Mezzo gol – e forse anche di più – è suo. Questo pesa almeno due punti. Quindi,  6
Lavezzi: Restituito a un ruolo che più gli appartiene risolve la partita. Parte da dietro, scambia, s’inserisce, segna. Ma secondo voi, lui che è maestro di rapidità, velocità, profondità, può fare la prima punta ingabbiata spalle alla porta tra due difensori? 6,5
Cavani: non è un caso se lui entra e il Napoli vince. Con lui, infatti, il Napoli ritrova quella profondità che è tra le sue armi più affilate, rimette una maglia azzurra (ieri bianca) in area di rigore e restituisce Lavezzi ad altri incarichi. Irrinunciabile. sv
Blasi: c’è pure lui.  sv

Ciccio Marolda

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