Bologna nel caos
Di Vaio invita alla calma

Un caos totale. Il Bologna che arriverà al San Paolo è in pieno bailamme societario: mancati pagamenti Irpef e degli stipendi e con il presidente Sergio Porcedda deferito alla Disciplinare dal procuratore federale Stefano Palazzi, su segnalazione della Covisoc per le imposte non versate. Lo stesso presidente dei felsinei ha presentato denuncia al Comando dei Carabinieri contro tre funzionari di un istituto di credito che lo avrebbero truffato rilasciando delle fidejussioni a detta del presidente non idonee alla copertura delle ultime scadenze (10 milioni di euro). L’intento del presidente Porcedda era quindi quello di dimostrare che l’eventuale truffa gli avrebbe impedito di essere impossibilitato ad adempiere alle scadenze fissate dalla Figc e quindi evitare la penalizzazione di due punti. Ma non sarà così perché la situazione potrebbe precipitare nei prossimi giorni: potrebbe arrivare infatti un secondo deferimento riguardo al mancato pagamento degli stipendi . Porcedda aveva assicurato di aver provveduto a versare gli stipendi, ma alla Covisoc, l’ente di controllo della società, e ai giocatori, non risulta alcun bonifico. Porcedda stamattina è stato a Casteldebole, il centro tecnico del Bologna, scortato da due auto della Digos. I tifosi sono inviperiti e non vogliono più vedere Porcedda allo stadio né a Bologna. Di Vaio, il giocatore più rappresentativo del Bologna invita ad aspettare le dichiarazioni del presidente: “perché parlare prima sarebbe inutile e azzardato”. . È inutile parlare in questo momento, diremmo solo stupidaggini. La squadra sta tranquilla, lavora e basta. È l’unica cosa da fare, non possiamo fare altrimenti. Dobbiamo aspettare assieme ai tifosi e a tutti gli altri”. Il Bologna attualmente ha 14 punti, tre in più della zona retrocessione.

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