The show must go on, il calcio è come un circo

“The show must go on!” Hai voglia di stare a lambiccarti il cervello, tipo: “Fermate la giostra, bucate il pallone!”. E anche: “Macché, è tutto grasso che cola!”. E così mentre qualcuno è già cotto alla quinta, qualcun altro se ne sta in poltrona ad aspettare l’ennesimo fischio d’inizio. E chi se ne frega se i calciatori arrancano, gli scommettitori inventano e i Napolisti non si raccapezzano più. “The show must go on!” cantano i presidenti mentre gongolano e si fregano le mani di giorno e di notte studiano l’ultima alchimia per scongiurare un’ improbabile crisi da rigetto, che tanto si sa di calcio non è mai morto nessuno. E siccome alla fine il fine giustifica i mezzi, qualsiasi diavoleria è concessa purché ci incolli dinanzi ad uno schermo piatto o al seggiolino lurido e traballante di una tribuna. E succede che, a guardare bene, è proprio un’aquila quella che sorvola il cielo dell’Olimpico. Un’ aquila in penne ed ossa che fa il giro e torna indietro. Come al circo. E come il circo, pure il mondo del calcio ha i suoi pagliacci. Ad ogni squadra il suo…Meno male che Fechella è morto da un pezzo, sennò sai quante umiliazioni per il povero Ciuccio convalescente!…
Gianluca Maria Marino

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