È la volta buona per i lavori allo stadio San Paolo?

Il Mattino scrive che è pronto il progetto di risistemazione dello stadio. Il Comune fiducioso che si possa cominciare a fine novembre.

È la volta buona per i lavori allo stadio San Paolo?
Stadio San Paolo

Eppur si muove. Non è né Galileo né l’entourage di Zaza, sono i rumors provenienti dal Comune di Napoli a proposito dello stadio San Paolo. Oggi Il Mattino pubblica un articolo – a firma Luigi Roano – in cui è scritto che venerdì la Napoli servizi presenterà al sindaco de Magistris il progetto di risistemazione dello stadio. A Palazzo San Giacomo sono fiduciosi che i lavori possano cominciare entro la fine di novembre. Ovviamente è lecito non credere a questo ottimismo che effettivamente sembra contrastare con la realtà. E in effetti Il Mattino scrive di iter lungo e incerto. Che prevede lo studio del dossier e poi la prossima settimana la spedizione al Coni per ottenere parte dei 25 milioni di euro stanziati. Scrive Roano:

Se il Napoli calcio accedesse agli ottavi di Champions, in linea teorica per quel tempo, cioè tra tre mesi, dovrebbe essere pronta la nuova tribuna stampa, gli spogliatoi e le aree di accoglienza. È materialmente impossibile che ciò accada. Però per quella data il Comune dovrà dimostrare concretamente alla Uefa – che concede le licenze di gioco – che i lavori siano almeno iniziati.

Sono diciassette gli interventi programmati per la ristrutturazione del San Paolo, dovrebbero essere effettuati nel giro di due anni. Eccone alcuni: la sostituzione dei sediolini (che ovviamente sarà un work in progress), la sistemazione e impermeabilizzazione delle gradinate, la messa in sicurezza della copertura, il rifacimento dei bagni esistenti e la realizzazione di nuovo blocchi bagni.

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  • Raffaele Sannino

    Si continuerà a mettere toppe(..forse),finchè la struttura non cadrà in pezzi.

    • Ferecide Di Siro

      caro Sannino, conoscendo i nostri polli stai pur certo che nell’arco di soli due anni le gradinate gronderanno acqua da tutti i settori, ed i cessi, rifatti alla bell’e meglio, torneranno ad essere più latrine di quanto già non lo siano ora; quanto poi ai sediolini vedrai che useranno materiali talmente scadenti da spaccarsi e farci soffrire arete e’ rine …e sai perchè? perchè lo stadio rimarrebbe pubblico/comunale vale a dire di tutti e di nessuno, e allora i polli di cui sopra di quei 25/30 milioni in ballo se ne metteranno in tasca almeno la metà..si sa che solo l’occhio del padrone ( privato ) ingrassa il cavallo…d’altronde negli ultimi ventisei anni il san Paolo ha avuto almeno quattro cd restyling, si vedono i risultati….

  • nith

    Al di là di tutto, sarà un insuccesso. La SSC Napoli non avrà il suo stadio di proprietà, nè una particolare forma di concessione che possa aiutare la società ad aumentare i suoi incassi.
    Sarà un insuccesso perché il Comune ne parla ormai da anni e alla fine non leggo chissà che cifre (logicamente rapportate alla struttura e ai capitali che girano nel business del calcio).
    E’ sconcertante, anni e anni per cambiare i sediolini e rifare due cessi. Addirittura dobbiamo chiedere i soldi al Coni…

  • aristoteles logatto

    Chi ricorda il vecchio di “così parlò Bellavista”: Nu milion’ uanema da madonna…

    • White Shark

      O’ anema ro priatorio

      • aristoteles logatto

        Già

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