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Raiola: «Vendere Higuain a 90 milioni è stata un’operazione geniale del Napoli»

Raiola a Radio Crc ha elogiato il Napoli per l’acquisto di Milik, ha criticato Sarri per El Kaddouri e ha parlato di Ibra e Balotelli.

Raiola: «Vendere Higuain a 90 milioni è stata un’operazione geniale del Napoli»

Stavolta Radio Crc il procuratore lo ha intervistato veramente. Non il solito che chiede una manciata di soldi per il suo assistito ma il principe dei procuratori, colui il quale ha ridotto la Juventus a sparring partner della trattativa per Pogba (“decido io come e quando venderlo e il 25% è mio”). Mino Raiola, number one.

Ha parlato di tanti argomenti il buon Raiola. Innanzitutto di Higuain. E ha detto un’ovvietà che solo alcuni tifosi del Napoli e tanti media italiani non vogliono riconoscere, con una involontaria citazione di Elena Ferrante: «Higuain l’avrei venduto anche per meno di 90 milioni. L’unica offerta reale era quella dei bianconeri, per questo è stata un’operazione geniale». Insomma, nessuno voleva il buon Gonzalo. Nessuna società di buon senso – e senza l’acqua alla gola – sarebbe stata disposta a sborsare novanta milioni di euro per un calciatore sì forte ma mai decisivo nella sua pur lunga carriera. Li ha messi sul tavolo la Juventus che, dopo aver perduto Morata e incassato il no dell’Inter per Icardi, non ha avuto altra scelta che strapagare Higuain.

Raiola del Napoli ha detto: «Potrebbe essere la squadra outsider per la Champions, ma non so se sono pronti per andare avanti. È l’unico club che può impensierire la Juventus ma deve dimostrarlo sul campo».

Raiola ha parlato anche di Milik: «È stato scaricato dal Leverkusen e poi anche criticato all’Ajax perché non rendeva come doveva. In Olanda sono convinti che il Napoli lo ha pagato troppo ma oggi non si può più dire che 35 milioni sono stati troppi».

Ha criticato Sarri perché non ha inserito El Kaddouri in lista Champions dopo aver spinto per farlo rimanere al Napoli. E ha rivelato il solito retroscena relativo a Ibrahimovic. «Non parlo dei dettagli, è una situazione che riguarda me e il Napoli. Nessuno in Italia poteva permettersi Zlatan ma è vero che lui, dopo la partita d’addio al calcio di Ferrara, mi disse che avrebbe voluto chiudere la carriera a Napoli».

Infine Balotelli. «Non volevo più portare Mario in Italia per non dargli altri alibi. Mario è legato a Napoli, ha una figlia napoletana e poi il tifo azzurro è unico, questo è certo». 

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