
Pepé: «Quando Ancelotti mi chiamò, riattaccò dopo cinque minuti. Emery mi tenne un’ora al telefono»
di - Al The Athletic: «Ho scelto l'Arsenal per l'allenatore: Unai mi parlò per tutto il tempo in francese, questo mi colpì parecchio»
Il Napoli, la squadra azzurra del calcio italiano, campione d’Italia 2022-23 con Luciano Spalletti e 2024-2025 con Antonio Conte. In questa sezione tutti gli articoli, le analisi e le opinioni del Napolista: partite, tattiche, calciomercato e la passione di una città per la sua squadra.

di - Al The Athletic: «Ho scelto l'Arsenal per l'allenatore: Unai mi parlò per tutto il tempo in francese, questo mi colpì parecchio»

di - In conferenza: «Col Napoli daremo tutto, bisogna crescere e analizzare. Non siamo in un momento facile»

di - ANALISI TATTICA - Lavoro sporco, battaglia coi difensori e pochi palloni. Ieri c'è stato il ritorno al 4-3-3. La sofferenza finale è apparente

di - "Sorprende la scelta di ricominciare il secondo tempo con Hummels e Baldanzi. Contro l'Atalanta servirà di più che inserire Dybala negli ultimi 3 minuti"

di - A Sky Calcio Club: «Prima o poi tornerà anche la Juve, Giuntoli è troppo forte. Io, Mertens e Koulibaly eravamo stregati, indovinava calciatori che nessun altro conosceva»

di - Il Napoli è questo, solido, non bello: è inutile aspettarsi ogni volta qualcosa di diverso. Gioca e giocherà così

di - Dal Corriere dello Sport. Regolare il primo gol di Lukaku, Cristante andava ammonito su Di Lorenzo e poi successivamente ha preso un giallo

di - Lassù qualcuno ci ama? Preferisco pensare che quaggiù bisogna amare nel modo giusto per sentirsi padroni dei propri sogni. Conte lo sta facendo

di - Su Repubblica: è destinato a durare, perché a un’orchestra che ha imparato a suonare lo stesso spartito sta ancora aggiungendo gli assoli del violinista

di - Ha segnato undici gol meno dell’Inter e quattordici meno dell’Atalanta, ma l’unico numero che conta realmente sono i punti in classifica

di - 2 expected gol a 0,5, 14 tiri a 6, 8 corner a 2 e il 63% di possesso palla. Lukaku tocca due palloni, basta e avanza

di - Calcio semplice, non banale. Ha riportato il Napoli al primo posto, adattandosi a uomini e giocatori. Ha rigenerato Di Lorenzo che è il nuovo leader

di - Di Lorenzo commuove per pugna e spinta in avanti. Robotka è tornato, viva Robtoka. McTominay fa tante cose che non si vedono

di - A Dazn: «Sinceramente, ci alleniamo davvero duramente e lavoriamo tanto, per migliorare partita dopo partita, allenamento dopo allenamento».

di - In conferenza: «Ci sono state due-tre situazioni: tiravamo noi, ammoniti, tiravano loro e niente. Meglio non dire nulla altrimenti dicono che mi lamento».

di - In conferenza: «Il mister ci ha detto che non dovevamo guardare la classifica ma solo la partita da giocare»

di - In conferenza: «Quello che conta è che dobbiamo pensare con un'unica testa, non con tante teste è che il bene del Napoli viene prima di tutto e tutti».

di - A Dazn: «Inter e Atalanta, stiamo parlando di strutture che lavorano da tanti anni con lo stesso allenatore. Eppure noi siamo lì, stiamo lavorando bene»

di - A Dazn: «Dovevamo mantenere di più palla, non hanno avuto le occasioni che hanno avuto nel primo tempo: ma giocavamo contro il Napoli che lotta per lo scudetto»

di - A Sky: «La squadra mi ha soddisfatto e potevamo essere anche più cinici e cattivi. Dobbiamo gestire meglio l'ultimo quarto d'ora, ci siamo creati patemi d'animo evitabili».