
“Mantovani ha offerto Vialli e Mancini per Maradona”, radiomercato degli anni Ottanta
di - A Napoli quella Sampdoria venne a prendersi lo scudetto vincendo 4-1. Di quel giorno conservo il suo polsino e i suoi scarpini
Diego Armando Maradona su ilNapolista: articoli, ricordi e omaggi al Dio del calcio, l’uomo che ha trasformato Napoli in capitale del mondo. Due scudetti, una Coppa UEFA, gol impossibili e una storia d’amore eterna con la città e i suoi tifosi. Maradona non è stato solo il più grande calciatore di tutti i tempi, è stato il simbolo di un riscatto che va oltre il calcio. I ricordi, le celebrazioni, gli anniversari e l’eredità immortale di Diego attraverso le pagine del Napolista.

di - A Napoli quella Sampdoria venne a prendersi lo scudetto vincendo 4-1. Di quel giorno conservo il suo polsino e i suoi scarpini

di - La Süddeustche si sofferma sugli aspetti esoterici della sconfitta di Milano: «Ogni volta, improvvisamente, le sue squadre si spengono»

di - L'allenatore del Napoli dovrà stare attento all’effetto psicologico: evitare che la prima sconfitta possa diventare un tarlo per la concentrazione della squadra

di - Gli ispettori hanno probabilmente scambiato il coro per Kim per un coro razzista contro il belga. Non ci saranno conseguenze per il Maradona

di - POSTA NAPOLISTA - È giusto scardinare la forma mentis complottistica ma non si può travisare la realtà. Nessun buu razzista a San Siro

di - Il Giudice Sportivo chiede alla Procura di specificare quali siano i settori abitualmente occupati, in casa, dai tifosi che ieri erano nel terzo anello blu

di - Al CorSera: «Ero presente quando uccisero Moro, mi ero fermato in edicola a comprare il Messaggero. Testimoniai alla Commissione stragi del Senato»

di - I residenti in Campania possono acquistare i biglietti degli altri settori se in possesso della tessera del tifoso del Napoli

di - Alla Gazzetta: «In Inter-Napoli c'è tantissima qualità. Se devo scegliere un duello dico Kvara-Dumfries. Ma ci sono tante domande che attendono risposta»

di - La storia sul Clarìn: era gennaio 1992, e la pazza idea di quattro amici divenne realtà. "Chiese lui una foto a noi, non ci potevamo credere"

di - In conferenza: «Bisognerebbe scrivere il numero 10 su tutte le maglie dei giocatori, in basso, farlo vedere il più possibile. Pelé era già moderno»

di - In conferenza: «Non è un ripartire, per noi. Con la testa siamo rimasti dove avevamo lasciato. Per noi la pausa arriverà solo quando sapremo come sarà andata a finire»

di - Il regista al Corsera: «Natale a New York fu bloccato dall'11 settembre, De Laurentiis non voleva arrendersi e disse: ora chiamo Bin Laden»

di - A Il Giornale: «Ha giocato molto più di tutti gli altri. Quando girava il mondo con il Santos, che doveva fare cassa, giocava anche due partite nella stessa giornata».

di - È stato il futuro, ha anticipato un'epoca, ci ha fatti entrare nello sport versione intrattenimento. Nel ’77 il suo nome era più conosciuto di quello della Coca-Cola

di - A La Repubblica: «Era un alieno, sorrideva sempre, era l'allegria del gioco, pura bellezza. Non guardava mai la palla, la sentiva».

di - Nei giorni scorsi il serbo, in accordo con Allegri e lo staff, ha rivisto la tabella di marcia. Nessuna corsa contro il tempo, ma un percorso più lento e graduale

di - Al Fatto: «La sua arte coinvolgeva tutto il calcio. Pelé ha legato due ruoli in uno, il numero nove e il numero dieci, in largo anticipo sui Platini degli anni Ottanta».

di - Il difensore è lontano dal campo da quasi tre mesi. Spalletti non ha ancora deciso se mandarlo subito in campo a San Siro o confermare Kim e Juan Jesus

di - Oggi la squadra si allenerà con la Juve Stabia, sarà l'occasione per testare i nazionali rientrati dal Qatar e risolvere gli ultimi ballottaggi