
Conte opta per il 4-3-3 con Neres, c’è Milinkovic-Savic. McTominay torna mezz’ala in solitaria
di - Conte decide per Neres e Politano ai lati di Hojlund, turno di riposo per De Bruyne. Vieira sceglie Ekhator al centro dell'attacco
Antonio Conte è l’allenatore del Napoli e uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio italiano. Leccese classe 1969, da calciatore è stato bandiera e capitano della Juventus vincendo cinque scudetti, una Champions League e una Coppa UEFA, oltre a disputare un Mondiale e un Europeo con l’Italia. Da allenatore ha vinto ovunque: tre scudetti consecutivi con la Juventus, la Premier League con il Chelsea, lo scudetto con l’Inter e, nel 2025, il quarto titolo con il Napoli, diventando il primo tecnico a vincere la Serie A con tre club diversi. In questa pagina tutte le notizie e gli aggiornamenti su Conte al Napoli.

di - Conte decide per Neres e Politano ai lati di Hojlund, turno di riposo per De Bruyne. Vieira sceglie Ekhator al centro dell'attacco

di - In occasione di un Juventus-Genoa 1-1 del 26 gennaio 2013 Conte se la prese con Guida «Se io ascolto determinate cose, 'vergogna' è il minimo che posso dire»

di - Si paventava l'ipotesi di un trio Neres-Hojlund-Politano con De Bruyne in panchina e McTominay stile anno scorso. L'allenatore parrebbe ora di nuovo intenzionato al solito undici, con Savic in porta

di - Scott è un combattente, un centrocampista box to box. Oggi, a centrocampo, è quello più in difficoltà. E il Napoli ha bisogno di lui per sentirsi ancora da scudetto

di - Torna Di Lorenzo. Due i testa a testa: Olivera più avanti di Spinazzola a sinistra e Milinkovic-Savic e Meret in porta. Vanja mai titolare al Maradona in campionato

di - Il ritorno del 4-3-3. Conte pensa all'alternanza tra il belga e lo scozzese. Oggi alle 18 contro il Genoa

di - In porta tornerà Meret mentre in difesa ci saranno Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus, Olivera. Centrocampo classico e Hojlund in attacco

di - Bisogna dimostrare di essere all’altezza nel doppio impegno che è poi la vera sfida di Antonio Conte al suo secondo anno sulla panchina azzurra.

di - L'abito non fa il monaco, certo. Ma aiuta a capire l’importanza di certe serate. E allora meglio indossare l’abito di gala anche contro il Genoa, per dare un segnale a squadra e ambiente

di - Tornano Meret e Di Lorenzo. Il brasiliano può giocare a sinistra nel 4-3-3 oppure a destra (se Politano dovesse essere stanco) nel 4-1-4-1

di - Alla Gazzetta: «Allenare la Nazionale era un'idea, ma poi virarono su Conte che è bravissimo. Sono andato otto volte in Europa con quattro squadre diverse senza mai allenare una big».

di - Serviva un giocatore esperto a certi livelli, con un’esperienza internazionale forte, che sapesse gestire le pressioni di una città e di un club che vuole tornare tra le big d’Europa

di - Altri esempi, oltre al danese, sono Elanga, Antony, Rashford e il nostro McTominay. Nessuno di loro è riuscito a imporsi prima nei piani di Ten Hag e ora in quelli di Amorim.

di - Il ct della pallavolo a Radio Crc: «Il Mondiale ogni due non mi piace, la ragione è il business. In panchina non mi arrabbio, cerco soluzioni per i giocatori»

di - Le parole del belga rese note da Dazn Italia con “Bordocam”. Tutto risolto, ma il belga dovrà pagare una cena ai compagni di squadra

di - In conferenza: «È un giocatore di 22 anni, ha delle potenzialità importanti. Ciò che può fare, se ha voglia ma gliela facciamo trovare perché è un ragazzo serio»

di - Sulla parata: «Ho fatto quello che dovevo fare. Ognuno oggi ha fatto quello che doveva fare, quindi i tre punti oggi sono di tutti».

di - A Sky: «Forse la sconfitta di Milano ci ha dato la forza e la cattiveria che stasera abbiamo messo in campo»

di - De Bruyne è decisivo man mano che prende forma. Il modulo fab four deve lasciare posto al 4-3-3 in alcune partite e non solo nelle fasi finali delle gare

di - In conferenza: «De Bruyne si è fatto perdonare? Non c'era niente da farsi perdonare»