
Sinner vomita in campo durante la partita contro Dimitrov
di - Il tennista altoatesino in conferenza ha spiegato: «Ad un certo punto ho vomitato, probabilmente ho mangiato qualcosa di sbagliato»
Carlos Alcaraz è il fenomeno del tennis mondiale, capace di completare il Career Grand Slam a soli 22 anni con la vittoria agli Australian Open 2026. Lo spagnolo di El Palmar si è imposto come il grande rivale di Jannik Sinner in un duello generazionale che sta segnando un’epoca.
Il Napolista segue le imprese di Alcaraz nel contesto del grande tennis internazionale, dalle sfide con Sinner e Djokovic ai tornei dello Slam, con lo sguardo di chi racconta lo sport a 360 gradi.

di - Il tennista altoatesino in conferenza ha spiegato: «Ad un certo punto ho vomitato, probabilmente ho mangiato qualcosa di sbagliato»

di - Eliminati Stati Uniti e Spagna. Fognini si scuserà pubblicamente. In federazione nessuno serba rancore a Sinner sperando che giochi le finali

di - L'azzurro è la sorpresa del torneo, è agli ottavi dove affronterà il numero uno. Ha cominciato la stagione al numero 134, ora è nei primi 50

di - Il serbo ha vinto a Cincinnati in tre set dopo aver annullato un match-point. Ha terminato distrutto. Battaglia epica con scambi incredibili.

di - A 22 anni ha vinto il primo Master 1000. In Italia, purtroppo, non tutti riescono a godersi questo talento e giocano ai paragoni con Alcaraz

di - Ha battuto in finale dell'Atp di Toronto De Minaur (6-4, 6-1). "Era già con loro in termini di gioco e presenza ma l'italiano non aveva ancora vinto un trofeo importante"

di - A Repubblica il vincitore di Wimbledon 1987: «Sono andato sugli spalti a ringraziare i miei, non mi importava della Royal family. In Australia crediamo nella Repubblica»

di - A La Stampa: «Il tennis è uno sport che può portarti in alto in fretta ma a volte ti fa tanto male che arrivi quasi a rifiutarlo».

di - A L'Equipe: «Al Roland Garros i nervi mi hanno mangiato, a Wimbledon prima della finale mi sono defilato, ho fatto esercizi mentali che prima non facevo»

di - Al Paìs: "Il tennis è fatto di rivalità. Ogni volta che gioco contro Sinner alziamo il livello entrambi"

di - E' fatto della stessa pasta di Federer e Nadal, si lascia amare. "Prima di lui il tennis ha saltato una generazione"

di - Su El Paìs: "I tifosi spagnoli avranno l'opportunità di godersi e festeggiare molte altre vittorie"

di - "Non solo non è crollato, ma è cresciuto e si è divertito nel territorio in cui Djokovic e i più grandi non hanno pietà"

di - Sulla carta l'italiano sembrava rappresentare una minaccia per la supremazia di Djokovic. Invece è stato spazzato via

di - Il rimpianto c'è: per le sei palle break non sfruttate, per i due set-point falliti, per il doppio fallo nel tie-break del terzo set mentre conduceva 3-1

di - Termina 6-3 6-4 7-6 il match tra il numero due del mondo e il numero uno d'Italia. Ora Djokovic se la vedrà con uno tra Alcaraz e Medvedev.

di - Per il Times sono riuscite a creare narrazioni sportive più avvincenti. E le finali femminile sono quelle con più richieste di biglietti

di - Al Paìs: «l'italiano è il più pericoloso per Nole e Alcaraz. È vero che cala nei momenti chiave ma sta crescendo»

di - Ha battuto ai quarti Rune: "guardarlo è come aprire la confezione dell'ultimo iPhone, qualcosa di perfettamente preconfigurato, curato alla massima perfezione"

di - A La Repubblica: «Per un atleta forte come Berrettini non è facile affrontare gli infortuni. Le critiche alla Satta? Stronzate scritte da invidiosi».