
La palla corta è la grande “nuova” arma del tennis pugilistico moderno (Guardian)
di - Per Federer era il "colpo del panico", ma oggi Alcaraz l'ha riportata alla ribalta rompendo il monopolio del gioco muscolare
Carlos Alcaraz è il fenomeno del tennis mondiale, capace di completare il Career Grand Slam a soli 22 anni con la vittoria agli Australian Open 2026. Lo spagnolo di El Palmar si è imposto come il grande rivale di Jannik Sinner in un duello generazionale che sta segnando un’epoca.
Il Napolista segue le imprese di Alcaraz nel contesto del grande tennis internazionale, dalle sfide con Sinner e Djokovic ai tornei dello Slam, con lo sguardo di chi racconta lo sport a 360 gradi.

di - Per Federer era il "colpo del panico", ma oggi Alcaraz l'ha riportata alla ribalta rompendo il monopolio del gioco muscolare

di - Al podcast "La Telefonata". Panatta più analitico: «ha sbagliato quella volée perché sulla terra la palla la devi cercare, sul cemento viene da te»

di - Ad affermarlo è la nota giornalista di Bolshe Sofya Tartakova, che nelle scorse settimane aveva anticipato la scelta di Rublev di puntare su Safin e quella di Paolini di affidarsi a Marc Lopez

di - A FanPage: «Ma c’è anche rispetto profondo, perché sanno bene entrambi i sacrifici che hanno fatto. Jasmine Paolini? Non è una sorpresa, è la numero 4 del mondo»

di - Dopo la finale persa: «Abbiamo passato tre mesi tutt'altro che facili però essere qua era già un grandissimo risultato. Il torneo è totalmente diverso ma possiamo essere orgogliosi»

di - Lo spagnolo molto più concreto ma soprattutto con più match sulle gambe. È venuta fuori la ruggine di Sinner fermo per tre mesi, ma è stata già un'impresa arrivare in finale

di - «Perché i punti assegnati ai Grand Slam sono più importanti di quelli di Masters 1000? Oggi siamo i campioni del mondo sul campo e sul piano dell'organizzazione»

di - Sky Sport ha seguito la rifinitura del numero uno al mondo in vista della finale contro Alcaraz. Sinner si è allenato riproducendo i colpi di Alcaraz e le sue accelerazioni.

di - Le parole dello spagnolo hanno colpito, come se fosse meglio l'ipocrisia che la verità. Come si fa ad essere amici di uno che si deve battere? Neanche Federer e Nadal lo erano

di - Lo spagnolo se la vedrà in finale (domenica, a partire dalle 12:00) con il vincente della sfida tra Jannik Sinner e Tommy Paul

di - Oggi a Roma in semifinale contro Alcaraz: "È uno scontro di stili. Carlos rappresenta la forza bruta, l'esplosività. Musetti la tecnica e la strategia raffinate".

di - Dopo essere stato demolito 6-0 6-1. «Era come giocare contro un muro che ogni volta ti rispedisce la palla a 160 km/h»

di - 6-0 6-1 in un'ora e quattro minuti. Ruud alla fine neanche correva, ha ricordato il Duran del no mas. È stata una lezione di tennis. E Ruud è 7 del mondo.

di - Lo spagnolo ai quarti ha battuto Draper in due set (6-4, 6-4). «La prestazione e il livello di oggi sono state incredibili», il commento di Carlos

di - Khachanov sconfitto 6-3, 3-6, 7-5. Un secondo set difficile e un terzo complicato per Carlos che era avanti 4-1 e poi però si spegne, qualità e lucidità lo salvano

di - Andy Murray non è più il coach di Djokovic, dopo solo sei mesi di collaborazione. La serie di scarsi risultati gli ha fatto cambiare idea

di - Al Foro Italico di Roma, la toscana e l'altoatesino hanno raggiunto rispettivamente i quarti e gli ottavi di finale. Berrettini in campo non prima delle 19:00

di - Il punto della situazione sugli Internazionali d'Italia alla Domenica Sportiva: «Jannik è tornato in buona forma, in questo torneo ci sono due giocatori che possono dargli fastidio: uno è Alcaraz e l’altro è Musetti. Ma lo spagnolo ha un problema»

di - “La storia del tennis in 50 ritratti”: il contemporaneo e il passato. I protagonisti descritti da Bertolucci

di - Al Messaggero: «All'inizio potrebbe risentirne fisicamente. A Roma entrerà a testa alta. E' normale che agli avversari facessero comodo altri due mesi di squalifica per evitarlo».