
Alessandro Preziosi: «Da Napoli scappai a Milano, i miei: “se esci di casa, non sarà facile tornare indietro”»
di - Al CorSera: «Per 15 giorni ho vissuto in un seminterrato. Poi mi ospitò un’amica in Accademia. Vivevo di pane e teatro»
Notizie, interviste ed eventi della città di Napoli. La sezione extra-sportiva del Napolista per approfondire gli argomenti legati alla città

di - Al CorSera: «Per 15 giorni ho vissuto in un seminterrato. Poi mi ospitò un’amica in Accademia. Vivevo di pane e teatro»

di - A Gente: «A chi odio, auguro di morire non il carcere. Ci saremmo aspettate un decreto anti maghi. Prima non avevamo il tempo di goderci i soldi»

di - L'ex leader No Logo al Times se la prende con “i brillanti guru del fitness su Instagram. Le palestre di yoga sono un focolaio di cospirazione”

di - «Julia Roberts l’ho incontrata un paio di volte, lei parla a macchinetta. Io ridevo»

di - A Voilà: «Matt Damon è un amico. Per vederlo basta scendere di un piano. Oppure andar fuori con il cane la mattina. Sono anni che non lo vedo con le scarpe. È sempre in ciabatte!»

di - Al Teatro Grande di Pompei si comincia con “Odissea cancellata”. Seguiranno poi il “De rerum natura”, l’“Edipo re” e la “Fedra”

di - A L'Espresso: «Il cinema italiano mi sembra più libero, arte pura, con registi per nulla spaventati dalle emozioni e tante storie meravigliose di donne protagoniste».

di - A Effe: «Ci ho messo anni a essere me stessa, e forse mi sono accettata solo a 65 anni, dopo essere tornata single, libera dallo sguardo maschile»

di - A Effe: «Gli uomini, invece, li ho sempre un po’ guardati dall’alto in basso, se qualcuno ci provava, mi bastava uno sguardo, una battuta per farlo scappare»

di - A Repubblica: «Ancora oggi nei paesi mi vengono a dire “lo famo strano”. Sophia Loren diva materna, Lina Wertmuller visionaria e coraggiosa»

di - Al Corriere.it: «Negli anni d'oro con le chat telefoniche in un anno ho fatturato un milione di euro. Le fan chiamavano un 899 e parlavano con me, mi ascoltavano»

di - Il signor no al Corriere: «Ho cominciato con Pippo Baudo che un inquieto ti chiamava alle due di notte. Mike era molto più controllato»

di - «Ci sono tante bugie»: mai mandato 41.000 email, al massimo un paio. Non è stata condannata per stalker e non ha scontato cinque anni di galera

di - A Oggi: «Papà odiava non lavorare. Recitare gli permetteva di fuggire da se stesso e dagli altri. Quando non girava, si annoiava»

di - «La Carrà mi odiava perché non capiva il mio umorismo. Avrei potuto conoscere i Beatles ma lasciai il gruppo per la morte di mio padre»

di - Viviamo in una società imbellettata. Sangue, merda e morte non le scorgiamo più. E allora giriamo video, viviamo in una bolla virtuale

di - «Un signore che era dentro per incesto, nell’ora d’aria confidò a mio padre: “Signor Guareschi, quando esco uccido mia moglie così potrò vivere con mia figlia”»

di - A Repubblica: «A un concerto dei Pearl Jam. Eddie Vedder sul palco completamente ubriaco, ero circondato da persone che pogavano. Vidi Lucio Dalla. Era lì, si stava divertendo. Mi ha insegnato a non aver paura».

di - La storica compagna e sceneggiatrice di Troisi: «Abbiamo peccato di arroganza. Ci ritenevamo superiori ai sentimenti “borghesi”, alle convenzioni familiari»

di - A Oggi: «Mi sono travestita per molto tempo, per non farmi riconoscere, finché non ho più sopportato quella condizione. Non volevo essere semplicemente l’amante».