
La Juventus è una squadra allegriana ma con principi mottiani, insomma una merendina pezzotta
di - Strigente forte chi amate, perché questo Napoli è un alberello che sta diventando il bosco delle meraviglie. Preside', miettece 'a mana toja
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Strigente forte chi amate, perché questo Napoli è un alberello che sta diventando il bosco delle meraviglie. Preside', miettece 'a mana toja

di - Il Napoli di Conte è come il Fabietto di Sorrentino: non si disunisce (e in più mangia l'avversario)

di - «Erano 70, sono stati due ore tranquilli, poi sono arrivate delle persone, noi ci siamo chiusi dentro. Era una guerriglia, noi ci siamo barricati dentro e sentivamo le esplosioni dei bomboni e delle bombe carta».

di - Il Corsera racconta che un uomo tedesco è stato faticosamente bloccato e arrestato dai carabinieri nella serata di martedì, quando i bianconeri giocavano a Bruges.

di - Gli spagnoli sono stati picchiati e accoltellati nella notte presso il Finnegan Irish Pub. La polizia indaga se l'aggressione fosse stata pianificata da tempo.

di - Nel caso di Danilo sfiorato un misto tra gestione dilettantesco. Ora è tornato De Laurentiis, ripari lui a ingenuità e ritardi

di - Conte deve tenere compatto il gruppo plasmato dalla sua classe e leadership prima di una sfida molto importante contro la Juve

di - A Bergamo vittoria di concentrazione e caparbietà. Anche di sofferenza. Ma pure di qualità e identità di gioco. Piedone Romelu, spalle alla porta, che agisce da pivot

di - Guai a lasciarsi risucchiare. Lo scudetto è stato vinto con una squadra estranea al tessuto cittadino. E De Laurentiis si è perso appena è stato osannato

di - Il post partita di Bergamo è stata una chiamata alle armi per il quarto scudetto, ora Napoli non mugugna più su Conte

di - La sua frase «o facciamo le cose come dio comanda oppure continuiamo così». Ha bisogno di uomini di fiducia per lavorarne prima le menti, poi i piedi

di - Il tecnico va accontentato, sarebbe veramente un peccato quest’anno, visto come si sono messe le cose, non vincere lo scudetto

di - Conte è il nuovo Principe di Sansevero. Il suo Napoli Velato è un mistero figlio della trasformazione dell'estetismo in pragmatismo

di - Si profila una sfida scudetto a due tra Napoli e Inter. Questa squadra può giocarsela fino in fondo.

di - Siamo i primi a trattare male i nostri cosiddetti beniamini quando perdono colpi. Succede in ogni piazza. Ma sul punto è meglio dar retta a Özpetek: l’intensità di un incontro che fa una storia

di - Da Spalletti a Giuntoli, da Kim a Kvara, persino Zielinski, sono finiti tutti meglio di Victor che per ora è ai margini del calcio che conta

di - Il portiere avrebbe fatto puntare alla Sisal sulla sua ammonizione nel match tra Lazio e Udinese dell'11 marzo 2024. Da fine dicembre è sotto indagine.

di - Nel tuo video alla Liberato facevi più bella figura a dire "ciao a tutti, vado a Parigi, lì si vive meglio, e mi pagano dieci volte di più”

di - A proposito delle parole di Conte. La crisi della Juventus è cominciata alzando a dismisura il tetto ingaggi. L'Inter è piena di debiti. E Mbappé ha dimostrato che persino il Psg è di passaggio

di - Dopo un'annata di patimenti e sofferenze, il progetto sembrava naufragato. Invece ore il Napoli è primo. Senza Osimhen e ora senza Kvaratskhelia.