Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli. Un sito che ha il suo focus sul mondo del pallone e che attraverso questa lente prova a leggere in controluce la città di Napoli e cerca di farlo evitando la scorciatoia del luogo comune sia esso negativo o positivo. È uno sguardo critico, mai indulgente, che strada facendo ha allargato il proprio orizzonte e lo ha esteso anche ad altri campi che riguardano la città. Un modo di guardare a Napoli che ha ormai una sua caratteristica: napolista è diventato ormai un aggettivoche fotografa un modo di porsi ben definito, certamente di parte ma possibilmente senza paraocchi.
Hojlund è un indemoniato, è quello che serviva. Debutto con gol e una serie di strappi a velocità prepotente. Il Napoli è uno spettacolo di calcio totale
A Sky: «Il Napoli ha qualità ed è forte. Dopo 15' essere sotto con gli azzurri non è semplice, ma abbiamo continuato ad essere compatti ed abbiamo giocato».
A Sky: «I ragazzi sanno cosa mi è piaciuto e cosa dobbiamo migliorare. Abbiamo concesso il gol e poi siamo andati in affanno. Sono partite che devono essere chiuse fino alla fine».
In conferenza: «Il calcio è sempre in evoluzione, nell'ultimo decennio ci sono stati tanti cambiamenti e bisogna aver anche voglia di mettersi in discussione»
Si racconta al Times: il suo allenatore dei sogni: tattica (Guardiola), gestione uomini (Flick), discorsi alla squadra (Klopp), grandi partite (Ancelotti).
In conferenza: «Pellegrini è rimasto ed è un valore in più, deve solo aumentare i giri del motore». Su Dovbyk: «Mi aspetto tanto, dentro l’area può fare la differenza»
Sembra una mossa politica per placare le polemiche sulla sicurezza. Disputerà un'amichevole col Portogallo. La sua maglietta autografata in regalo a Trump
In conferenza stampa: «sono pagati sei mesi per fare altro, se pensi che a fine anno tra quattro soste delle nazionali non li avrò per 48 giorni, 35 giorni di assenza per la Coppa d’Africa, 35 giorni per il mondiale e quattro settimane di vacanze».
L'allenatore ha confermato in conferenza stampa l’assenza di Lamine per un problema al pube: «Non si è allenato tra una partita e l’altra con la nazionale e ha giocato 73 e 79 minuti con dei dolori». Poi la stoccata a De la Fuente: «La Spagna ha i migliori giocatori al mondo, ma tutelarli non significa agire così».
Il Sudafrica però non festeggia: «sappiamo come ci si sente dopo una batosta. Loro avevano otto giocatori con meno di dieci presenze, noi soltanto due»
Il tecnico in conferenza stampa: «Con Lookman ho un buonissimo rapporto, ci parliamo e confrontiamo. D’altra parte, non è che devo chiedere a lui, ca**o siamo l’Atalanta! Devi rappresentare la città, la maglia. Ci vuole umiltà, lavoro».
In conferenza: «Il mio obiettivo resta Los Angeles 2028, ho provato a fare atletica in modo diverso - con più equilibrio - ma mi sono reso conto che per me non è possibile».
"L'ostracismo a cui era stato sottoposto lo aveva fatto sprofondare nel lato oscuro del calcio. Poi questa sosta delle nazionali lo ha reso indispensabile per l'Italia. Ancelotti lo voleva al Real a giusta ragione"