
Le due settimane in cui il napoletano si è trasformato in psichiatra, dietologo e preparatore atletico
di - Doveva essere la fine del mondo e invece per una notte il Napoli è primo in classifica. Conte ha dimostrato di non aver perso il tocco

di - Doveva essere la fine del mondo e invece per una notte il Napoli è primo in classifica. Conte ha dimostrato di non aver perso il tocco

di - La Norvegia ci prende a pallate. Il calcio italiano è malato, molto malato, ma continuiamo a far finta di niente.

di - Gli alibi sono finiti, anche per Conte. Non è un incidente di percorso, ma una crepa che si allarga.

di - Il gioco, se così si può chiamare, ha avuto il passo stanco di chi sa di dover fare, ma non sa bene come.

di - Era un Napolide che accarezzava ed esaltava il senso e l’orgoglio d’essere napoletani. I Napoli Centrale erano proprio questo: un napolicentrismo divergente, non da offrire ai media

di - Lecce-Napoli 0-1. Anguissa è il nostro Maschio Angioino mobile. Zio Barba para il rigore a Camarda.

di - Vedi il Napoli e poi impari: una squadra rimaneggiata, scamazzata, imbruttita, che riesce a rifilarle tre – che potevano essere quattro, cinque – alla più forte d’Italia

di - La sofferenza non abita più nei parastinchi dei calciatori, ma nei nostri occhi, nei nostri stomaci

di - Il pallone che non entra e - peggio - i corpi che non reggono. Siamo solo a ottobre, Conte parla di mentalità ma il rischio è di non avere gli uomini a disposizione prima ancora che si possa forgiare

di - Le grandi squadre non vincono solo giocando bene: vincono perché sanno quando colpire. La terza partita in una settimana, e altri due muscoli che saltano.

di - Da Kevin a Vanja Milinković-Savić la strofa e il ritornello, il bridge è di Rasmus, due palloni toccati, due gol scolpiti come verità semplici

di - C’è però una luce, una nota positiva: l’esordio di Gutierrez. Forte, fortissimo. La rosa profonda ha senso solo se acquista minutaggio

di - Ciò che conta non è il risultato di una sera, ma la forza mentale, la coesione, la dignità di chi sa di aver dato tutto.

di - Il Calcio Noir / L’Inter a -6 in settembre è come un gangster che si fa beccare al primo colpo: troppo presto per finire nei guai, troppo tardi per dire che è solo un caso.

di - Il Cagliari stava compiendo l'impresa: zero corner, tre cross, cinque falli laterali e un punto. All'ultimo secondo vince chi sa vincere

di - Emozioni e voce. Lascia una componente storica del Napoli di De Laurentiis, testimone vocale di una crescita costante e interprete dei sentimenti della città

di - Ci si rilassa in ciabatte, un cuore solitario attende l’amata, mentre Kone lascia i suoi i dieci. Non succede niente fino al fischio finale

di - In un calcio spesso schiavo dei riflettori, degli urlatori, lui ha scelto un’altra strada: quella del lavoro, del gruppo. Non un titolare fisso, ma sempre pronto

di - Impresa guidata da coach Capobianco artefice di questo miracolo sportivo. Il concetto di difesa e il noi davanti all'io. Hanno perso solo in semifinale, per un canestro

di - La prima impresa fu l'oro con l'under 18 maschile. Si dedica alla persona prima che all'atleta: metodo, umiltà, disciplina ma anche cura e rispetto del talento