Leao impazzisce dopo la sostituzione e si sfoga su Pulisic: “Gioca sempre da solo e nessuno dice niente”
Lo sfogo del portoghese in panchina contro il compagno dopo la sostituzione di Allegri durante Lazio-Milan

AC Milans Portuguese forward #10 Rafael Leao (R) argues with AC Milans Italian head coach Massimiliano Allegri as he leaves the pitch after he was substituted during the Italian Serie A football match between Lazio and AC Milan at The Olympic Stadium in Rome on March 15, 2026. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)
Il mondo Milan è preoccupato. Preoccupato per il contraccolpo che potrebbe avere la sconfitta in casa della Lazio. Perché Allegri ha voglia a dire che la lotta scudetto non è mai cominciata. La realtà era un’altra. Se il Milan avesse vinto ieri sera, si sarebbe portato a meno cinque dall’Inter. E a nove giornate dal termine, la riapertura del campionato sarebbe stata nei fatti. Al di là delle dichiarazioni di rito.
Il colpevole unico della sconfitta contro la Lazio è stato identificato dalla stampa tutta in Rafael Leao. Reo di aver urlato chiaro e tondo la verità, ossia che il protegé Pulisic (mai criticato, mai messo sotto accusa, coccolato persino dal Fantacalcio) per ben due volte non la ha servito in modo che potesse trovarsi da solo davanti al portiere.
Il portoghese è stato sostituito nel secondo tempo da Allegri e di certo non l’ha presa bene. L’attaccante si avvia verso la panchina si avvicina ad Allegri e urla: “Deve passare la palla mister – e il tecnico risponde -. Hai ragione, stai calmo”. Il riferimento era a Pulisic e alle due palle nello spazio non passate inspiegabilmente a Leao. L’episodio che ha fatto esplodere la sua rabbia arriva quando Pulisic ha deciso di non servirlo in profondità in una situazione potenzialmente molto pericolosa. Il portoghese ha reagito con evidente irritazione, manifestando il proprio disappunto nei confronti del compagno.
Una volta in panchina impazzisce e scaraventa via tutto ciò che trova davanti. Lancia nervosamente il giaccone e poi i parastinchi prima di prendere a calci qualsiasi cosa schiantando una bottiglietta a terra con violenza. Il portoghese a quel punto urla a se stesso: “Gioca sempre da solo e nessuno dice niente, mamma mia, sempre la stessa cosa”. Poi per calmarsi si nasconde la maglietta. Il riferimento era proprio a Pulisic il quale era rimasto in campo nonostante avesse fatto quei due errori contestati anche dallo stesso Allegri.
Nello spogliatoio, Leao si è lamentato ancora con Pulisic, diciamo una richiesta di chiarimento tra compagni più vivace del solito. Max Allegri è intervenuto per tenere sotto controllo la situazione ed evitare che salisse la tensione tra i suoi due attaccanti. Classiche dinamiche di spogliatoio, non un episodio clamoroso ma la prova che qualcosa, in quell’attacco, non va.











