L’Inter può davvero perdere lo scudetto? Gli sbalzi d’umore sono continui, storicamente imprevedibili (Gazzetta)
Ad Appiano c’è sempre l’antico rischio di uno stato d’animo ballerino, soprattutto nell’attesa che torni a pieno regime Lautaro Martinez vero ricostituente dell’umore

Italian referee Manganiello talks with Inter Milan’s Armenian midfielder #22 Henrikh Mkhitaryan during the Italian Serie A football match between Inter Milan and Atalanta at the San Siro stadium in Milan, northern Italy, on March 14, 2026. MARCO BERTORELLO / AFP
L’Inter può davvero perdere lo scudetto? La Gazzetta ci gioca, dedica tre pagine al tema, la prima è titolata “Scudetto partita aperta”. A nove giornate dalla fine l’Inter ha otto punti di vantaggio sul Milan e nove sul Napoli. Ok i nerazzurri hanno incassato solo un punto nelle ultime due giornate ma – ovviamente – non è detto che non riprendano a vincere. Alle porte c’è anche il ritorno di Lautaro magari non già a Firenze ma alla successiva sì. L’Inter ha le prime tre partite un po’ più complesse: trasferta a Firenze, Roma in casa e trasferta a Como. Poi, il calendario è in discesa. Potrebbe vincerlo alla terzultima all’Olimpico contro la gemellata Lazio, se non prima.
Scrive la Gazzetta:
Gli sbalzi d’umore dell’Inter sono continui, storicamente imprevedibili, e non dipendono quasi mai dal cielo più o meno sereno in classifica: l’animo del club, si sa, è rimasto sempre un po’ naïf. Ad esempio, tra sabato pomeriggio e domenica sera, la squadra di Chivu è passata dall’ira più nera, esplosa in campo di fronte al fischietto di Manganiello, al placido sollievo sul divano, davanti alla tv: l’anima pesante si è fatta subito leggera, appena ha visto il ritrovato spirito bellicoso dei laziali sbarrare la rimonta del Diavolo. In una giornata in cui si era rassegnata a perdere punti dai cugini, la capolista è riuscita a guadagnarne uno, da +7 a +8, ma non sarà questa mollichina a chiudere lo stomaco delle contendenti. Arriveranno altre portate e, dietro ai nerazzurri, i rivali sono ancora affamati: insomma, sono ancora tutte sul tavolo le possibilità di approfittare delle attuali incertezze nerazzurre.
Ad Appiano, comunque, c’è sempre l’antico rischio di uno stato d’animo ballerino, soprattutto nell’attesa che torni a pieno regime Lautaro Martinez, vero ricostituente dell’umore: se c’è un modo per evitare che l’Inter rimanga intrappolata nei demoni del passato e nelle proprie paure, quello è recuperare definitivamente il capitano che è insieme bomber e totem. Insomma, nomento nostante la classifica e lo spreco romano del Diavolo, l’ennesimo, il campionato è tutt’altro che chiuso.











