Conte: “Se non dovesse esserci più sintonia o non dovessimo più vedere certe situazioni allo stesso modo, saluterò”

A Dazn: "A Napoli sto benissimo ma io porto aspettativa. Le altre si stanno preparando con i fuochi d'artificio. Incontro De Laurentiis e vedremo"

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Db Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte espulsione

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha risposto alle domande della stampa nella conferenza stampa dopo la vittoria contro il Lecce

Napoli-Lecce 2-1, Conte in conferenza

Banda.

“Mi trovavo sulla sua stessa linea, era a cinque metri, ero lì perché stao  cercando di seguire se si stavano mettendo in barriera. A quel punto l’ho vista a terra. Ho visto che si è accasciato  si è messo la mano sul cuore, mi sono spaventato, mi sono avvicinato, gli ho detto: “hai male?” lui mi ha detto sì. Queste sono cose che vanno al di là del calcio, quando c’è la salute di mezzo. Sta anche aspettando un bambino, auguriamo il meglio a lui e alla sua famiglia, sinceramente mi sono spaventato. Per fortuna ci sono stati i soccorsi subito”.

“Pronti via, è partito forte il Lecce mentre io avevo detto “partiamo forte noi”. Potevamo fare meglio sui calci d’angolo, stiamo facendo male sui calci d’angolo nella fase difensiva e bene in quella offensiva. Ci siamo ritrovati sotto dopo due minuti, Lecce è una squadra in ottima salute allenata da un bravissimo allenatore come Di Francesco. Nel primo tempo abbiamo faticato, nel secondo abbiamo aggiustato qualcosa, c’è stata un’altra partita a livello di intensità. Ci siamo voluti andare a prendere la vittoria, l’abbiamo fatto in maniera ragionata, Tre punti importanti contro una squadra in ottima condizione fisica, che nelle ultime 5 partite hanno fatto 9 punti. Noi dobbiamo continuare e andare avanti”.

Spiegazione Napoli a due facce, l’impatto anche di De Bruyne?

“Partiamo sottolineando un aspetto su cui nessuno ragiona. Stanno recuperando calciatori che sono stati fuori per tantissimo tempo. Anguissa, De Bruyne, McTominay, non potete pensare che chi ha avuto infortuni così lunghi, entri e si accende la lampadina. Possono diventare anche un problema, devi essere bravo a gestirli. Ad Anguissa ho fatto giocare il secondo tempo contro il Torino, oggi il primo. Oggi un tempo a Kdb e McTominay. Sono situazioni difficilissime da gestire. Prima di entrare nella giusta intensità si fa un po’ di fatica. Io devo essere bravo, i ragazzi devono avere fiducia. Devo prendere decisioni come le ho prese oggi. Devo fare il bene comune che si chiama Napoli. Loro sono ragazzi seri però è inevitabile che recuperando alcuni giocatori hai anche la possibilità di gestirli. Possono fare venti minuti, trenta, un tempo. Saranno un valore aggiunto se ragionano e lavorano per essere nella migliore condizione”.

Hojlund è cresciuto tanto, sa fare tante cose, interpreta la sua idea di calcio in quel ruolo.

“È cresciuto tanto, ha compiuto da poco 23 anni, ha notevoli margini di crescita, anche nel colpo di testa. È cresciuto sull’attacco alla profondità, su come posizionarsi, nella difesa della palla. Questa settimana due giorni è stato a casa per un problema di influenza, dissenteria, virus intestinale. È un giocatore importante per noi, fa reparto, lavora per tutta la partita, pressa, attacca la profondità, rientra, tiene palla. Ha ancora margini di crescita, è un ragazzo umile. Dipende da lui dove vuole arrivare, può diventare uno degli attaccanti più forti”.

Prima della partita ha detto: “Io qua sto bene, ho un contratto ma sarà il caso di fare valutazioni”. Ha parlato di progetto, a quale progetto si riferisce?

“Quando ho firmato col Napoli, ho firmato per tre anni. Il progetto sarebbe di tre anni. Quando sono arrivato, ho detto che nel momento in cui andrò via, voglio che il Napoli abbia fondamenta solide, il Napoli dovrà continuare a lottare per qualcosa di importante. In due anni abbiamo vinto uno scudetto, una supercoppa, giocato la champions. Spero che la rigiocheremo l’anno prossimo. Giocare la Champions è un obiettivo che passa un po’ inosservato, ascolto anche altri allenatori che definiscono fondamentale l’obiettivo Champions, la mettono loro e perché noi no? Con il presidente ci incontreremo come abbiamo fatto lo scorso anno, e faremo valutazioni di questi due anni. Se saremo contenti. Io non lego la mia permanenza al Napoli al mio contratto, non devo fare pressioni. Se non dovesse esserci più sintonia o non dovessimo più vedere certe situazioni nella stessa maniera, saluterò con grande affetto. Io qui mi trovo bene, benissimo, sia con Napoli e i napoletani, ho voglia di continuare e se ci saranno i presupposti continueremo. Però so che io porto aspettativa, richiesta, per i media. per le altre squadre, o devo arrivare primo o secondo, così dice la storia, leggo che le altre si stanno preparando con i fuochi d’artificio. Noi cercheremo di rispondere con i fuochi d’artificio sul campo”

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