Allegri non può mai perdere contro Chivu: sfrutta Luis Henrique come sfruttò Carvajal (lezioncina di calcio)

Il Milan vince anche il secondo derby, ancora per 1-0. L’Inter vincerà lo scudetto ma non batte mai una grande (a meno che gli arbitri non lascino gli avversari in dieci uomini)

Allegri giordano

Db Milano 08/03/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Allegri non può mai perdere contro Chivu: sfrutta Luis Henrique come sfruttò Carvajal (lezioncina di calcio)

Calcio semplice sì ma soprattutto calcio intelligente. Il calcio di chi sa giocarlo e di chi sa immaginarlo. Allegri non può mai perdere una partita contro Chivu. E infatti ne ha vinte due su due. Troppa la differenza di categoria tra i tecnici. Chivu ha la squadra nettamente più forte (nonostante le assenze di Lautaro e Thuram, Calha è rimasto in panchina) ma non basta. Allegri ha sfruttato una delle poche debolezze dei futuri campioni d’Italia: Luis Henrique. Proprio come fece a Madrid con Carvajal, in una memorabile serata. Allora poi finì con bidoni della spazzatura al posto del cuore. La lectio di calcio rimase. Questa sera ha ripetuto la lezione. Estupinan si è mangiato Luis Henrique. Su quel duello Allegri aveva impostato il derby e su quel duello l’ha vinto. Rete nel primo tempo. Il Milan ha poi sfiorato il raddoppio. Nella ripresa, ha difeso senza affanni. Non si ricorda una parata di Maignan.

L’Inter di Chivu vincerà lo scudetto ma non riesce a battere una squadra forte che sia una. Quella contro la Juventus non possiamo considerarla una vittoria. Fu una vittoria ampiamente falsata da quella sceneggiata di Bastoni che portò all’espulsione di Kalulu. E i benpensanti si lamentano dei fischi che inseguono Bastoni in ogni stadio.

Per il resto, c’è poco da dire. Il Milan ora è a meno sette. Secondo noi è molto difficile che il campionato si riapra. Allegri si è tolto lo sfizio di dimostrare ancora una volta che cosa significa essere un allenatore.

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