Borthwick sotto accusa dopo la sconfitta storica con l’Italia (Guardian)

L’allenatore dell’Inghilterra: “Sette gialli e un rosso in quattro partite. Quei 60 minuti sono stati decisivi, prima la squadra controllava il gioco".

Italia rugby

Italy's centre Leonardo Marin (C) runs with the ball to socre a try during the Six Nations international rugby union match between Italy and England at the Stadio Olimpico in Rome, on March 7, 2026. Tiziana FABI / AFP

Steve Borthwick sotto crescente pressione dopo la prima sconfitta dell’Inghilterra contro l’Italia.

L’Italia ha ottenuto una storica vittoria nel Sei Nazioni maschile di rugby, battendo per la prima volta l’Inghilterra dopo 32 sconfitte consecutive, con il punteggio di 23-18. Decisivo Tommaso Menoncello, autore di entrambe le mete italiane, compresa quella del sorpasso a sette minuti dalla fine. È la seconda vittoria dell’Italia nel torneo dopo quella contro la Scozia, mentre il campionato vede Francia e Scozia prime con 16 punti, seguite dall’Irlanda a 14 e l’Italia a 9.

Ora l’Inghilterra del rugby è in crisi

Il Guardian racconta:

“Il ruolo di Steve Borthwick è sempre più sotto scrutinio dopo essere diventato il primo allenatore dell’Inghilterra a perdere contro l’Italia. Se l’Inghilterra dovesse perdere contro la Francia a Parigi la prossima settimana, sarebbe la prima volta in 50 anni che subisce quattro sconfitte nel Sei Nazioni nella stessa stagione, e il progetto Borthwick è al centro delle critiche”.

Tra chi è preoccupato per la direzione della squadra, battuta 23-18 dagli avversari che avevano perso tutte le precedenti 32 sfide tra i due Paesi, c’è l’ex ala dei British & Irish Lions Ugo Monye, ora columnist del Guardian, che ha affermato che il risultato solleva interrogativi significativi.

“Non c’è dubbio: questa è ormai una crisi completa per l’Inghilterra e Borthwick. La conversazione sul futuro di Borthwick deve iniziare ora. Guardate le ultime settimane: ha dato fiducia ai giocatori prima della sconfitta con l’Irlanda, poi ha fatto una serie di cambi che non hanno funzionato.

La Francia è in testa e sta andando forte. La Scozia sta migliorando. L’Italia sta migliorando. Il Galles pure. L’Inghilterra è in calo. Come si ferma questa tendenza? Sono solo due le possibilità: i giocatori o l’allenatore. Al momento non credo che il potenziale dei giocatori stia venendo sfruttato dalla visione del tecnico.”

Vittoria storica dell’Italia

La sconfitta a Roma ha fatto scivolare l’Inghilterra al sesto posto nel ranking mondiale, ma Borthwick ha respinto le domande sul suo ruolo, affermando di credere ancora di poter guidare la squadra verso un futuro migliore.

“È un momento difficile, non ce ne nascondiamo. Non siamo dove vorremmo essere nei risultati e nelle prestazioni.

Ma la crescita della squadra negli ultimi 12 mesi è stata molto forte e si vede la visione di dove la squadra vuole arrivare e i giocatori che emergono. Questo è un periodo complicato, ma impareremo da esso e ci rafforzeremo.”

Interrogato direttamente se si sentisse ancora l’uomo giusto per guidare l’Inghilterra al Mondiale del prossimo anno, Borthwick ha risposto:

“Il Sei Nazioni prima di un Mondiale l’abbiamo visto anche nel 2018: l’anno successivo l’Inghilterra era in ottima forma. Io, la Rfu, Conor O’Shea e Bill Sweeney parliamo regolarmente e discutiamo la visione della squadra. Sappiamo che lo sviluppo dei giocatori è stato accelerato negli ultimi 12 mesi e che ci saranno sfide dure in questo Sei Nazioni. Abbiamo comunicato chiaramente la visione a lungo termine della squadra.”

Borthwick ha però ammesso che la disciplina dell’Inghilterra deve migliorare.

“Abbiamo avuto sette cartellini gialli e un rosso in quattro partite. Quei 60/65 minuti sono stati il momento chiave oggi. Fino a quel punto la squadra aveva fatto molte cose molto buone e sembrava controllare il gioco.”

Maro Itoje, capitano dell’Inghilterra, ha commentato la sconfitta:

“È ovviamente deludente. È colpa nostra come giocatori. Dobbiamo assumerci la responsabilità della prestazione. Questa squadra nell’ultimo anno ha fatto buone prestazioni, ma recentemente no. Dobbiamo affrontarlo e rimetterci al lavoro. Dobbiamo capire cosa non va. Le squadre attraversano periodi difficili. Ora è il nostro turno. È un business basato sui risultati e dobbiamo assumerci la responsabilità. Come capitano lo faccio.”

Il capitano dell’Italia, Michele Lamaro, ha elogiato la determinazione e lo spirito collettivo della sua squadra:

“Ci sono stati due momenti chiave. Uno nel primo tempo quando hanno segnato la meta. Siamo rimasti uniti, siamo stati una barriera. Subito dopo abbiamo segnato di nuovo dopo il secondo giallo. Immaginate le celebrazioni nello spogliatoio. Non sono sicuro che ci sia abbastanza Frascati in tutta Roma.”

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