Il Barcellona ha 2,5 miliardi di debiti (record mondiale nel calcio): sarà salvato dalle cessioni di Yamal e gli altri?
L'analisi del Paìs: Laporta non ha risolto il problema del fair play finanziario né di invertire il patrimonio netto negativo. Però ha un patrimonio di calciatori molto giovani (e forti)

Pre Barcellona 28/01/2026 - Champions League / Barcellona-Copenaghen / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: esultanza gol Lamine Yamal
Il futuro del calcio sono i giovani, chi meglio del Barcellona lo sa. Il club sta affrontando da anni problemi economici insormontabili, ma una squadra molto giovane potrebbe salvarne le sorti.
El Pais scrive:
L’analisi dell’economia del Barcellona sembra una moneta lanciata in aria. I detrattori di Joan Laporta prevedono che cadrà sul lato perdente, soprattutto a causa dell’elevato livello di indebitamento, il più alto per un club di calcio: 2,5 miliardi. I suoi sostenitori, invece, pronosticano che il futuro sorriderà al club, sostenuto dai ricavi del nuovo stadio e da una squadra giovane che minaccia di diventare una delle grandi protagoniste del calcio europeo nei prossimi anni. Hansi Flick aspira a sollevare la Champions League con Joan García (24 anni), Cubarsí (19), Pedri (23) e un giovane che sta incantando il mondo di nome Lamine Yamal (18).
Quando Laporta ha ripreso il comando del club nel marzo 2021, la tesoreria non disponeva di liquidità per pagare gli stipendi dei dipendenti. Il club si trovava in una situazione di fallimento tecnico. Il monte salari della prima squadra maschile era arrivato a 617 milioni (il 98% rispetto ai ricavi), mentre il debito totale era di circa 1,35 miliardi. Come se non bastasse, il patrimonio netto del club era negativo: -455 milioni. “Abbiamo compiuto il miracolo di salvare il Barça dal naufragio”, si vantò Laporta nel 2024.
Ma anche il lavoro ha le sue sfumature. Il Barcellona oggi ha un debito totale di 1,45 miliardi, 100 milioni in più rispetto al 2021. E se si aggiunge l’impegno preso per costruire il nuovo Camp Nou, l’entità blaugrana stima i suoi obblighi verso terzi in 2,5 miliardi, il doppio di quello del Real Madrid.
Il Barcellona non è stato neppure capace di risolvere il problema del fair play finanziario, un male cronico nella gestione Laporta, né di invertire il patrimonio netto negativo, ora stimato in -153 milioni. E questo nonostante il club abbia venduto circa 800 milioni di asset. “La fotografia è molto negativa. Ma bisogna anche dire che, in questo momento, esiste una realtà: c’è una squadra giovane che, a causa dell’incapacità di fare acquisti, ci ha portato a guardare in casa e il vivaio ci ha dato una rosa molto giovane che oggi ha una valutazione di mercato chiaramente superiore a quella registrata nei libri contabili del club”, ha dichiarato in un’intervista a Mundo Deportivo Jaume Guardiola, secondo nella lista di Víctor Font, unico oppositore di Laporta nelle elezioni. Oggi la rosa è valutata 1,1 miliardi secondo Transfermarkt, il 38% in più rispetto al 2021, e il monte salari è pari a 565 milioni (il 53% dei ricavi previsti, stimati in 1,075 miliardi). E nel 2025 il club guida i ricavi da maglie e merchandising con 277 milioni, superando il Real Madrid di 46 milioni.











