Da trascinatore per lo scudetto a comparsa, Lukaku è a un bivio (Gazzetta)

Deve dare tutto in pochi minuti, per ritagliarsi un nuovo (forse l'ultimo) ruolo protagonista. L'infortunio a Castel di Sangro sembra avergli tolto ciò che con fatica aveva riconquistato.

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Db Bergamo 22/02/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku

Da trascinatore per lo scudetto a comparsa, Romelu Lukaku è a un bivio. Da qui alla fine si gioca molto del suo futuro. Anche in vista del Mondiale.

Esordisce così la Gazzetta dello Sport:

“Per sintetizzare la stagione di Romelu, basterebbero tre fotografie. La prima a terra, a Castel di Sangro, con la coscia stretta tra le mani e le lacrime di dolore. La seconda a Riad, dove il suo ruolo è stato più di motivatore che di giocatore: Neres che corre ad abbracciarlo è stato il segnale di quanto sia importante avere Lukaku all’interno di un gruppo. L’ultima, come detto, è la più amara, con le mani sulla testa dopo il rigore calciato fuori in Coppa Italia. Quest’anno, dopo il grave infortunio nell’ultima amichevole estiva a Castel di Sangro, il fato sembra avergli tolto ciò che con fatica aveva riconquistato. La sua leadership resta un punto di riferimento nello spogliatoio, ma poi c’è il campo”.

Poco spazio per Lukaku

E qui i conti non tornano, scrive la Rosea:

“Appena 41′ minuti in campo in tutte le competizioni, un’occasionissima fallita a Torino contro la Juve nel giorno del debutto stagionale a fine gennaio, un rigore sbagliato contro il Como che ha condannato il Napoli all’eliminazione dalla Coppa Italia. 

E il Napoli ha bisogno del vero Romelu, quel gigante buono capace di trascinare i compagni e abbattere le difese avversarie. Con la sua fisicità, con la sua intelligenza calcistica. Romelu chiede spazio, vuole provare a incidere, per riprendersi il tempo perduto e una nuova rivincita col destino: da punto di riferimento a ultimo cambio, non è così che può finire la sua avventura napoletana”.

Doppia missione

Sostiene la Gazzetta:

“Romelu ora va a caccia di uno scatto di felicità, di un momento che possa rimanere nella storia. Come quella progressione travolgente contro il Cagliari nell’ultima notte scudetto. Come quell’esultanza rabbiosa con cui quella notte ha chiuso il cerchio in Italia, zittendo critici e detrattori. Il linguaggio del corpo di Romelu, nelle ultime settimane, è come quello di un leone chiuso in gabbia. La panchina gli va stretta e avrebbe bisogno di più ritmo gara per migliorare la condizione fisica”.

E conclude:

Ora dovrà saper sfruttare le occasioni, come un’alternativa qualsiasi. Dare tutto in pochi minuti, per ritagliarsi un nuovo ruolo protagonista. Per aiutare il Napoli nella missione Champions. Per ricordare ancora a tutti chi è Lukaku. E il perché resta un centravanti unico nel suo genere. Per se stesso e per il Napoli: Romelu cerca un finale da re”.

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