Il Napoli perde 2-1 a Bergamo contro l’Atalanta, che rimonta grazie ai gol di Pasalic e Samardzic, entrambi nati da cross o calci d’angolo. Nonostante il risultato negativo, il Napoli resta a +4 sul quinto posto, con la lotta per la Champions ancora aperta. La squadra di Conte ha giocato bene, soprattutto nel primo tempo, ma ha mostrato scarso cinismo sotto porta e fragilità difensiva sui colpi di testa.

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La partita è stata segnata anche da due episodi arbitrali controversi tra Hojlund e Hien. Nel primo tempo, Chiffi concede un rigore per un contatto “ginocchio contro ginocchio” tra Hojlund e Hien, poi revocato dopo l’On-Field Review: secondo Luca Marelli, Hien non compie alcun movimento attivo e il contatto è uno scontro di gioco. Nel secondo tempo, invece, Hojlund serve Gutierrez per il gol annullato dall’arbitro, con il Var che non interviene: Marelli critica la scelta, sottolineando la disparità di metro di giudizio. Hien, dal canto suo, ritiene che ci sia stato fallo perché Hojlund lo ha trattenuto per il braccio, ma ammette che la partita va avanti.

Isak Hien, difensore dell’Atalanta, ha parlato poi a Dazn dopo il fischio finale di Atalanta-Napoli:

“Ovvio, per me è fallo. Non mi piace parlare di queste cose dopo la partita, ma me l’avete chiesto e per me è fallo. Hojlund mi tiene il braccio e se non vado a terra la palla forse la prendo perché ho letto dove andava. Ma questo è il calcio. Qualcuno può dirti che non è fallo ma per me è fallo. Hojlund? E’ sempre difficile marcarlo, ho fatto il massimo”.