Napoli, i costi del personale nel 2024/25 sono aumentati del 22%: pesano gli acquisti di Buongiorno, Lukaku, Neres e McTominay
Football Benchmark: "Dal punto di vista economico, il club ha generato ricavi operativi totali per 179 milioni di euro, registrando un calo del 30%. Pesa l'assenza dalla Champions. L'esercizio si è chiuso con una perdita netta di 21 milioni di euro"

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
Football Benchmark, nota piattaforma di analisi finanziaria applicata al mondo del calcio, ha elaborato i dati relativi alla crescita e ai costi dei campioni 2024/25 degli otto principali campionati europei (Spagna, Inghilterra, Italia, Francia, Germania, Olanda, Turchia e Portogallo). Tra questi, ovviamente, c’è anche il Napoli di Antonio Conte.
La performance finanziaria del Napoli campione: i dettagli
Si legge su Football Benchmark:
Sotto la guida di Antonio Conte, l’Ssc Napoli è tornata ai vertici della Serie A nella stagione 2024/25. Dal punto di vista economico, il club ha generato ricavi operativi totali per 179 milioni di euro, registrando un calo del 30% rispetto all’anno precedente, principalmente a causa della forte contrazione dei ricavi da diritti televisivi (-46% rispetto all’anno precedente ) dovuta all’assenza dalle competizioni internazionali. Anche i ricavi da matchday e commerciali sono diminuiti rispetto alla stagione precedente, rispettivamente del 12% e del 9%.
Sul fronte dei costi, i costi totali del personale sono aumentati del 22% anno su anno, raggiungendo i 142 milioni di euro, facendo salire il rapporto costi del personale/ricavi operativi al 79%. Questo aumento è stato principalmente determinato dall’arrivo del nuovo staff tecnico e dai principali acquisti, tra cui Alessandro Buongiorno, Romelu Lukaku, David Neres e Scott McTominay, nominato Mvp della Serie A 2024/25.
Di conseguenza, l’esercizio si è chiuso con una perdita netta di 21 milioni di euro, dopo che il club aveva registrato utili netti annuali di 80 milioni e 63 milioni nelle due stagioni precedenti.
Anche il notevole utile netto di 102 milioni di euro derivante dalla cessione di calciatori non è stato sufficiente a compensare le pressioni operative e a evitare un risultato finale negativo. In particolare, il club ha registrato il secondo più alto utile netto mai generato dalla vendita di un singolo giocatore in Serie A, con 77,8 milioni di euro derivanti dal trasferimento di Khvicha Kvaratskhelia al Paris Saint-Germain.
È interessante notare che la prima posizione di questa classifica è anch’essa detenuta dall’Ssc Napoli, in seguito alla cessione di Gonzalo Higuaín alla Juventus Fc nel 2016, che generò un utile netto di circa 86 milioni di euro.











