Roma-Cagliari, le formazioni ufficiali: Malen al centro dell’attacco, Pisilli in mezzo con Cristante
Gasperini ha bisogno dei 3 punti per non arrivare allo scontro col Napoli senza speranze di sorpasso. Di contro un buon Cagliari, reduce da tre vittorie consecutive

Db Bergamo 03/01/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Roma / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini
Questa sera allo Stadio Olimpico andrà in scena una gara parecchio importante per le sorti della zona Champions. La Roma, che viene da una sconfitta a Udine che ha preoccupato e non poco i tifosi, affronta un Cagliari piuttosto in palla, dodicesimo in classifica. Di seguito le formazioni ufficiali, che potrebbero essere molto simili (quelle di Gasperini) alle scelte che il tecnico ex Atalanta metterà in campo contro il Napoli domenica 15.
Roma-Cagliari, le formazioni ufficiali
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante (C), Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen
A disp.: Gollini, Rensch, Angelino, Ziolkowski, Pisilli, Arena, Venturino, Zaragoza.
All.: Gasperini.
CAGLIARI: Caprile; Zé Pedro, Dossena, Zappa; Palestra, Adopo, Gaetano, Mazzitelli, Obert; Esposito, Kilicsoy.
Gasperini: “Il rigore di Genoa-Napoli? Il calcio non lo si può ridurre al rubacchiare un rigore o un cartellino”
Così aveva dichiarato in conferenza:
“Che idea si è fatto di quello che è successo al Genoa, visto che anche la Roma è stata interessata da episodi così?
“Gli episodi riguardano tutte. Quindi non è una questione che riguarda il favore di uno o di un altro. Penso che, come allenatori, dobbiamo fermarci un attimo e riflettere su quello che è la nostra voce nel mondo del calcio, perché la penso esattamente come te, come Daniele e come tutti gli altri presenti. Non è possibile che questo tipo di calcio non piaccia a noi e probabilmente non piaccia neanche al pubblico. C’è davvero una grande confusione: è bruttissimo vedere partite condizionate da cartellini strani e da rigori che non vengono visti. Si parla tanto, ma poi assistiamo a simulazioni evidenti, a giocatori che si mettono le mani in faccia quando vengono appena toccati, a panchine che saltano per aria, che cominciano a provocare e ad attaccare gli arbitri.
Probabilmente dobbiamo essere anche noi allenatori a cercare di fare qualcosa di utile. Ci sono squadre che iniziano ad avere persone strane che entrano nel mondo arbitrale e insegnano ai giocatori come restare a terra, come rimanere giù se vengono toccati, aspettare che finisca l’azione quando la palla viene respinta di testa e poi restare a terra. Il gioco del calcio dovrebbe essere qualcosa di leale, invece così si allontana dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione o un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. L’ho visto nel rugby, che è bellissimo per spirito. Il calcio è diverso, ci sono grandi interessi c’è la necessità di fare risultati, però dobbiamo far cambiare questo tipo di sistema, che è veramente penalizzante per il nostro sport e anche per noi. Trovo grave ridurre questo sport al rubacchiare”.











