Gli Usa hanno paura dei fischi nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Trump li ha resi un obiettivo simbolico

Il sentimento per gli americani è cambiato in Europa dopo le ultime prese di posizione di Trump e le morti innocenti dovute all'Ice. La cerimonia di apertura a Milano a rischio per i 250 americani (Los Angeles Times)

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NEW YORK, NEW YORK - SEPTEMBER 07: (L-R) U.S. President Donald Trump and granddaughter Arabella Kushner attend the Men's Singles Final match between Jannik Sinner of Italy and Carlos Alcaraz of Spain on Day Fifteen of the 2025 US Open at USTA Billie Jean King National Tennis Center on September 07, 2025 in New York City. Clive Brunskill/Getty Images/AFP (Photo by CLIVE BRUNSKILL / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Gli agenti della Sicurezza Nazionale statunitense schierati alle Olimpiadi invernali di Milano sono un caso. E la delegazione statunitense, forte di quasi 250 persone, la più numerosa a Milano-Cortina, ha timore di essere un obiettivo simbolico. È l’allarme lanciato dal Los Angeles Times.

“Questa è una milizia che uccide. Non è benvenuta a Milano”, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala alla radio locale, poco prima delle proteste sotto l’arco neoclassico di Porta Garibaldi in Piazza XXV Aprile, così chiamata in ricordo della liberazione dell’Italia dal nazifascismo durante la Seconda Guerra Mondiale. Molti manifestanti hanno fischiato e portato cartelli con i cinque anelli olimpici trasformati in manette e la scritta “No Ice a Milano” Una donna mostrava un poster con le foto di Renee Good e Alex Pretti, due cittadini del Minnesota uccisi dagli agenti federali il mese scorso, e di Liam Conejo Ramos, un bambino di cinque anni portato da casa sua a Minneapolis in un centro di detenzione in Texas”.

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna statunitense ha precisato che gli agenti inviati a Milano non sono agenti dell’immigrazione, ma fanno parte dell’unità Homeland Security Investigations, specializzata in criminalità transfrontaliera. Il loro ruolo sarà strettamente consultivo e basato sull’intelligence, come ha spiegato l’Ambasciatore Tilman J. Fertitta. “Le autorità italiane sono le uniche responsabili della sicurezza”

Lo spiegamento di forze a Milano non ricorda quello di Parigi

Nei giorni precedenti i Giochi, tuttavia, non si sono notati i massicci dispiegamenti di sicurezza che caratterizzarono le Olimpiadi di Parigi 17 mesi fa. All’aeroporto di Linate, due soldati italiani armati erano presenti lunedì sera, ma se ne sono andati il giorno dopo. In Piazza del Duomo, cuore culturale e sociale di Milano, poche coppie di soldati erano presenti accanto alla tenda olimpica pop-up, ignorando i turisti che scattavano foto alla cattedrale gotica. Lungo Via Orefici, poliziotti e carabinieri, in uniforme nera disegnata da Giorgio Armani, scherzavano tra loro. La loro presenza risultava meno minacciosa delle pattuglie fisse viste in Francia durante i Giochi di Parigi.

“Non è chiaro come gli atleti americani saranno accolti venerdì alla cerimonia di apertura, cui parteciperanno anche il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. I sentimenti antiamericani in Europa non si limitano alle immagini degli agenti ICE. Negli ultimi mesi, Trump ha inviato truppe in Venezuela, minacciato l’Iran, aperto il fuoco su presunte navi della droga nei Caraibi e nel Pacifico, e definito l’Europa “in decadenza” con leader “deboli”. La sua insistita pretesa sulla Groenlandia ha ulteriormente irritato il continente, anche se poi ha fatto marcia indietro”.

Questa situazione rende la squadra statunitense, con i suoi 232 atleti, un facile bersaglio simbolico.

 

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