Alle Olimpiadi la neve naturale sarà rimossa, solo neve artificiale a Milano-Cortina: garantisce più equità sulle piste
Le Parisien: sarà utilizzato l'equivalente di acqua per riempire 280 piscine olimpioniche: saranno prodotti 1,6 milioni di metri cubi di neve contro i 2,8 di Pechino

The illuminated Olympic rings are seen on the roof the Olympic stadium with mountain peaks behind it in Cortina d'Ampezzo, northern Italy prior to the Milano Cortina 2026 Olympic Games, on February 2, 2026. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)
Le Olimpiadi di Pechino sono stati i primi Giochi invernali a far scendere in pista gli atleti su neve al 100% artificiale. Le immagini delle strisce bianche disegnate dall’uomo e dai cannoni sparaneve suscitarono scandalo. Era una competizione già sotto pressione per le pesanti restrizioni sanitarie legate al Covid-19 e per le critiche rivolte al regime cinese. Quattro anni dopo, senza doversi preoccupare del coronavirus e della democrazia, lo scenario non cambia. Ai Giochi olimpici di Milano-Cortina la neve sarà artificiale. Ne scrive Le Parisien
“La percentuale di neve prodotta per l’occasione è “di circa il 100%” sulla maggior parte dei siti distribuiti sulle Alpi italiane, come a Bormio per lo sci alpino maschile, a Tesero per lo sci di fondo o ad Antholz-Anterselva, dove si sfideranno i biatleti fa sapere il comitato organizzatore. Unica eccezione: Cortina d’Ampezzo, sede dello sci alpino femminile, sarà ricoperta “solo” per l’85% da neve artificiale. Il motivo? Uno strato di neve naturale si è accumulata sulla pista prima di essere rivestita dal manto prodotto dai cannoni”.
“È importante ricordare che i Giochi olimpici invernali rappresentano la competizione più prestigiosa al mondo, che riunisce atleti di altissimo livello provenienti da ogni parte del pianeta. La produzione di neve ci consente di garantire una qualità ottimale e di assicurare così un terreno equo e sicuro sulle piste di gara”, si giustifica Milano-Cortina, richiamandosi alle regole delle federazioni internazionali sulla qualità della neve. “In caso di presenza di neve naturale sul terreno di competizione, questa verrà rimossa, in quasi tutte le discipline”, “la produzione di neve dovrebbe essere nettamente inferiore rispetto alle precedenti edizioni dei Giochi invernali”.
“Milano-Cortina produrrà soltanto 1,6 milioni di metri cubi di neve, invece dei 2,4 milioni inizialmente previsti, mentre Pechino 2022 ne aveva prodotti 2,8 milioni. L’acqua, che arriva da bacini dedicati sarà trasformata grazie a elettricità prodotta da energie rinnovabili. “L’acqua tornerà nell’ambiente durante lo scioglimento delle nevi in primavera e in autunno”, aggiunge il comitato organizzatore. Secondo i calcoli trasmessi a Le Parisien-Aujourd’hui en France, è previsto l’utilizzo di circa 700.000 metri cubi d’acqua durante i Giochi. Vale a dire 280 volte la quantità d’acqua della piscina dei Giochi di Parigi 2024″.








