Petardo Audero, la questione arriva in Viminale. Il ministro Piantedosi minaccia il pugno durissimo
Anticipata a oggi la riunione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, il Ministro attenderà il loro parere prima di prendere una decisione

Cm Torino 12/01/2026 - campionato di calcio Serie A / Juventus-Cremonese / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Emil Audero
Il grave episodio avvenuto durante la sfida tra Cremonese e Inter, con il lancio di un petardo che ha colpito l’estremo difensore dei grigiorossi, è ora oggetto di una valutazione istituzionale prioritaria. È stata presa la decisione straordinaria di anticipare a oggi la riunione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, solitamente in agenda il martedì. Un segnale inequivocabile della gravità attribuita ai fatti: la giustizia ordinaria e amministrativa sembra voler “superare” i tempi della giustizia sportiva, anticipando le decisioni del Giudice Sportivo che, mercoledì, avrebbe verosimilmente comminato una pesantissima ammenda al club.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sembra intenzionato a confermare la linea del “pugno duro” adottata recentemente contro ogni forma di violenza negli stadi. Il contesto è allarmante per la tifoseria della Beneamata: nelle ultime due settimane, infatti, ai sostenitori di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio sono state vietate le trasferte fino al termine della stagione. Un provvedimento storico, senza precedenti per severità ed estensione, che pende ora come una spada di Damocle anche sul popolo nerazzurro.
Il Ministro attenderà il parere consultivo dell’Osservatorio prima di emettere il proprio decreto, ma le sensazioni non sono positive.
Improta, il presidente dell’Osservatorio a radio Crc ha spiegato che “l’interista che ha lanciato il petardo contro Audero non è quello che ha perso tre dita. Quest’ultimo è stato identificato e denunciato per detenzione di materiale esplodente, mentre quello che ha lanciato il bengala è in fase di identificazione”.









