Gli arbitri: «Troppo spesso diventiamo parafulmini di tutto» (Ansa)
Massini e Affinito (vicepresidenti Aia): «Abbiamo scritto al Presidente Gravina per offrire la piena disponibilità del Comitato Nazionale, auspicando un incontro»

Db Torino 19/01/2023 - Coppa Italia / Juventus-Monza / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: cartellino giallo
Primo raduno dell’anno per gli arbitri di Serie A e B. I direttori di gara si sono ritrovati al Centro Tecnico Federale di Coverciano per lo stage tradizionale organizzato dalla Commissione presieduta da Gianluca Rocchi.
L’incontro, della durata di due giorni, ha previsto riunioni tecniche, allenamenti sul campo e test atletici, fondamentali per prepararsi alla seconda parte del Campionato. Ansa ci riporta alcune delle dichiarazioni rilasciate ai vertici dell’Aia (Associazione italiana arbitri).
Non è sempre colpa degli arbitri
A Coverciano sono intervenuti anche i due vicepresidenti Aia Francesco Massini (vicario) e Michele Affinito (a fare le veci del n.1 Zappi sospeso in primo grado per 13 mesi dal Tribunale federale). Ecco le parole di Francesco Massini:
«Ho scritto al Presidente Gravina per per manifestare la piena disponibilità mia e di tutto il Comitato Nazionale, auspicando un incontro, e sono rimasto molto contento della sua immediata e cordiale risposta. Aia è parte integrante della Federazione. Mi dispiace per ieri: essere informato della riunione a pochi minuti dall’inizio mi ha creato un reale imbarazzo istituzionale. anche perché ero impegnato per motivi di lavoro».
Il n.2 dell’Aia ha aggiunto di aver fatto tutto quanto richiesto da Rocchi per far lavorare al meglio la classe arbitrale (dalle modifiche regolamentari ai raduni richiesti) «con l’obiettivo di migliorarci costantemente, con l’Aia sempre al centro». Ha continuato:
«Sono invece inaccettabili certi attacchi. Non permetteremo mai a nessuno di offendere l’onore e la reputazione dell’Aia che tuteleremo. Auspico che ogni comunicazione Aia avvenga tramite canali ufficiali».
Ha detto, poi, Affinito:
«È una stagione dura. Per tutti. Pressioni, polemiche, rumore continuo. E troppo spesso l’arbitro e l’Aia diventano il parafulmine di tutto. Stiamo vivendo un passaggio complicato anche come Associazione. Adesso il campionato entra in una fase ancora più complicata. Le polemiche arrivano prima del fischio finale. Nei momenti difficili non si scappa, si resta, perché l’Aia non sarà perfetta, ma è la nostra casa».











