«Ho chiesto ad Alcaraz come giocare contro Sinner, mi ha risposto “prega e basta”»

Il Guardian ha incontrato Jordan Smith, lo sconosciuto maestro di Sydney che ha battuto Sinner al One Point Slam: "Non ho pensato ai soldi"

Jordan Smith Sinner

Australia’s Jordan Smith celebrates with the trophy after defeating Taiwan's Joanna Garland in the 1 Point Slam exhibition event ahead of the 2026 Australian Open at Rod Laver Arena in Melbourne on January 14, 2026. (Photo by David GRAY / AFP)

Jordan Smith il giorno dopo. Lo sconosciuto maestro di Sydney che ha battuto Sinner al One Point Slam e poi ha vinto l’esibizione portando a casa un milione di dollari australiani. Il Guardian l’ha incontrato e il poveretto sta cominciando a fare due conti: di quella cifra (che in euro sono circa 570mila euro) bisogna capire anche quanto resterà all’erario australiano. Vorrebbe comprarsi casa. Ma un acasa normale a Sydney costa circa due milioni di dollari australiani. Intanto sorride. Perché lui è uno di quelli che “sorridono sempre”, come gli assassini nei ricordi dei vicini al tg.

Il ventinovenne – racconta il Guardian – lavora regolarmente 50 ore a settimana presso l’accademia di tennis dei suoi genitori a Castle Hill, un sobborgo di Sydney, e in passato ha inseguito un futuro nel circuito professionistico. Ora è noto sui campi del distretto di Hills a Sydney come “l’assassino sorridente”, soprannome datogli dal signor O’Hara, il suo insegnante di prima media all’Oak Hill College di Castle Hill.

“Sorrido sempre, qualunque cosa accada. Molte persone con cui gioco dicono che è fastidioso perché sorrido sempre. Ma no, mi piace.”

“La sua ragazza, l’avvocato specializzato in diritto informatico e proprietà intellettuale Jessica Brand, stava guardando l’incredibile serata sugli spalti insieme ai genitori e agli amici di Smith. I due si frequentano solo da un anno, ma si conoscono da molto più tempo. Brand è allenata dal padre di Smith da quando aveva otto anni e da allora entrambe le famiglie sono frequentatrici abituali della comunità tennistica locale”.

La coppia sperava di andare in Giappone quest’anno, così come in Nuova Zelanda per vedere la famiglia di Brand. Anche l’Europa nel 2027 era nella lista dei desideri. “Ora è sempre più probabile”, ha detto Smith, sorridente come sempre.

Non ho pensato molto ai soldi – racconta lui – mi sono solo goduto l’esperienza e ho potuto giocare sul campo centrale della Rod Laver Arena, contro tutti gli altri professionisti, celebrità e dilettanti. Ho persino chiesto ad Alcaraz qualche consiglio contro Jannik, e lui mi ha risposto: ‘Prega e basta'”.

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