Chi dà del seccatore a Gasperini non fa il bene della Roma (Messaggero)

Vecchie storie. Le avevamo ascoltate pure ai tempi di Mourinho, un altro che voleva la Roma più forte, non venne accontentato ma la colpa era la sua, che era un cattivone e un antipatico e con un curriculum di nefandezze lungo così.

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Dc Roma 31/07/2025 - amichevole / Roma-Cannes / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini

Andrea Sorrentino sul Messaggero porta avanti una strenua difesa di Gasperini, “chi dà del seccatore a Gasperini non fa il bene della Roma. Lui la vuole più forte, chiede rinforzi sacrosanti. E borbotta, e fa benissimo, mentre porta la squadra ai vertici della classifica, e guardate come lo abbracciano i giocatori, altro che piantagrane: lo stimano da matti, perché lui li migliora”.

Chi non sta con Gasperini

“Ogni volta che Gasperini si lamenta, spunta qualche maestrino dalla penna moscia che gli dà del borbottone e del piantagrane, o rievoca le sue polemiche a Bergamo con ds e presidenti, o tira fuori aneddoti sul suo caratteraccio. Vecchie storie. Le avevamo ascoltate pure ai tempi di Mourinho, un altro che voleva la Roma più forte, non venne accontentato ma la colpa era la sua, che era un cattivone e un antipatico e con un curriculum di nefandezze lungo così.

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Roma è una città magnifica anche per il calcio, con la sua polifonia da fare invidia al sommo Bach, che con l’arte della fuga inventò l’intrecciarsi e il sovrapporsi delle voci per creare melodie uniche, come nell’Urbe quando si parla di pallone. Eppure, anche se qui tutti giurano di volere il bene della Roma, quando c’è un allenatore che sprona le proprietà a sforzi supplementari, il seccatore diventa il tecnico, non chi lascia da anni il club ai margini della zona Champions”.

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