Libero ci porta nel metaverso interista: “il capolavoro mentale di Chivu, ha insegnato all’Inter a non disunirsi”
Scrive: “L'Inter è stata lo specchio di Chivu per 80 minuti: serena, concentrata, capace di accettare una partita sporca e ondivaga senza farsi travolgere dall'isteria”

Db Milano 04/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu
È sempre istruttivo leggere Libero quando di mezzo c’è l’Inter. Si entra nel metaverso nerazzurro, un universo parallelo dove vigono altre coordinate. Accadono cose che nemmeno al largo dei Bastioni di Orione. Eppure oggi sia Corsera sia Gazzetta non riescono a trattenere il proprio disappunto per il pari interista, ok risparmiano Padre Chivu ma non si può avere tutto dalla vita. Libero invece prosegue per la sua strada.
Ecco cosa scrive Libero:
È stata una partita paradossale, vissuta a ondate schizofreniche, con l’Inter che colpisce nel miglior momento del Napoli e viceversa, per due volte. Dentro questo caos apparente si stava consumando l’episodio che aveva il sapore del destino, un vero contrappasso rispetto al passato: Calhanoglu sul dischetto. Questa volta il turco non sbaglia. Con il brivido gelido del palo interno sembrava aver indirizzato il campionato verso i colori nerazzurri. Invece poi è spuntato McTominay, proprio dopo che Conte aveva perso le staffe: l’uomo dello scudetto che non perde la lucidità e ricorda che, di questi tempi, si vince con quella.
L’Inter è stata lo specchio di Chivu per 80 minuti: serena, concentrata, capace di accettare una partita sporca e ondivaga senza farsi travolgere dall’isteria. È il capolavoro mentale di Chivu, che ha insegnato a questa squadra a non disunirsi, ad aspettare gli episodi perché su quelli bisogna essere lucidi: se ci arrivi con la rabbia in corpo e poco ossigeno, li sbagli. Ma non aveva fatto i conti con l’unica variabile impazzita: McTominay.











