Amorim: «Se vogliamo giocare un 3-4-3 perfetto, servono molti soldi e tempo. Mi sa che non accadrà»
«Quindi forse devo adattarmi». Il tecnico dello United polemico col club. «Chi partirà? Nessuno. E non mi aspetto che vengano da me a pretenderlo»

Manchester United's Portuguese head coach Ruben Amorim (R) stands with Manchester United's English midfielder #37 Kobbie Mainoo (C) on the touchline during the English Premier League football match between Manchester United and Sunderland at Old Trafford in Manchester, north west England, on October 4, 2025. (Photo by Paul ELLIS / AFP) /
Rúben Amorim ha rivelato che il Manchester United difficilmente farà operazioni nel mercato dei trasferimenti e che questo mese non ci sono state conversazioni riguardo a nuovi acquisti. Intanto, però, la sua squadra occupa il sesto posto in classifica con 30 punti, alla pari con il Chelsea del fu Maresca.
Il quotidiano inglese Daily Mail riporta:
“Con un’espressione severa, Amorim ha anche avvertito che lo United potrebbe presto scivolare giù nella classifica di Premier League, nonostante il sesto posto attuale alla vigilia della sfida di domenica contro il Leeds a Elland Road”.
Amorim contraddittorio
Alla domanda se la possibilità di qualificarsi alla Champions League potesse cambiare l’approccio dello United al mercato, Amorim ha dato una risposta significativa:
«Il mercato non cambierà. Non abbiamo alcuna conversazione in corso per modificare la rosa.
C’è un processo, c’è un’idea. Siamo vicini alle posizioni Champions, ma siamo anche vicini a otto squadre che ci stanno dietro, quindi concentriamoci sulla prossima partita».
Amorim ha lasciato intendere l’esistenza di divergenze tra lui e la dirigenza di Old Trafford, compreso il direttore sportivo Jason Wilcox, nel periodo natalizio, quando aveva parlato della necessità di rinforzare la squadra prima delle partite contro Newcastle e Wolves. Alla vigilia di Natale aveva dichiarato:
«Penso che stiamo facendo delle cose; a volte io ho un’idea, Jason e il consiglio ne hanno un’altra, ma ogni decisione che prendiamo deve portare a un punto d’incontro comune.
Questo è molto importante, perché non puoi fare tutto solo per l’allenatore, dato che l’allenatore può cambiare e allora dovresti cambiare tutto. Ma allo stesso tempo è necessario che il club capisca che l’allenatore deve riconoscersi nel modo di giocare».
A quanto pare non ci sono soldi
Prima del deludente pareggio per 1-1 contro il Wolves di martedì, Amorim aveva inoltre fatto capire di non avere molto budget a disposizione dopo che lo United aveva speso 236 milioni di sterline per i nuovi acquisti estivi. Ha spiegato:
«Ho la sensazione che, se vogliamo giocare un 3-4-3 perfetto, servano molti soldi e tempo. Sto iniziando a capire che questo non accadrà. Quindi forse devo adattarmi».
Il fatto che a gennaio difficilmente arriveranno nuovi giocatori significa anche che lo United sarà riluttante a lasciar partire elementi della rosa, nonostante le voci sul futuro di Joshua Zirkzee, Kobbie Mainoo e Manuel Ugarte. Alla domanda se qualche giocatore abbia bussato alla sua porta chiedendo di andare via, Amorim ha risposto:
«No, nessuno. E non mi aspetto che vengano da me a chiedere qualcosa».










