Next Gen tennis, alle finali Italia senza giocatori per il secondo anno di fila. La Spagna ne ha due

Edizione in tono minore, un solo giocatore nella top 100. Si gioca coi set a 4, killer-point, si può fare ace col nastro e solo 15 secondi per battere. Torneo vinto da Sinner e Alcaraz

sinner alcaraz

Torino 16/11/2025 - Atp Finals / Image Sport nella foto: Jannik Sinner-Carlos Alcaraz

Next Gen tennis, alle finali Italia senza giocatori per il secondo anno di fila. La Spagna ovviamente ne ha due

Ora che non ci sono italiani, si parla meno (quasi non se ne parla) delle finali di Next Gen di tennis. È sempre così. La finale a otto si svolge a Jeddah, comincia oggi. Otto i finalisti, alcuni hanno rinunciato, come il brasiliano Fonseca vincitore lo scorso anno e numero 24 del mondo o ancora il ceco Mensik che è numero 19. Solo uno tra gli otto partecipanti è nella top 100, si tratta dell’americano Tien che è numero 28 ed è stato finalista lo scorso anno. Sinner l’ha vinto nel 2019 e Alcaraz nel 2021.

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Negli altri sette ci sono due spagnoli: Martin Landaluce e Rafael Jodar. Poi, il belga Alexander Blockx, il croato Dino Prizmic, il norvegese Nicolai Budkov Kjaer, l’altro statunitense Nishesh Basavareddy e il tedesco Justin Engel.

Si gioca tre su cinque ma con set a 4 e sul 40 pari c’è il killer Point (ossia chi fa il punto vince il game, senza vantaggi). Tie-break sul 3 pari. Il tempo tra una battuta e l’altra ridotto da 25 a 15 secondi. Non c’è il net sul primo servizio. Si può fare ace anche toccando il nastro. Non ci sarà più di un time-out medico a partita.

Repubblica ricorda anche il montepremi:

Al contrario delle Atp Finals, le Nex Gen Finals non assegnano punti Atp ma solo premi in denaro (il montepremi è di 2 milioni e 100mila dollari). Ogni giocatore riceverà 154mila dollari (circa 131mila euro). Ogni vittoria nella fase a gironi garantirà 37.500 dollari (32mila euro) mentre le vittorie in semifinali varranno 116mila dollari (98mila euro). Il trionfo in finale varrà ulteriori 157.250 dollari (133mila euro). Se il campione risulterà imbattuto intascherà 540mila dollari, l’equivalente di 459mila euro.

El Paìs invece si sofferma sui due spagnoli:

Gli otto qualificati, tra cui due spagnoli, Martín Landaluce e Rafa Jódar , si divideranno un montepremi di oltre due milioni di euro, che potrebbe raddoppiare, triplicare o addirittura quadruplicare i loro guadagni nelle loro ancora brevi carriere tennistiche. Infatti, la quota di iscrizione di 130.000 euro è già superiore a quanto Jódar abbia guadagnato in tutta la sua carriera, ovvero 68.000 euro.

Jódar non ha ancora giocato una sola partita Atp e si è qualificato solo grazie alle sue tre recenti vittorie nei tornei Challenger. I dati mostrano due cose: che sta diventando sempre più difficile per i giovani giocatori distinguersi nel tennis e che, nonostante tutto, la Spagna ha una futura generazione di talenti.

Landaluce, madrileno, si allena alla Rafa Nadal Tennis Academy di Manacor e ha optato per un impatto tradizionale nel circuito Atp. Campione junior degli Us Open 2022, ha vinto il suo primo Challenger l’anno scorso e nel 2025 ha giocato il suo primo Grande Slam e ottenuto la sua prima vittoria (come partita) in un Masters 1000. La sua progressione non è prodigiosa, non è Alcaraz, ma a poco a poco sta trovando il suo posto.

Per Jódar, l’obiettivo è diverso. Anche lui originario di Madrid e campione junior degli Us Open, nel suo caso nel 2024, ha iniziato a studiare all’Università della Virginia, negli Stati Uniti, e questo ha cambiato il suo percorso.

 

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