Vita da sparring a Wimbledon: 150 euro al giorno e giochi con i migliori. Poi, torni precario del tennis

Il Times intervista Adam Jones modesto giocatore che vive alla periferia del tennis ma per due settimane l'anno frequenta Djokovic, Sinner, l'alta società

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Members of staff arrange the net on Center Court prior to the start of the 2023 Wimbledon Championships at The All England Tennis Club in Wimbledon, southwest London, on July 2, 2023. (Photo by Adrian DENNIS / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE

Vita da sparring a Wimbledon: 150 euro al giorno e giochi con i migliori. Poi, torna a fare il precario del tennis

Adam Jones ha 27 anni, è numero 573 del Ranking Atp di doppio ed è una star di Wimbledon, anche se pochi lo conoscono. Tranne i primi otto giocatori al mondo che lo chiamano anche alle ore più impensate del giorno soltanto per palleggiare con lui. Il Times è entrato nel suo mondo, dorato nelle due settimane del torneo londinese sull’erba, d’inferno quando le luci si spengono e la sua vita riparte dai Futures, pochi soldi, docce e colazioni scroccate all’hotel di turno.

Il prestigioso quotidiano londinese racconta: “È stato nel 2022 che Jones si è iscritto per la prima volta come “hitter” a Wimbledon, e da allora è diventato un aiuto fidato per molti dei migliori giocatori di questo sport in questo periodo dell’anno. Non potendo accedere al torneo più prestigioso dello sport a causa di una bassa classifica mondiale (1519 Atp), questa è la cosa migliore per un giocatore che ha sempre nutrito l’ambizione di diventare un professionista”.

A introdurlo è stato Peter Finn il responsabile dei campi di allenamento a Wimbledon. «Conosceva il mio livello e sapeva che sono un ottimo sparring partner, quindi mi ha contattato e mi ha chiesto di farlo. Ho giocato con gente come Djokovic, Daniil Medvedev e Casper Ruud, e l’ultima ora è stata un set con Jannik Sinner. Alla fine vedevo la palla come un pianeta».  Uno dei ricordi più belli della sua carriera tennistica. “Quando mamma mi ha visto allenarmi con Djokovic”

Funziona così: la sera riceve un programma con i giocatori con i quali deve allenarsi ma arrivano anche richieste a sorpresa, deve tenersi immediatamente pronto, magari prende un caffè al bar. Alcuni giocatori vogliono semplicemente colpire la palla avanti e indietro per 40 minuti come riscaldamento pre-partita, mentre altri arrivano con istruzioni specifiche per esercizi pensati per il prossimo avversario. A Jones a volte viene anche chiesto di giocare set di allenamento.

«Ho giocato con Djokovic prima che affrontasse il servizio di Hurkacz. Goran [Ivanisevic, ex allenatore di Djokovic] mi ha fatto stare sulla linea del servizio e colpire servizi potentissimi», dice Jones al Times. «Novak è un animale assoluto. È così concentrato, così intenso, ma si diverte anche. (…) Ho preso una batosta da Sinner. Era 6-1 o 6-2. È semplicemente diverso per il ritmo della palla e la precisione. Giocano vicino alla linea in modo costante».

Quanto guadagna uno sparring partner? Wimbledon paga una tariffa giornaliera di 125 sterline (poco meno di 150 euro). L’anno scorso Jones ha trascorso sei mesi in viaggio con la semifinalista di Wimbledon 2024 Donna Vekic che copriva sia lo stipendio che le spese.

Finito Wimbledon, tornerà l’inferno dei futures, pochi soldi e tanti sacrifici. Racconta: “Stavo giocando un torneo in Portogallo e non avevo soldi”. “Io e [gli altri giocatori britannici] Ewen Lumsden e Llewelyn Bevan ci siamo accampati sulla nona buca di un campo da golf a Sintra per due settimane. Eravamo tutti in rosso in quel momento”. Montavano e smontavano la tenda. Si intrufolavano nell’hotel ufficiale per docce e colazioni. “Una mattina fummo svegliati dai golfisti, un’altra dagli idranti di irrigazione”. Un mondo decisamente lontano dalle due settimane vissute a fianco di Djokovic e Alcaraz nel lussuoso All England Club.

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