De Laurentiis ha assunto il silenzio di Allegri, tutto gli andava bene (Corbo)

Su Repubblica: "È giusto che in ritiro il presidente vada con il tecnico. Torni il presidente dei giorni migliori e riporti Allegri nella serenità del comando"

De Laurentiis ha assunto il silenzio di Allegri, tutto gli andava bene (Corbo)

Aurelio de Laurentiis owns Napoli during the friendly soccer match between Napoli and Casertana at Stadio Patini in Castel di Sangro, Italy, on August 4, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto via AFP)

Il Napoli è in un momento di grande difficoltà, è in una vera e propria crisi ed Antonio Corbo, su Repubblica si lancia in un focus sul patron Aurelio De Laurentiis.

Inizia ripercorrendo il biennio di Antonio Conte:

“Di errore in errore è andato a sbattere: tre allenatori, decimo posto, l’ira dei tifosi. Correndo a Trentola Ducenta ad un forum di tifosi, l’ultimo lunedì di maggio, dopo il no di Gasperini promise l’ingaggio di Antonio Conte. Accettò ogni condizione. Il volante a Conte e lui muto al posto del passeggero. Dopo 24 acquisti sbagliati e superpagati, dopo scudetto e Supercoppa Antonio Conte si è fermato. Mercato chiuso e 43 infortuni: è fuggito anche lui“.

Da Conte a Max Allegri, l’analisi prosegue:

“Con squadra più stanca, fragile e senza rinforzi è arrivato Max Allegri. Non l’allenatore, è stato assunto il suo silenzio. Gli andava bene tutto. Ed è giusto che raggiunga il presidente nel ritiro dei rimorsi. Può rimanere a casa il direttore sportivo. Non ha cercato l’origine dei malanni, non indovina un acquisto se non uno di poca spesa e incerte garanzie, non ha neanche avvertito Allegri su precarietà e lesioni interne che oggi sembrano crepe“.

Napoli, il messaggio a De Laurentiis: “Riporti Allegri nella serenità del comando”

Allegri e De Laurentiis

Secondo Corbo, la crisi la può risolvere solo De Laurentiis:

“Il Napoli esce dal tunnel se De Laurentiis ritrova l’energia deli primo ventennio. La genialità di impresa, il coraggio di rompere gli argini dell’amministratore e realizzare affari, il tempismo di intervento ora duri ora paterni. Bisogna spiegare a De Bruyne che finora è stato il peggior acquisto del Napoli nel rapporto costo-rendimento, se lo manda a quel paese persino Lucca deve riflettere. Non è il primo giocatore che abbia avuto il Napoli. Le allusioni di Politano a chi non va in tv a mettere la faccia sono da evitare, basta che ci mettano tutti il cuore. Sono calciatori ben pagati non speaker di sconfitte. È ancora tutto possibile se il presidente sarà lo stesso che ha creato il più bel Napoli in cento anni di storia. Credere nella sua onnipotenza è segno di senile debolezza. Fantasticare stadi come mulini a vento ancora peggio, tempo perso. Riporti Allegri nella serenità del comando. Chi ama il Napoli è più che mai con il presidente dei tempi migliori. Tocca a lui, presto”.