Coppa D’Olanda, i tifosi invadono il campo e lanciano un bidone. L’Utrecht li lascia a casa per la trasferta di domenica
Il club: "È inaccettabile che persone del settore ospiti siano entrate in campo e abbiano cercato lo scontro". Correia: "Tifare non deve avere niente a che fare con le risse"

La partita di Coppa d’Olanda tra Kozakken Boys e Utrecht è finita con la vittoria degli ospiti per 1-0 e con gli scontri tra tifosi. Giovedì sera, a Werkendam, al fischio finale alcune decine di sostenitori dell’Utrecht sono usciti dal settore ospiti e sono entrati in campo. Si sono diretti verso la tribuna dei tifosi di casa: a dividere i due gruppi c’era solo un cartellone pubblicitario. Da entrambe le parti sono volati oggetti, compreso un bidone della spazzatura. Gli steward hanno separato i gruppi, poi è arrivata la polizia con diverse auto e con i cani.
Il Kozakken Boys, club delle serie minori, aveva tenuto testa alla squadra di Eredivisie fino all’ultimo minuto. Poi la serata è finita sui social, con i video degli scontri. Non è la prima volta che in Olanda la violenza dei tifosi fa notizia: due anni fa ad Amsterdam, dopo Ajax-Maccabi, i tifosi israeliani furono aggrediti per le strade della città.
Het loopt na afloop in Werkendam aardig uit de hand met zwartejasjesvolk dat mekaar te lijf gaat. Zonde voor het bekervoetbal dit soort hersenlozen. De zwarte jasjes op het veld komen uit het FC Utrecht-vak en belagen de supporters van de thuisclub. #kozutr https://t.co/c2l7t4vi2J
— Jeroen Kapteijns (@JeroenKapteijns) October 29, 2026
Kozakken Boys-Utrecht, la decisione del club: niente tifosi a Telstar
Il giorno dopo l’Utrecht ha preso una decisione forte: domenica non porterà tifosi nella trasferta di campionato sul campo del Telstar. Il club spiega che in due giorni non riesce a identificare tutti i responsabili e che quindi non può garantire un ambiente sicuro. Sul suo sito ha scritto:
“L’FC Utrecht condanna fermamente il comportamento delle persone coinvolte. È inaccettabile che persone del settore ospiti siano entrate in campo e abbiano cercato lo scontro”.
Il club precisa di essere contrario alle punizioni collettive e di dispiacersi per i tifosi che non c’entrano. Ma la scelta è quella. Una linea che in Europa non è più un’eccezione: gli ultras in trasferta ormai non li vuole più nessuno, e in Olanda le trasferte vietate le conoscono bene anche i tifosi italiani, come quelli della Lazio ad Amsterdam.
Le parole di Correia e De Nooijer
I due allenatori di Kozakken Boys e Utrecht hanno parlato con De Telegraaf. Dennis de Nooijer, tecnico del Kozakken Boys:
“È un vero peccato, perché era tutto ben organizzato. Le persone lavorano per settimane per organizzare tutto a dovere. Penso che tutti abbiano trascorso una splendida serata, ed è un vero peccato che cose del genere accadano ancora alla fine della serata”.
Anthony Correia, allenatore dell’Utrecht, che domenica tornerà da avversario sul campo del Telstar, la sua ex squadra:
“Non l’ho visto personalmente, ma so che sostenere una squadra non dovrebbe avere nulla a che fare con le risse. Quindi, se ci sono stati scontri, non è una cosa che si vuole. Non c’entra niente con il campo da calcio e probabilmente avrà delle ripercussioni”.
Ogni paese cerca la sua strada contro la violenza negli stadi. La Germania, per esempio, ha scelto una tattica opposta, togliendo la polizia. L’Utrecht ha scelto di lasciare a casa tutti. La notizia della trasferta vietata è stata data anche da NH Nieuws.