Siamo sicuri che De Laurentiis sia un tappo per Napoli e per il Napoli? – PODCAST

In 22 anni ha portato il Napoli ai vertici del calcio italiano e stabilmente in Europa, eppure in città non è mai stato amato. Bisogna stare attenti agli improvvisi innamoramenti

Siamo sicuri che De Laurentiis sia un tappo per Napoli e per il Napoli? – PODCAST

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

Riparte il tormentone sulla cessione del Napoli. È un tema che torna ciclicamente, soprattutto nei momenti più complessi del Napoli, e terrà banco nei prossimi mesi. Anche perché il potenziale acquirente è il patron del Napoli Basket Matt Rizzetta. Che quest’anno ha allestito una squadra molto competitiva. Anche se i dieci milioni investiti per il Napoli Basket non baserebbero a pagare lo stipendio lordo di Kevin De Bruyne.

Ascolta Caffè espresso anche su Spotify e su Spreaker.

Ma il punto che Massimiliano Gallo analizza nel podcast è un altro. Una fetta di Napoli considera De Laurentiis un tappo per la società e di conseguenza per la città. Ma è davvero così? È vero che nulla ha realizzato dal punto di vista infrastrutturale ma è un signore che in 22 anni ha portato il Napoli dove non era mai stato nella sua storia con tale continuità: ai vertici del calcio italiano e stabilmente in Europa.

Non è che Napoli sia diventata improvvisamente una città con esplosione del Pil e del reddito pro capite. È una città che al di là del boom turistico continua ad avere i suoi problemi e le sue complessità. Bisogna stare attenti agli improvvisi innamoramenti di Napoli. Poi, ovviamente, l’eventuale trattativa seguirà i propri binari. Il nostro è un ragionamento sul clima.

L’amara verità è che De Laurentiis, pur essendo per distacco il miglior presidente della storia del Napoli, non è mai stato amato in città. In particolar modo dalle presunte élite.