Il Napoli dell’obsoleto Allegri è a un solo punto dall’avanguardia Fabregas-Spalletti – PODCAST

Solo Allegri poteva gestire lo spogliatoio del Napoli. Uno spogliatoio con personalità e senza peli sulla lingua. Intanto Max in conferenza tocca capisaldi dello sport come la comprensione dei momenti della partita

Il Napoli dell’obsoleto Allegri è a un solo punto dall’avanguardia Fabregas-Spalletti – PODCAST

Dc Napoli 10/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Frosinone / foto Domenico Cippitelli /Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Sesta giornata di campionato. Non è ancora finita ma le partite più importanti sono state disputate. Il Napoli ha battuto 3-0 il Frosinone (che aveva superato 2-0 il Como che al mercato un indonesiano comprò). La squadra di Allegri è salita a 10 punti, ottavo posto. Nulla di cui festeggiare. Ma appena un punto di ritardo rispetto al Como e alla Juventus squadre allenate da tecnici immersi nel futuro come Fabregas e Spalletti. E a due da Amorim il portoghese arrivato a Milanello a miracol mostrar. Stanno ancora aspettando sia lui sia i suoi miracoli. Mentre noi siamo rimasti qui queste tre settimane (e non solo) a sorbirci la narrazione su Allegri obsoleto, incapace, tirannosauro eccetera eccetera.

Fabregas

Solo Allegri poteva gestire lo spogliatoio del Napoli

Mentre quelli che spacciano il calcio per geometria, discettano di ipotenuse e cateti, Allegri in conferenza si sofferma su concetti che sono capisaldi dello sport. Come quando ha parlato di capacità di leggere i momenti della partita. Si è arrabbiato perché il Napoli, ad esempio a Milano, non ha saputo leggere i momenti della partita. E – aggiungiamo noi – è un’accusa grave per una squadra che ha vinto due scudetti negli ultimi quattro anni. Il campione vero è quello che sa quando allentare e quando viceversa deve aumentare i giri del motore. È l’abc dello sport, altrimenti giri a vuoto, sei buono per il pallone delle statistiche.

Inoltre ci sembra ogni giorno più evidente che per gestire uno spogliatoio con personalità e senza peli sulla lingua, come quello del Napoli, occorresse un allenatore con le spalle larghe e che ne avesse viste tante. Qualsiasi altro, al posto di Allegri, sarebbe stato travolto.

Infine un pensiero dedicato all’espulsione di Malen e al romanismo impegnato nella battaglia per fargli avere una sola giornata di squalifica per mandarlo in campo contro il Napoli. 

 

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