Sperpetuo Hojlund, non la becca mai: tocca la palla 12 volte e manco la passa a Lang solo davanti a De Gea
Allegri lo ha tolto per disperazione al minuto 58. È stato capace di far disputare a Dragusin la sua prima buona prestazione stagionale.

Napoli's Danish forward #19 Rasmus Hojlund reacts during the Italian Serie A football match between Genoa CFC and SSC Napoli at the Luigi-Ferraris stadium in Genoa on August 22, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)
“Domenica bestiale” cantava Fabio Concato. Un titolo più che azzeccato per la prestazione di Rasmus Hojlund ieri a Firenze nell’1-1 dgli azzurri. Peccato che bestiale sia in accezione negativa stavolta. Il bomber danese ha giocato appena 12 palloni in 58′, con Allegri che l’ha poi richiamato in panchina per far posto a Lucca (e la situazione non è certo migliorata, anzi).
Hojlund è uno sperpetuo. L’intelligenza artificiale ci dice: “Lo sperpetuo è un termine del dialetto napoletano che indica una situazione dolorosa, noiosa, fastidiosa o un’agonia che dura molto a lungo ed è difficile da sopportare”.
A Napoli sono convinti che sia un grande centravanti. È un buon giocatore, ha 23 anni. Raramente segna gol da centravanti d’area. Ieri non l’ha presa mai. Ha toccato 12 palloni. E una volta avrebbe potuto passarlo a Lang che era da solo in campo aperto ma si è incaponito in una inutile azione personale senza via d’uscita. È stato capace di far disputare a Dragusin la sua prima buona prestazione stagionale.
Il numero 19 non ha inciso sulla gara come avrebbe voluto anche per una insufficiente capacità di essere servito a dovere dai compagni. E, con pochi rifornimenti, l’ex Manchester United ha fatto quel che poteva, cioè poco. E così nelle pagelle dei quotidiani sono piovuti a raffica i 5 a testimoniare la prova insufficiente al Franchi.
Pagelle Hojlund: i voti dei quotidiani

Corriere dello Sport (5): Contro Dragusin non la vede mai e chiude con la miseria di 12 tocchi e mezzo tiro.
Gazzetta dello Sport (5): Fuori dal gioco, poco servito, ben controllato: gioca solo 12 palloni. E sull’unica fuga sbatte su Dragusin.
Tuttosport (5): Quasi non pervenuto, con Dragusin che non lo molla.
Il Mattino (5): Onestamente non la sua miglior partita. Non gli arrivano mai giocate comode. E quando potrebbe mettersi in proprio fa sempre la scelta meno giusta.